Scadenze fiscali Febbraio 2026, occhio ad adempimenti Iva e rottamazione

Nadia Pascale

27 Gennaio 2026 - 08:53

Con il mese di febbraio 2026 riprendono molti adempimenti e scadenze. Tra queste la scadenza della rottamazione quater e la trasmissione dati spese sanitarie. Ecco gli adempimenti da non dimenticare.

Scadenze fiscali Febbraio 2026, occhio ad adempimenti Iva e rottamazione

Il mese di febbraio 2026 riserva numerose scadenze fiscali a cui far fronte. Tra queste vi è la rata del ravvedimento speciale, rottamazione quater, liquidazioni periodiche Iva e imposta di bollo fatture elettroniche.
Fin da ora è bene ricordare che il 28 febbraio è sabato e di conseguenza molti adempimenti che dovrebbero essere effettuati entro il mese di febbraio slittano al 2 marzo, ma per evitare dimenticanze, anticipiamo anche questi adempimenti.

Ecco tutte le scadenze fiscali del mese di febbraio 2026 da non dimenticare.

Scadenze fiscali 2 febbraio 2026

Le prime scadenze del mese di febbraio sono per il giorno 2. Si tratta della registrazione dei contratti di affitto stipulati dal 1° gennaio 2026 o in caso di rinnovo tacito degli stessi.

Sempre entro il 2 febbraio, medici, strutture sanitarie, veterinari devono trasmettere i dati relativi al Sistema Tessera Sanitaria. In seguito all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 81 del 2025, a partire dalle spese sanitarie sostenute dal 1° gennaio 2025, la trasmissione dei relativi dati è effettuata con cadenza annuale, precisamente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento delle medesime spese. Pertanto, per le spese sostenute nel 2025, il termine di invio al Sistema TS è il 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cade di sabato). Viene eliminato l’obbligo semestrale di invio dei dati.

I dati del Sistema Tessera Sanitaria sono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate al fine di predisporre il modello 730 precompilato e far valere le detrazioni in favore dei contribuenti. Si tratta, quindi, di uno dei passi propedeutici all’apertura della stagione dichiarativa.

I contribuenti che non vogliono l’inserimento dei dati nella precompilata, possono manifestare l’opposizione alla trasmissione dei dati al Fisco nel portale TS entro dal 10 febbraio al 9 marzo 2026 (l’8 marzo la scadenza ordinaria cade di domenica).

Entro il 2 febbraio 2026 è necessario effettuare il versamento relativo al ravvedimento speciale. La scadenza è riservata ai contribuenti ISA che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025 e che hanno aderito al condono tombale per le imposte sui redditi e Irap per gli anni di imposta 2018-2022. Si ricorda che è ancora possibile effettuare l’adesione per gli anni 2019 a 2023, riservata a coloro che hanno aderito al concordato 2025-2026.
Il versamento da effettuare entro il 2 febbraio 2026 è relativo all’undicesima rata.

Scadenze fiscali 16 febbraio 2026: gli adempimenti per i titolari di partita Iva

Il successivo blocco di scadenze è quello del 16 febbraio 2026. In questo caso i contribuenti Iva mensili devono provvedere al versamento delle ritenute operate nel mese precedente.
I sostituti di imposta devono provvedere al versamento delle ritenute operate nel mese precedente. In particolare i datori di lavoro devono versare le imposte sui redditi trattenute ai lavoratori, devono versare addizionali regionali e comunali, trattenute e imposte sostitutive su incrementi di produttività erogati.

Gli intermediari nelle operazioni di locazione breve entro il 16 febbraio devono versare le ritenute effettuate a titolo di acconto nel mese di gennaio 2026. Ricordiamo a questo proposito che dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo limite per il numero di immobili da adibire a locazioni brevi senza obbligo di partita Iva, lo stesso è sceso a 2.

Entro il 16 febbraio 2026 Artigiani o Commercianti sono tenuti al versamento di contributi fissi fino ad una certa soglia di reddito, definita “minimale”. Superato questo limite, devono versare anche contributi in percentuale.

Sempre entro il 16 febbraio è necessario versare:

Scadenze fiscali 28 febbraio 2026

Si arriva quindi alle scadenze del 28 febbraio 2026.
La prima cosa da ricordare è la rata della rottamazione quater. Si ricorda che per il versamento sono concessi 5 giorni di tolleranza, quindi, il pagamento può essere fatto slittare a marzo.

Entro il 28 febbraio deve essere effettuato il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al quarto trimestre 2025. In questo caso siccome la scadenza è sabato 28, il pagamento slitta fino al 2 marzo.

Sempre entro il 28 febbraio i titolari di partita Iva, esclusi i forfettari, devono provvedere alle liquidazioni periodiche relative al 4° trimestre 2025. Anche tale adempimento slitta al 2 marzo. É loro facoltà optare per la trasmissione delle liquidazioni periodiche del quarto trimestre in concomitanza con la presentazione della dichiarazione Iva, in questo caso la dichiarazione deve essere trasmessa entro il 2 marzo e non entro il 30 aprile.

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