Ravvedimento speciale 2026, chi può farlo e come fare domanda

Nadia Pascale

05/01/2026

Dal 1° gennaio 2026 al 15 marzo è possibile aderire al ravvedimento speciale, un vero e proprio condono fiscale con accesso limitato solo ad alcuni soggetti. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Ravvedimento speciale 2026, chi può farlo e come fare domanda

Dal 1° gennaio 2026 è possibile aderire per fatti concludenti al ravvedimento speciale per gli anni di imposta 2019 e 2023. Possono essere regolarizzate le imposte sui redditi (Irpef e Ires) e Irap. Vediamo i termini per aderire, chi può aderire e gli importi da versare.

Si tratta di un vero e proprio condono fiscale, ma l’accesso ai benefici è limitato solo ai soggetti che hanno aderito nei termini al Concordato preventivo biennale, l’obiettivo è, infatti, incentivare l’adesione al patto con il Fisco che consente di determinare le imposte da versare per due anni.

Ecco le istruzioni per accedere ora al condono fiscale 2026.

Ravvedimento speciale, i codici tributo per accedere al condono fiscale 2026

Il ravvedimento speciale è un condono fiscale riservato ai titolari di partita Iva, soggetti ISA, che abbiano aderito entro il 30 settembre 2025 al Concordato preventivo biennale. Può essere esercitato per fatti concludenti dal 1° gennaio 2026 al 15 marzo dello stesso anno. Per fatti concludenti vuol dire che il contribuente interessato calcola per singolo anno di imposta l’importo dovuto e lo versa utilizzando i codici tributo specifici individuati per il ravvedimento speciale.

I codici tributo per il ravvedimento speciale sono stati individuati con la Risoluzione 72 del 18 dicembre 2025 dell’Agenzia delle Entrate e sono:

  • 4089” denominato “Ravvedimento anni pregressi di cui all’articolo 12-ter del decreto-legge 17 giugno 2025, n. 84 - Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e relative addizionali - Soggetti persone fisiche che hanno aderito al CPB”
  • 4090” denominato “Ravvedimento anni pregressi di cui all’articolo 12-ter del decreto-legge 17 giugno 2025, n. 84 - Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e relative addizionali - Soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno aderito al CPB”
  • 4091” denominato “Ravvedimento anni pregressi di cui all’articolo 12-ter del decreto-legge 17 giugno 2025, n. 84 - Imposta sostitutiva dell’IRAP - Soggetti che hanno aderito al CPB”.

I codici tributo devono essere inseriti nel modello F24.
È possibile rateizzare il pagamento in un massimo di dieci rate mensili, con interessi calcolati al tasso legale a partire dal 15 marzo 2026.
Nel Cassetto fiscale i contribuenti interessati trovano a disposizione una nuova “Scheda di sintesi” aggiornata per il CPB 2025/2026, che comprende una sezione dedicata all’istituto del ravvedimento speciale.
Per ogni annualità, il contribuente deve indicare:

  • l’anno di riferimento
  • in caso di rateazione, il numero della rata in pagamento e quello totale
  • i codici tributo corrispondenti alle imposte sostitutive, che saranno istituiti con apposita risoluzione.

Come si effettua il calcolo degli importi del condono fiscale?

Deve essere sottolineato che i contribuenti possono scegliere le singole annualità per le quali aderire al ravvedimento speciale, infatti, si attende una bassa adesione all’anno di imposta 2019 in quanto prossima la prescrizione. Per ogni singolo anno di imposta che si decide di condonare, si deve procedere sia per le imposte sui redditi, sia per l’Irap. Ad esempio, si decide di aderire solo per il 2020, per questo anno si deve comunque aderire sia per le imposte sui redditi sia per l’Irap.

La prima cosa da fare è calcolare la base imponibile per imposte sui redditi e per l’Irap per ogni singolo anno di imposta che si vuole regolarizzare. La base imponibile si calcola avendo come punto di riferimento il punteggio ISA maturato nello specifico anno di imposta. In particolare per ciascuna annualità il reddito di impresa o di lavoro autonomo è aumentato di:

  • 5%, per chi ha un punteggio ISA pari a 10;
  • 10%, per chi ha un punteggio ISA compreso tra 8 e 10;
  • 20%, per chi ha un punteggio ISA compreso tra 6 e 8;
  • 30%, per chi ha un punteggio ISA compreso tra 4 e 6;
  • 40%, per chi ha un punteggio ISA compreso tra 3 e 4;
  • 50%, per chi ha un punteggio ISA inferiore a 3.

Le imposte si versano sulla differenza tra quanto dichiarato e la nuova base imponibile.

Le aliquote per le imposte sui redditi sono per il 2019, 2022 e 2023:

  • 10%, per chi ottiene un punteggio ISA pari o superiore a 8;
  • 12%, per chi ottiene un punteggio ISA compreso tra 6 e 8;
  • 15%, per chi ottiene un punteggio ISA inferiore a 6.

Per le stesse annualità l’Irap, invece, è del 3,9%.

Per gli anni 2020 e 2021, caratterizzati dalla pandemia Covid, la base imponibile è determinata in modo diverso, cioè come differenza tra il reddito dichiarato aumentato del 25% e la base imponibile calcolata utilizzando i criteri prima visti. L’aliquota dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle eventuali addizionali è il 12,5%, infine, l’aliquota Irap resta al 3,9%.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.