L’adesione alla rottamazione quinquies fa in modo che il richiedente non sia più ritenuto inadempiente. Vediamo gli effetti sulla richiesta del Durc, sui pagamenti e sui rimborso.
La domanda di adesione alla rottamazione quinquies ripulisce la fedina fiscale dei debitori che, in meno di una settimana dalla trasmissione, possono ottenere il Durc regolare. Con l’adesione alla sanatoria, infatti, i carichi rottamati non rilevano più ai fini del Documento di regolarità contributiva.
Perché occorre attendere una settimana? L’istanza presentata deve essere elaborata dai sistemi informatici per far passare i carichi da pendenti a saldati, ma si tratta solo di una sospensione del debito che diventa effettiva solo al termine del pagamento dell’unica rata o della rateizzazione richiesta.
Fedina fiscale pulita dopo domanda di rottamazione
Il Durc regolare serve soprattutto a chi intrattiene rapporti di lavoro con le pubbliche amministrazioni le quali, per sottoscrivere i contratti con le imprese devono verificare gli eventuali omessi versamenti contributivi. Tra l’altro con la riforma della riscossione anche prima di effettuare pagamenti ai fornitori per importi superiori a 5.000 euro devono verificare le eventuali inadempienze.
Nel caso in cui il beneficiario del pagamento o il fornitore risultino inadempienti, le amministrazioni pubbliche sono tenute a segnalarlo all’Agente della riscossione a pagare per procedere a saldare prioritariamente l’ente creditore, prima di liquidare il dovuto al fornitore.
Lo stesso meccanismo opera anche nei confronti di chi vanta un rimborso dall’Agenzia delle Entrate di un importo superiore ai 500 euro: se è inadempiente l’importo del rimborso viene usato in compensazione del debito iscritto a ruolo.
Con la presentazione della domanda di rottamazione quinquies tutte le posizioni debitorie sono sospese. Il contribuente, dopo l’invio dell’istanza, non risulta più debitore. La sospensione rimarrà valida fino al 31 luglio, data entro la quale il debitore dovrà pagare la prima o unica rata derivante dalla Comunicazione delle somme dovute e rendendo, di fatto, formale la domanda di adesione alla sanatoria.
Ai sensi di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026, con la presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata il debitore non è più ritenuto inadempiente. I carichi per i quali è stata presentata domanda di rottamazione non sono più rilevanti ai fini del Durc.
Durc regolare con la domanda inviata
Dopo aver presentato la domanda per aderire alla rottamazione quinquies, il debitore può chiedere ed ottenere il Durc regolare.
Lo stesso vale per chi è fornitore della pubblica amministrazione pur avendo debiti fiscali: la procedura di blocco dei pagamenti non viene attivata dopo la presentazione della domanda di rottamazione quinquies, come non sono più rilevanti i debiti di chi attende un rimborso fiscale dall’Agenzia delle Entrate.
Anche se l’eventuale inadempienza era stata verificata in precedenza, con la presentazione dell’istanza di rottamazione quinquies il debitore non vedrà applicarsi la sospensione del pagamento o del rimborso fiscale.
Per chi ha scelto il pagamento in un’unica soluzione l’effetto dei congelamenti sui carichi resterà attivo fino al 31 luglio 2026, mentre per chi ha scelto il pagamento rateale i carichi pendenti risulteranno sospesi fino al 30 settembre (data scadenza seconda rata) perché, ricordiamo, per le soluzioni di dilazione la decadenza si verifica solo al mancato pagamento di almeno due rate anche non consecutive.
Per il resto dell’eventuale rateizzazione, poi, si deve tenere conto che i carichi pendenti risulteranno sospesi solo fino a quando la rottamazione quinquies rimarrà attiva, mentre quest’ultima verrà meno alla scadenza della rata che porta alla decadenza della sanatoria.
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