Riforma delle Forze Armate: il programma del Ministro della Difesa

Lorenzo Guerini, nuovo Ministro della Difesa per il Governo M5S-PD, ha parlato del programma che intende seguire nei prossimi mesi: più soldi e assunzioni, maggiore attenzione alle esigenze del personale in servizio.

Riforma delle Forze Armate: il programma del Ministro della Difesa

Il nuovo Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha preso parte ad un’audizione in Commissione Difesa durante la quale ha svelato alcune priorità che il suo dicastero perseguirà nei prossimi mesi. Nel dettaglio, sono diversi i problemi che il Ministero della Difesa dovrà affrontare, uno su tutti quello riguardante l’invecchiamento del personale impiegato nelle Forze Armate.

Ma non solo: si parla di aumentare gli stipendi per valorizzare l’esperienza professionale di uomini e donne con le stellette, così come di previdenza complementare. Tutti temi che il Ministro della Difesa intende affrontare prossimamente in quella che si preannuncia come un’importante riforma delle Forze Armate.

L’incontro avuto in Commissione Difesa è stato utile per capire in che modo il Ministero della Difesa intende procedere per risolvere alcuni dei problemi che da anni caratterizzano il comparto. A tal proposito, ecco quanto dichiarato in merito dal Ministro Guerini, il quale ha promesso risposte in tempi brevi alle esigenze del personale in divisa.

Reclutamento Forze Armate: possibili novità a breve

Come noto, sul reclutamento di nuove unità nelle Forze Lavoro pende quanto stabilito dalla legge 244/2012 che ha ridotto gli organici di Esercito, Marina e Aeronautica. Una disposizione che mette a rischio il futuro professionale di molti volontari delle Forze Armate, i quali difficilmente riusciranno a diventare effettivi se non ci saranno cambiamenti in merito.

Una situazione che oltre a ridurre le opportunità di carriera nelle Forze Armate porta anche ad un invecchiamento del personale.

A tal proposito il Ministro Guerini si è detto disposto a valutare le proposte presentate in questi giorni riguardo ad una revisione della legge 244/2012. Nel dettaglio, si potrebbe riformare il modello di reclutamento dei volontari in ferma prefissata passando dall’attuale struttura 1+4 ad un modello di tipo 3+3; in questo modo oltre a risolvere il problema degli organici si potrebbe “rispondere alle richieste di coloro che hanno il desiderio di intraprendere la carriera militare”.

Restando in tema di assunzioni nelle Forze Armate, il Ministro si è detto convinto del fatto che bisogna pensare a procedure più innovative; sarà necessario, ad esempio, combinare l’aspetto qualitativo e quantitativo con percorsi più moderni ed efficaci che consentano un veloce reinserimento nel mondo del lavoro per il personale a tempo determinato che non prosegue la carriera militare. Nel farlo si potrà riconoscere la potenzialità di alcuni strumenti organizzativi interni, come potrebbe essere l’Agenzia industria e difesa o la società Difesa Servizi S.p.A.

Guerini ha poi concluso il discorso legato al reclutamento di personale parlando di promozione dell’alta formazione per il personale che sarà impiegato nei ruoli digitali apicali: l’intenzione è di prevedere iter formativi sempre più improntati allo sviluppo del pensiero strategico.

Aumento di stipendio del personale in servizio: le parole di Guerini

Il Ministro della Difesa, inoltre, si è detto disposto ad intraprendere un percorso proficuo che possa portare ad un aumento delle retribuzioni. Nel dettaglio, si potrebbe adeguare il livello degli stipendi, valorizzando così il lavoro svolto dal personale in divisa, in ragione del consolidato principio della specificità.

Guerini riconosce i piccoli passi avanti fatti dai recenti provvedimenti, come potrebbe essere il testo che introduce corretti al recente riordino, ma allo stesso tempo è consapevole che - specialmente lato stipendi - è necessario un ulteriore sforzo dell’amministrazione tutta.

Il problema dei suicidi nelle Forze Armate

Il Ministro della Difesa promette poi di porre la giusta attenzione al preoccupante fenomeno dei suicidi tra il personale delle Forze Armate.

Come prima cosa bisognerà trovare una giusta combinazione di fattori per permettere ai militari di assolvere agli onerosi impegni a cui sono chiamati con maggiore serenità; bisognerà bilanciare i compiti operativi con le legittime aspettative del personale, adeguando il tutto all’attuale scenario di sicurezza.

Allo stesso tempo bisognerà indagare sul perché di tanti suicidi tra le Forze Armate: per questo motivo Guerini si è detto interessato a sostenere qualsiasi organismo che svolga un’azione di analisi, monitoraggio e consulenza.

Riforma Forze Armate: gli altri temi di interessi

Guerini ha concluso promettendo il massimo sostegno al percorso parlamentare che è stato intrapreso dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto il diritto dei militari di dotarsi di associazioni professionali di natura sindacale. La speranza è che si possa arrivare, in tempi brevi, ad una soluzione condivisa.

Verrà affrontato anche il discorso relativo alla previdenza complementare, così da dare ai militari possibilità di compensare con i fondi pensione la riduzione degli importi delle pensioni, dipendente dal passaggio al calcolo contributivo.

Guerini poi sosterrà un progetto di riforma della magistratura militare, come pure una più ampia manutenzione e riqualificazione della macchina della Difesa così da “renderla coerente alle necessità dei tempi”.

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