Quanto guadagna un parrucchiere? Stipendio e contratto in Italia

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19 Gennaio 2026 - 17:44

Tra i mestieri più ambiti, ecco quali sono le mansioni di un parrucchiere e, soprattutto, quanto guadagna in Italia, tra stipendio medio e contratto di settore

Quanto guadagna un parrucchiere? Stipendio e contratto in Italia

Avere una chioma folta, pulita e sempre ben ordinata è il sogno di ogni persona, oggi più che mai. D’altronde, al giorno d’oggi la cura dei capelli non rappresenta soltanto una questione estetica, ma un vero e proprio biglietto da visita, capace di incidere sull’autostima, sull’immagine professionale e sul benessere personale. Non è un caso che, in un settore così competitivo, la figura del parrucchiere rappresenta al tempo stesso una professione delicata e ambita

Oggi questo mestiere si è evoluto profondamente: oltre al classico taglio e alla piega, il parrucchiere offre consulenze di immagine, trattamenti mirati per la salute del cuoio capelluto, colorazioni sostenibili e soluzioni innovative ispirate alle tendenze internazionali, sempre più diffuse anche grazie ai social network e alle piattaforme digitali. Un lavoro indubbiamente importante che richiede grande impegno, formazione continua e capacità di interpretare le richieste dei clienti, senza perdere di vista le mode del momento e le nuove esigenze del mercato beauty. Ma quanto guadagna un parrucchiere? Ecco a quanto ammontano le retribuzioni medie nel nostro Paese in base al livello e al tipo di inquadramento.

Chi è e cosa fa un parrucchiere: ecco per cosa viene pagato

Tante sono le mansioni svolte da un parrucchiere, come ad esempio lavare i capelli, tagliarli, fare la messa piega, ma anche effettuare una permanente o una colorazione. Ma non solo, deve occuparsi della gestione degli appuntamenti; della pulizia dei locali e della sterilizzazione delle attrezzature. L’attività, inoltre, differisce a seconda che si tratti del proprietario del salone, che ha pertanto tutta una serie di responsabilità anche contabili, oppure di un apprendista, dipendente o aiuto parrucchiere.

Il parrucchiere non si occupa solo di colorare e tagliare i capelli dei suoi clienti. Si tratta, bensì, di un vero e proprio professionista della bellezza, che aiuta coloro che si rivolgono a lui a stare bene con sé stessi e anche con gli altri. Forte della sua esperienza, infatti, fornisce validi consigli inerenti la scelta del taglio e la pettinature più adatta al viso. Il tutto tenendo anche conto dello stile di vita del cliente e della tipologia di capello.

E poi, deve rivelarsi un buon confidente e saper consigliare. La sua vocazione professionale deve portarlo a pensare e promuovere per ogni cliente qualcosa che risulti unico e inimitabile. A tal fine è fondamentali che utilizzi dei prodotti ad hoc che non danneggino il cuoio capelluto, bensì lo curino.

Il parrucchiere deve rispondere alle richieste del cliente sia per il taglio e colore dei capelli, sia per lo stile della barba nel caso degli uomini, ed entrare con in sintonia per soddisfarlo nel miglior modo possibile. A tal fine si rivela fondamentale una formazione continua, grazie alla quale essere sempre al passo con la moda e le ultime tendenze su tagli, colore e prodotti.

Quanto guadagna un parrucchiere in Italia? Lo stipendio medio

Stabilire con precisione quanto guadagna un parrucchiere in Italia non è semplice, perché la retribuzione varia in base a numerosi fattori: livello di esperienza, tipologia di contratto, città in cui si lavora, specializzazioni acquisite e, soprattutto, se si opera come dipendente o come lavoratore autonomo. Tuttavia, incrociando i dati aggiornati, è possibile tracciare un quadro realistico dei guadagni medi.

In linea generale, lo stipendio medio netto di un parrucchiere dipendente in Italia si colloca intorno tra i 1.000 euro e i 1.300 euro netti al mese. Si tratta di una retribuzione inferiore di circa il 25–30% rispetto alla media nazionale, ma che tende a crescere in modo significativo con l’esperienza.

Le fasce retributive più basse riguardano gli apprendisti e i profili junior, che possono partire da 700–900 euro netti mensili, mentre un parrucchiere esperto o un hair stylist specializzato può superare 1.800–2.000 euro netti al mese, soprattutto nei grandi centri urbani come Milano, Roma, Napoli o Bologna.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le entrate accessorie: mance, premi produzione, incentivi sulle vendite di prodotti professionali e provvigioni su trattamenti premium possono incidere positivamente sul reddito mensile. Nei saloni strutturati, queste voci possono aumentare lo stipendio anche del 10–15%.

Il contratto del parrucchiere dipendente: livelli e retribuzione

Per quanto concerne i dipendenti, la retribuzione differisce in base agli anni di esperienza. Un hari stylist esperto, ad esempio, può arrivare a guadagnare circa 2 mila euro al mese. Si ricorda, comunque, che la retribuzione dei parrucchieri dipendenti è disciplinata dal CCNL del Settore Acconciatura, Estetica, Tricologia non curativa, Tatuaggio, Piercing e Centri Benessere.
Il contratto prevede diversi livelli di inquadramento, definiti in base alle mansioni svolte, al grado di autonomia e alle responsabilità. Di seguito la tabella dei minimi retributivi riferita a 13 mensilità:

InquadramentoMinimi lordi-netti dal 01/06/2024Minimi lordi-netti dal 01/01/2025Minimi lordi-netti dal 01/01/2026Minimi lordi-netti dal 01/10/2026
Primo livello € 1.593,50 - 1.418,00 € 1.651,00 - 1.452,00 € 1.700,20 - 1.481,00 € 1.723,80 - 1.494,00
Secondo livello € 1.456,00 - 1.338,00 € 1.508,50 - 1.368,00 € 1.553,10 - 1.395,00 € 1.574,80 - 1.407,00
Terzo livello € 1.380,00 - 1.293,00 € 1.430,00 - 1.323,00 € 1.473,00 - 1.348,00 € 1.493,00 - 1.359,00
Quarto livello € 1.301,00 - 1.246,00 € 1.348,50 - 1.275,00 € 1.388,90 - 1.299,00 € 1.407,80 - 1.310,00

Oltre alla paga base, il CCNL prevede ferie, tredicesima, malattia, maternità/paternità, contributi previdenziali e, in molti casi, premi legati alla produttività. Nei saloni più evoluti si affiancano benefit come corsi di aggiornamento, buoni pasto e incentivi sulle vendite.

Quanto può guadagnare chi inizia la professione, tra stage e apprendistato

Come in ogni professione artigianale, anche nel mondo dell’acconciatura nessuno nasce imparato. Il percorso tipico di ingresso nel settore passa quasi sempre attraverso uno stage o un contratto di apprendistato, strumenti fondamentali per acquisire manualità, velocità e competenze relazionali con il cliente.

Lo stage rappresenta spesso il primo contatto con il salone. Secondo i dati medi aggiornati, il compenso si aggira tra 600 e 800 euro netti al mese, variabili in base alla durata, alla regione e alla dimensione dell’attività ospitante. Sebbene la retribuzione sia contenuta, lo stage consente di osservare da vicino il lavoro quotidiano, imparare le basi e valutare se questa carriera è davvero in linea con le proprie aspettative.

Più strutturato è il percorso di apprendistato, disciplinato dal CCNL, che dura generalmente 2–3 anni. Durante questo periodo, lo stipendio cresce progressivamente:

  • primo anno: circa 800–850 euro netti al mese;
  • secondo anno: 900–950 euro netti;
  • terzo anno: fino a 1.000 euro netti, con possibili aumenti.

A queste cifre, come già accennato, si possono sommare mance, piccoli premi e, nei saloni più organizzati, incentivi legati alle vendite di prodotti o al raggiungimento di obiettivi. È importante sottolineare che l’apprendistato non è solo un contratto a basso costo, ma un investimento formativo: chi lo affronta con impegno acquisisce competenze spendibili e accelera l’accesso ai livelli retributivi superiori.

Quanto guadagna un parrucchiere in proprio? Ecco a quanto può ambire chi dirige un salone

Aprire un salone di parrucchiere significa passare da artigiano a imprenditore. Oltre al lavoro tecnico, entrano in gioco gestione, marketing, contabilità e fidelizzazione della clientela. Le spese iniziali non sono trascurabili: attrezzature, arredamento, affitto del locale, fornitori, commercialista e apertura della partita IVA. In fase di avvio, molti professionisti possono accedere al regime forfettario, che offre una tassazione agevolata.

Detto questo, quanto guadagna un parrucchiere in proprio? I dati medi mostrano che:

  • un salone appena avviato può generare 1.500–2.500 euro netti al mese;
  • un salone medio ben posizionato arriva a 3.000–4.000 euro mensili;
  • un salone di fascia alta o altamente specializzato può superare 5.000–6.000 euro al mese, con punte superiori nei grandi centri urbani.

Il fatturato annuo può variare da 30.000 euro per i piccoli saloni fino a oltre 100.000 euro per quelli più affermati. Riprendendo un esempio realistico: con uno scontrino medio di 30 euro, 10 clienti al giorno e 5 giorni di lavoro a settimana, il fatturato mensile può raggiungere circa 6.000 euro, pari a 72.000 euro annui. Da questa cifra vanno poi sottratti costi, tasse e contributi per ottenere il guadagno netto effettivo.

Specializzazioni come balayage, extension, servizi sposa e vendita di prodotti professionali possono incidere fino al 20% del fatturato, aumentando sensibilmente i margini.

Qual è la paga oraria di un parrucchiere?

Un altro parametro utile per capire quanto guadagna un parrucchiere è la paga oraria, che varia in base al contratto e al livello di inquadramento. Per un parrucchiere dipendente, la retribuzione oraria netta si colloca mediamente tra 7 e 10 euro l’ora netti, considerando un orario full time di circa 40 ore settimanali. I profili senior o responsabili di salone possono arrivare a 11–12 euro l’ora, soprattutto se affiancati da bonus e incentivi.

Nel caso dei lavoratori autonomi, il concetto di paga oraria è più complesso, perché dipende dal numero di clienti, dal ticket medio e dall’efficienza organizzativa. In media, un parrucchiere in proprio può arrivare a un guadagno orario equivalente di 20–35 euro, che cresce ulteriormente nei servizi premium e negli eventi speciali.

Come diventare parrucchiere: formazione e corsi

Per diventare parrucchiere non basta avere passione per questo mondo e per la bellezza. Bisogna invece conseguire una specializzazione che si può ottenere seguendo una delle seguenti due strade:

  • seguire un corso di formazione dalla durata di 2 anni presso una scuola accreditata e in seguito sostenere un esame per l’abilitazione;
  • richiedere l’abilitazione alla camera di commercio dopo aver lavorato per 2 anni in qualità di lavoratore subordinato oppure per 5 anni con contratto di apprendistato presso un salone professionale.

Il corso di specializzazione deve essere effettuato, con tanto di esame, presso una scuola pubblica o privata abilitata a rilasciare l’apposita qualifica professionale.

Dopo tante ore di pratica e gavetta è possibile finalmente realizzare il sogno di diventare parrucchieri. Il tutto senza dimenticare l’importanza di una formazione continua che si rivela essere necessaria per svolgere nel migliore dei modi questo mestiere ricco di soddisfazioni.

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