Scadenza Tari 2026, entro quando va pagata la tassa rifiuti?

Patrizia Del Pidio

5 Maggio 2026 - 16:59

Entro quando pagare la Tari 2025? Scopri il calendario aggiornato con le date delle rate e della soluzione unica. Ecco le scadenze del Comune e come non dimenticare i versamenti della tassa rifiuti.

Scadenza Tari 2026, entro quando va pagata la tassa rifiuti?

Scadenza Tari 2026, entro quando si deve pagare la tassa sui rifiuti? La Tari è una tassa che, solitamente, è divisa in più rate (da 2 a 4, ma la decisione varia in base al Comune in cui si risiede) e si spalma sull’intero anno. In alcuni Comuni il primo pagamento è previsto per la prima metà di aprile, in altri slitta addirittura a luglio.

Come è facilmente intuibile la tassa sui rifiuti non ha una scadenza univoca in tutta Italia, a differenza di altre tasse, ed è il Comune in cui si ha la residenza a stabilire in quante rate deve essere versata ed entro quali scadenze. Non esiste, infatti, una normativa nazionale che imponga termini precisi di versamento.

La primavera, solitamente, è il periodo in cui gli enti locali iniziano a spedire le richieste di pagamento: anche in questo caso le regole variano. Alcuni Comuni scelgono di mandare un’unica missiva che contenga l’importo per l’unico versamento e tutte le eventuali rate in cui è possibile versare la Tari. Altri preferiscono inviare una scadenza per volta (e questa scelta fa in modo che i cittadini non dimentichino la scadenza successiva).

Per non perdere l’appuntamento con il pagamento della tassa, però, conoscere la scadenza entro cui effettuare il versamento è indispensabile.

A differenza dell’Imu, che ha date prestabilite per il versamento dell’acconto (entro il 16 giugno) e del saldo (entro il 16 dicembre) la Tari non prevede un’unica data di scadenza. A stabilire la tipologia di versamento, la cadenza e la data ultima in cui versare, infatti, sono i singoli Comuni. Se si vuole conoscere con certezza la data ultima per effettuare il pagamento, quindi, si devono consultare le istruzioni messe a disposizione dal proprio Comune di residenza.

Tari, la tassa rifiuti

Quando si parla di Tari ci si riferisce a una tassa, ovvero a un versamento direttamente correlato al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. È importante ricordare che i Comuni non possono fare cassa con la Tari e che le entrate della tassa devono essere pari al reale costo del servizio offerto: deve sempre esserci pareggio di bilancio.

La Tari è in vigore dal 2014, quando la Legge di Stabilità riunì nella nuova tassa quelle che già esistevano per finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (Tarsu, Tia e Tares)

Scadenza Tari 2026

Come abbiamo accennato, per la Tari non c’è una scadenza unica, ma dipende dalle decisioni prese dal singolo Comune. La consuetudine vuole, però, che il versamento sia ripartito in più rate, solitamente tre.

Nella maggior parte dei casi per pagare la Tari i contribuenti hanno a disposizione tre tranche:

  • 1° acconto entro la fine di aprile;
  • 2° acconto entro la fine di luglio;
  • saldo entro la fine dell’anno.

Ci sono enti locali che prevedono anche una quarta rata per rendere i pagamenti più leggeri. Non si tratta di date assolute, ne è riprova che in alcuni Comuni i cittadini a luglio possono anche non aver ricevuto neanche i bollettini per il versamento, mentre in altri il pagamento è richiesto anche mesi prima.

Da tenere conto, poi, che non essendo una tassa con una scadenza fissata a livello nazionale, i Comuni non applicano sanzioni e interessi anche se si effettua il pagamento con lieve ritardo: l’importante è versare l’intero ammontare della tassa entro la fine dell’anno. A partire dall’anno successivo, invece, il Comune applica anche sanzioni e interessi se invia un sollecito di pagamento.

Quando si paga la Tari, qualche esempio

La normativa nazionale al riguardo della Tari prevede soltanto che l’ultima rata (o il versamento in un’unica soluzione) debba avvenire dopo il 30 novembre. Resta inteso, quindi, che dicembre è il mese entro il quale la tassa va pagata per intero o in cui si deve versare l’ultima rata.

Il Comune di Roma, ad esempio, ha fissato la scadenza della prima rata della Tari al 31 marzo 2026. A Torino, invece, la giunta comunale, ha previste diverse soluzioni tra marzo e luglio con il saldo della tassa a fine anno. Il Comune di Brescia, poi, ha previsto l’unica o prima rata entro il 16 luglio e le successive rate da versare a settembre, ottobre e dicembre.

Per capire, quindi, in che periodo deve essere versata la Tari l’unica soluzione è quella di consultare il sito del proprio Comune di residenza.

Tari, come si paga?

Come per la scadenza, anche il modo di versare l’imposta varia in base al Comune di residenza. Tra le modalità più utilizzate per il versamento, però, ricordiamo:

  • pagamento con modello F24 (in questo caso il codice tributo da utilizzare è il 3944 e la sezione è quella dell’Imu dei tributi locali);
  • pagamento con bollettino postale;
  • pagamento con Mav.

Argomenti

# Tasse
# Tari

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.