Quali sono gli appuntamenti con il Fisco da non dimenticare per il mese di giugno 2026? La prima buona notizia è che slittano i versamenti per le partite Iva. Ecco tutti gli adempimenti e versamenti.
Quali sono le scadenze fiscali di giugno 2026? Slittano i versamenti Irpef, ma è bene prestare attenzione ai tributi locali e alla rottamazione quater. Il mese di giugno è sempre molto impegnativo per i contribuenti perché ci sono numerosi versamenti da effettuare e quest’anno la situazione è complicata dal fatto che il 31 maggio è domenica e, quindi, slittano al primo giugno anche i pagamenti generalmente ricadenti a fine mese. Si aggiunge la rottamazione quater.
Buone notizie ci sono però per i titolari di partita Iva: slitta il versamento delle imposte sui redditi e Irap generalmente ricadente il 30 giugno.
Ecco tutte lo scadenzario fiscale di giugno 2026 utile per non perdere neanche una scadenza.
Scadenze fiscali 1° giugno 2026, Lipe e imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Le prime scadenze da ricordare sono quelle del 1° giugno, data in cui slittano anche gli adempimenti da effettuare entro domenica 31 maggio 2026.
I titolari di partita Iva devono trasmettere le liquidazioni periodiche Iva relative al primo trimestre 2026.
Tra le scadenze fiscali da ricordare c’è l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre, anche in questo caso si tratta di una scadenza del 31 maggio 2026 che slitta al primo giugno.
Si ricorda che se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere eseguito entro il 30 settembre, insieme agli importi maturati nel secondo trimestre. Se l’importo del primo e del secondo trimestre non supera i 5.000 euro, il versamento può essere effettuato entro il 30 novembre sommando gli importi dovuti per il primo, il secondo e il terzo trimestre.
Una scadenza a cui prestare particolare attenzione è quella relativa alla rottamazione quater. Siamo giunti alla dodicesima rata che in teoria scade il 31 maggio 2026. Trattandosi di una domenica slitta a lunedì 1° giugno. A questo punto occorre applicare i 5 giorni di tolleranza e, in forza delle ulteriori festività, cioè 2 il giugno e il week end del 6 e del 7 giugno, cade il giorno 8 giugno 2026.
Scadenze fiscali 15-16 giugno 2026: attenti all’IMU 2026
Arriviamo quindi alle scadenze fiscali del 15 e del 16 giugno. In questo caso si tratta degli adempimenti periodici. Entro il 15 giugno i titolari di partita Iva devono registrare e trasmettere le fatture differite relative alle cessioni di beni consegnati o spediti nel mese solare precedente, purché le operazioni risultino da documento di trasporto (DDT) o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali l’operazione è stata effettuata.
Il blocco importante degli adempimenti resta quello del 16 giugno.
I datori di lavoro che hanno optato per la trasmissione del modello 770 semplificato, entro il giorno 16 devono provvedere alla trasmissione dei “dati aggiuntivi” con il Mod. F24/770 contestualmente al versamento delle ritenute/trattenute operate nel mese precedente.
I contribuenti Iva mensili devono versare l’imposta dovuta per il mese di maggio utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e il codice tributo: 6005 - Versamento Iva mensile maggio.
Sempre entro il 16 i contribuenti che esercitano attività di intermediazione nelle locazioni brevi, anche attraverso la gestione di portali, devono provvedere al versamento della ritenuta del 21% operata sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativi a contratti di locazione breve, tramite modello F24 con modalità telematiche.
Ultime scadenze 16 giugno 2026
Continua lo scadenzario fiscale di giugno 2026: i sostituti di imposta devono provvedere al:
- versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi di produttività;
- versamento delle ritenute operate nel mese di maggio 2026 sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi, tramite modello F24 con modalità telematiche direttamente o tramite intermediario abilitato.
Infine, c’è il versamento di:
- Tobin tax
- split payment;
- imposta sugli intrattenimenti.
Scadenza importante anche per gli enti locali, entro il 16 giugno è necessario versare la prima rata, o acconto, dell’IMU 2026. L’importo è calcolato in misura del 50% rispetto all’imposta versata nell’anno precedente. Per chi, invece, paga per la prima volta è necessario presentare la dichiarazione IMU e in base alle risultanze si applica l’imposta.
L’IMU deve essere versata su immobili diversi dall’abitazione principale, ad esclusione delle categorie catastali di lusso che versano l’imposta anche sull’abitazione principale, terreni edificabili, fabbricati, terreni agricoli.
In molti comuni cade nel mese di giugno anche il versamento di una rata TARI.
Scadenze fiscali 30 giugno 2026, slittano i versamenti per le partite Iva
Dal giorno 6 giugno al 30 giugno deve essere effettuato il collegamento dei POS attivati nel mese di aprile 2026 con il registratore di cassa telematico.
Per i titolari di partita Iva slittano, invece, i versamenti delle imposte sui redditi e dell’IRAP ordinariamente previsti per il 30 giugno. Il versamento può avvenire in unica soluzione entro il 20 luglio o a rate la cui prima è in scadenza il 20 luglio. Per tutti i pagamenti effettuati a partire dal 21 luglio si applica la maggiorazione dello 0,80%, raddoppiata rispetto al passato.
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