Terza Guerra mondiale: tutto si risolve con un’impiccagione in Iran?

Il 2020 si era aperto sotto la minaccia della Terza Guerra Mondiale, a causa dell’alta tensione tra USA e Iran dopo l’uccisione del generale Soleimani. Ora, a distanza di 5 mesi, gli iraniani hanno annunciato un’impiccagione: la resa dei conti?

Terza Guerra mondiale: tutto si risolve con un'impiccagione in Iran?

L’ombra minacciosa della Terza Guerra Mondiale ha accompagnato l’inizio del 2020.

L’uccisione del generale iraniano Soleimani da parte di raid aerei missilistici statunitensi in Iraq, infatti, aveva reso verosimile un’escalation di violenza sul campo tra USA e Iran.

Le due nazioni nemiche si sono promesse battaglia, creando un clima di tensione costante, da gennaio ad oggi.

Intanto, a seguito della vicenda della morte dell’importante generale iraniano, figura di spicco e rappresentativa del potere degli ayatollah, la Repubblica islamica ha annunciato un’impiccagione.

Sarà questa una resa dei conti dell’uccisione di Soleimani e, soprattutto, una ulteriore tappa della Terza Guerra Mondiale?

L’Iran annuncia l’impiccagione di una spia: i dettagli

Mahmoud Mousavi sarà presto giustiziato in Iran, in quanto considerato una spia di USA e Israele, Paesi da sempre nemici della Repubblica islamica.

La colpa imperdonabile per il regime degli ayatollah è di aver passato informazioni segrete alle forze statunitensi per consentire l’uccisione del generale Soleimani.

Il portavoce della magistratura iraniana, Gholamhossein Esmaili ha così dato la notizia:

“Mahmoud Mousavi-Majd, una spia della Cia e del Mossad, è stato condannato a morte. Ha fornito informazioni ai nostri nemici sul luogo dove si trovava il martire Soleimani”

Una decisione che si inserisce nel complesso quadro della rivalità tra Iran e USA, esacerbata proprio a gennaio dopo la morte del generale a guida delle forze di elite al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione.

Un atto inconcepibile per gli iraniani, che da subito hanno gridato vendetta contro la Casa Bianca, promettendo ritorsioni.

Intanto, l’impiccagione della spia è un simbolo della volontà dell’Iran di non far cadere nell’indifferenza un fatto grave. Mantenendo un clima da Terza Guerra Mondiale.

USA-Iran: continua la tensione. Clima da Terza Guerra Mondiale?

Nonostante l’incombere dell’emergenza coronavirus abbia congelato le questioni più calde e minacciose a livello internazionale, la tensione tra USA e Iran non è mai diminuita.

Anzi, l’epidemia è stata un’ulteriore occasione per scambiarsi accuse reciproche, soprattutto per quanto riguarda il tema controverso delle sanzioni statunitensi contro la Repubblica Islamica.

L’Iran ha additato Trump di ostacolare la lotta al virus a causa degli impedimenti economici evidenti con le misure sanzionatorie. La Casa Bianca ha allontanato ogni accusa, criticando le scelte del regime iraniano, poco incline a pensare alla salute dei cittadini.

La tensione è rimasta molto alta anche sul fronte petrolio, con l’Iran che proprio recentemente ha inviato carichi di greggio al Venezuela, altro Stato nemico degli USA e colpito da sanzioni. La mossa è stata una chiara provocazione verso la Casa Bianca.

La Terza Guerra Mondiale, quindi, resta uno scenario sempre plausibile visti i rapporti bellicosi e di sfida tra Iran e Stati Uniti.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO