Coronavirus, stop tasse sugli affitti: le richieste di Confedilizia

Stop alle tasse sugli affitti e sgravio IMU: ecco le richieste di Confedilizia per aiutare i proprietari dei negozi a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Coronavirus, stop tasse sugli affitti: le richieste di Confedilizia

Coronavirus e affitti commerciali, Confedilizia chiede lo stop delle tasse in seguito alla pubblicazione della bozza del decreto Cura Italia.

Il decreto, di cui si attende la pubblicazione ufficiale, prevede come aiuti per le imprese la possibilità di un credito di imposta del 60% dell’importo dell’affitto del mese di marzo 2020.

Non si fa alcun riferimento alla sospensione del pagamento delle imposte reddituali anche sui canoni di locazione non percepiti.

Proprio da qui nasce la proposta di Confedilizia, che sottolinea come l’eliminazione di una tassa del genere sarebbe sensata già in condizioni normali, ma è dovuta in una situazione di emergenza sanitaria ed economica, come quella in cui si trova l’Italia in questo momento.

Coronavirus, stop tasse sugli affitti: le richieste di Confedilizia

La corsa agli aiuti economici per cercare di frenare le conseguenze finanziarie del Coronavirus sta procedendo con la pubblicazione del decreto Cura Italia, prevista in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore.

Nonostante il decreto sia una sorta di nuova manovra finanziaria, che prova in qualche modo a riorganizzare sia il calendario fiscale che le agevolazioni alle imprese, così come i bonus alle partite IVA, Confedilizia ha constatato che è rimasta fuori una parte fondamentale.

Con la nota del 17 marzo firmata Giorgio Spaziani Testa, il Presidente di Confedilizia, vengono messe nero su bianco alcune criticità riguardo l’imposizione dei canoni non riscossi, una norma la cui eliminazione “dovrebbe considerarsi un atto dovuto”, e ben prima dell’emergenza Coronavirus.

Per Spaziani Testa infatti, eliminando pagamento delle imposte reddituali anche sui canoni di locazione non percepiti,

“si eviterebbe la beffa della tassazione di un reddito inesistente, ma rimarrebbe comunque il danno del mancato introito del canone, che per molti proprietari rappresenta l’unica o la principale entrata mensile, già ampiamente erosa dal fisco.”

Secondo l’uomo a capo di Confedilizia, qualora la bozza del decreto legge non dovesse essere modificata, sarebbe il sintomo di un Governo che non si rende conto delle esigenze delle famiglie i cui risparmi sono investiti nei locali commerciali, e che ora devono fare i conti con le difficoltà economiche degli esercenti che non possono pagare l’affitto.

Non basta, insomma, la misura prese dall’articolo 62 della bozza del decreto, il cosiddetto bonus affitti, ovvero un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione del mese di marzo 2020.

L’agevolazione infatti può essere richiesta solo per gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1, cioè negozi e botteghe.

Coronavirus, stop tasse sugli affitti e sgravio IMU per aiutare gli esercenti

Come sottolinato da Spaziani Testa, i problemi economici degli esercenti sono una realtà che va avanti da anni, non una questione nata un giorno all’altro.

Certo, sono stati aggravati dalla situazione di emergenza sanitaria, soprattutto dopo la chiusura imposta a moltissime attività commerciali.

Per far fronte alle difficoltà economiche era stata introdotta la cedolare secca, che però è stata cancellata dalla Legge di Bilancio 2020.

Quali sono dunque le proposte che Confedilizia vorrebbe vedere far parte del decreto Cura Italia? Non solo l’eliminazione dell’imposizione sui canoni non riscossi, ma anche un “adeguato sgravio IMU”.

Ricordiamo che la manovra finanziaria 2020 ha unificato le due tasse sulla casa, dalle regole pressoché identiche, e ha creato la nuova IMU, in nome di un Fisco più semplice e immediato.

Durissima la conclusione della nota di Spaziani Testa:

“Se, invece, la bozza sarà confermata, vorrà dire che il decreto avrà distinto tra figli e figliastri, e che la promessa di non lasciare nessuno senza liquidità è stata scritta sulla sabbia.”

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