Sarà possibile prevedere in anticipo la Terza guerra mondiale? Questo studio ci sta provando.
L’ipotesi di un nuovo conflitto globale appare ben più alta negli ultimi anni viste le tensioni globali crescenti, ma non è affatto semplice quantificare il rischio, anche considerando i repentini cambiamenti dello scenario geopolitico. A tal proposito, c’è un sito web che si occupa proprio di analizzare le possibilità di un’eventuale Terza guerra mondiale e prende proprio il nome di World war next, ma non ha nulla in comune con l’omonimo videogioco. Questo sito pubblica quotidianamente un indice che, secondo i suoi autori, misura le probabilità dello scoppio di un’altra guerra su scala globale.
Come si potrebbe immaginare, oggi la misurazione non è delle più incoraggianti, ma siamo ancora lontani dal punto di non ritorno. Di fatto attraverso questa misurazione, pur con i limiti che approfondiremo, gli analisti tentano proprio di capire se e quando scoppierà la Terza guerra mondiale. Uno studio ampio e complesso, che comunque non si sostituisce alle analisi degli esperti in geopolitica, difesa, strategia militare e altre discipline determinanti, ma piuttosto ne offre una sintesi semplificata alla portata di tutti. Ma vediamo tutto quello che c’è da sapere.
Come funziona World war next
Prima di parlare dell’indice e dei risultati comunicati da World war next è opportuno capire come funziona e su cosa si basano le sue conclusioni. Il sito è sostanzialmente un sistema di previsione algoritmico che valuta la possibilità di un nuovo grande conflitto mondiale prendendo in considerazione dati reali e indicatori sociali. Grazie all’algoritmo è possibile incrociare numerosi dati, partendo da quelli militari (soprattutto attraverso Global fire power), passando per gli indicatori sociali e gli eventi geopolitici rilevanti del periodo di riferimento.
Le informazioni comprendono quindi stime accurate, per esempio relativamente alla capacità militare dei vari Paesi, ma pure eventi significativi (come la cattura di navi o gli interventi militari) selezionati in base a criteri non noti. Questi momenti vengono valutati in vari intervalli temporali per misurare un indicatore chiamato di “ansia globale”. Attualmente, tra gli eventi e le tensioni più significativi troviamo:
- 7 gennaio 2026, cattura di una petrolifera russa da parte degli Stati Uniti;
- 3 gennaio 2026, cattura di Maduro;
- 20 dicembre 2025, intercettazione statunitense di una seconda petrolifera venezuelana;
- 19 dicembre, attacchi Usa contro le forze dell’Isis in Siria.
Questi dati, come pure quelli relativi agli indicatori economici e sociali, vengono ricavati da svariate fonti. Si ricavano così indicatori specifici come il Global anxiety index, misurato anche attraverso il numero di ricerche internet legate alla Terza guerra mondiale. Wwn tiene conto anche dell’indice del dollaro, del valore dell’oro e del petrolio e così via. Informazioni che convogliano nel cuore del sito, il Total war index (TWi).
L’indicatore misura su una scala da 0 a 100 la probabilità di un conflitto su scala globale in base a tutti i dati incrociati. Insieme a quest’indice viene usato anche un sistema a colori, in cui il verde indica la stabilità e il rosso partecipazione diretta alla guerra o contributo significativo alla possibilità di uno scontro globale. Così, viene offerta anche una panoramica diversificata per le varie potenze, tenendo conto pure della partecipazione alle guerre mondiali e alle tensioni attuali.
Quando scoppierà la Terza guerra mondiale
Il Total war index di Wwn è oggi pari a 64,3, di 35,7 punti superiori al livello accettabile. Il colore è dunque arancione, che riflette minacce crescenti, divisioni e conflitti. Accanto abbiamo quattro parametri aggiornati quotidianamente relativi a petrolio, oro, indice del dollaro Usa e ansia globale da cui viene misurata la soglia di conflitto. Secondo gli autori, la concreta probabilità di un’altra Guerra mondiale cresce tanto più il Total war index si avvicina al 100 e al rosso, come pure le valutazioni degli altri parametri (fatte in base ai possibili riflessi sul conflitto).
Va da sé che, pur essendo una panoramica interessante sulle tensioni mondiali, non può prevedere con certezza quando o se scoppi una Terza guerra mondiale. Non si tratta di un modello scientificamente validato, ma aiuta a rappresentare visivamente i rischi percepiti ed è comunque coerente, seppur in versione volutamente semplificata, con le ufficiali analisi politiche di esperti internazionali. Nessuno può prevedere con precisione l’eventuale Terza guerra mondiale, ma la sensibilizzazione per i cittadini e le analisi per i professionisti aiutano a saggiare il pericolo e magari a contenerlo.
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