Rottamazione cartelle, prima scadenza il 31 luglio 2018: ecco ammessi ed esclusi

Rottamazione cartelle: arriverà entro il 30 giugno 2018 la comunicazione delle somme dovute con l’indicazione di ammessi ed esclusi. La prima scadenza per il pagamento è fissata al 31 luglio e sono previste un massimo di cinque rate.

Rottamazione cartelle, prima scadenza il 31 luglio 2018: ecco ammessi ed esclusi

Rottamazione cartelle, prende il via la seconda fase della definizione agevolata dei ruoli.

Entro il 30 giugno 2018 l’Agenzia Entrate Riscossione invierà la comunicazione delle somme dovute, all’interno della quale oltre ad esser indicati gli importi da pagare saranno comunicati i carichi ammessi e quelli esclusi dalla rottamazione bis delle cartelle Equitalia.

In un periodo dove a farla da padrone è la pace fiscale, ben più vantaggiosa della rottamazione, nonché l’ipotesi di un condono tombale per far quadrare i conti e per reperire le risorse necessarie a far partire la flat tax, l’AdER ricorda che per beneficiare della rottamazione sarà fondamentale rispettare le scadenze.

La prima rata, per gli ammessi alla rottamazione delle cartelle, dovrà essere pagata entro la scadenza del 31 luglio 2018 per i carichi affidati in riscossione nel 2017, mentre bisognerà pagare entro il 31 ottobre 2018 per quelli affidati in riscossione nel periodo dal 2000 al 2016.

Rottamazione cartelle, entro il 30 giugno 2018 la comunicazione delle somme dovute

Tutti i contribuenti che entro il 15 maggio 2018 hanno presentato domanda di adesione alla rottamazione delle cartelle riceveranno, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle somme dovute.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione, che ha già dato il via alla fase due delle rottamazione-bis, indicherà all’interno della comunicazione l’importo della cartella da pagare, al netto di sanzioni e interessi.

La comunicazione sarà disponibile anche online, all’interno dell’area riservata del sito dell’Agenzia Entrate Riscossione e oltre all’importo dovuto, il prospetto conterrà informazioni su:

  • accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione;
  • eventuali carichi di debiti che non possono rientrare nella Definizione agevolata;
  • importo/i da pagare;
  • data/e entro cui effettuare il pagamento.

Sarà in merito all’ultimo punto che gli ammessi alla procedura di definizione agevolata dovranno prestare particolare attenzione: la rottamazione delle cartelle prevede un preciso e rigoroso piano di scadenze da rispettare, sia che si scelga di versare l’importo in un’unica soluzione che a rate.

Ammessi ed esclusi dalla rottamazione delle cartelle

Sono di cinque diverse tipologie le comunicazioni che l’Agenzia delle Entrate Riscossione recapiterà a chi ha presentato domanda di rottamazione delle cartelle, per stabilire quali sono i carichi ammessi e quelli esclusi dalla procedura di regolarizzazione agevolata:

  • AT - Accoglimento totale della tua richiesta: hai un importo da pagare per i debiti “rottamabili” e non hai nulla da pagare per eventuali debiti non “rottamabili”;
  • AP - Accoglimento parziale della tua richiesta: sia per i debiti “rottamabili” che per quelli non “rottamabili” hai un importo da pagare;
  • AD - Sia per i debiti «rottamabili» che per gli eventuali debiti non “rottamabili" non devi pagare nulla;
  • AX - Per i debiti «rottamabili» non devi pagare nulla mentre hai un debito residuo da pagare per i debiti non “rottamabili";
  • RI - Rigetto: I debiti che hai indicato nella dichiarazione di adesione non sono «rottamabili» e hai un importo da pagare.

All’interno di ciascuna comunicazione sarà allegato un prospetto di sintesi con l’elenco di cartelle e avvisi, dal quale sarà possibile desumere sia il totale dei debiti (ammessi ed esclusi dalla rottamazione), che l’indicazione di quelli ammessi e quelli non rottamabili. Le motivazioni di esclusione saranno debitamente indicate all’interno della comunicazione.

Per i titolari di cartelle ammesse a piani di rateizzazione in corso al 24 ottobre 2016, non in regola con il pagamento delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2016, sarà inoltre inviata una comunicazione (C8), contenente l’importo da pagare entro la scadenza del 31 luglio 2018.

Il debito residuo delle cartelle potrà essere successivamente rottamato ed entro il 30 settembre 2018 l’AdER invierà una nuova comunicazione delle somme dovute.

Rottamazione cartelle: pagamento anche a rate, prima scadenza il 31 luglio 2018

Ai fini della rottamazione delle cartelle, il pagamento degli importi indicati nella comunicazione delle somme dovute dovrà essere effettuato secondo le scadenze previste per legge, ovvero:

  • da una ad un massimo di cinque rate nel caso di cartelle relative a carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
  • da una ad un massimo di tre rate nel caso di cartelle contenenti carichi affidati dal 2000 al 2016).

Con il pagamento della prima rata della definizione agevolata verranno revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti.

Per i carichi affidati all’Agenzia della Riscossione nel 2017 la prima scadenza da rispettare sarà quella del 31 luglio 2018, termine per il versamento dell’unica ovvero prima rata della rottamazione. La stessa scadenza riguarda anche la precedente rottamazione e, nello specifico, il pagamento della quarta rata.

Per le cartelle affidate in riscossione nel periodo che va dal 2000 al 2016, invece, la prima scadenza da rispettare è quella del 31 ottobre 2018.

Cosa succede a chi non paga? Il contribuente che non verserà gli importi indicati nella comunicazione delle somme dovute e secondo il piano di pagamento prescelto decadrà dalla rottamazione e non sarà possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione, eccezion fatta per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della domanda di rottamazione.

Potranno, invece, essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in essere alla data di presentazione della domanda di Definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti.

Per chi non pagherà o pagherà in ritardo le rate successive alla prima (dalla 2° fino alla 5° rata) non sarà più possibile proseguire con eventuali precedenti rateizzazioni, in quanto il precedente piano sarà già stato revocato con il pagamento della prima rata.

Come pagare le rate della rottamazione delle cartelle 2018

In allegato alla comunicazione, l’Agenzia delle Entrate Riscossione invierà anche i bollettini per il pagamento delle rate della rottamazione, secondo quanto indicato al momento della compilazione del modulo DA 2000/12.

In merito alle modalità di pagamento, sarà possibile versare quanto dovuto presso la propria banca, presso gli sportelli bancomat ATM degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBILL, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione e con l’App EquiClick tramite la piattaforma PagoPa e, infine, direttamente agli sportelli.

Sarà inoltre possibile aderire al servizio di addebito diretto sul proprio conto corrente e, in tal caso, la procedura di attivazione del mandato dovrà essere effettuata dal titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata.

Per esempio, per la scadenza rata del 31 luglio 2018, il servizio andrà richiesto entro e non oltre l’11 luglio; in caso contrario, il pagamento dovrà essere effettuato nelle altre modalità previste e il servizio di addebito diretto sarà attivo a partire dalla scadenza successiva.

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