Se hai queste 6 abitudini sei decisamente più intelligente della media, secondo la psicologia

Andrea Fabbri

15 Maggio 2026 - 00:26

Le persone intelligenti sono accomunate da 6 particolari abitudini. Ecco quali sono secondo un recente studio in ambito psicologico

Se hai queste 6 abitudini sei decisamente più intelligente della media, secondo la psicologia
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

Dalla fine del XIX secolo la scienza ha iniziato a interrogarsi sull’intelligenza umana e ha cercato di “misurarla” tramite test e prove di laboratorio più o meno affidabili.

Ormai sul tema esiste una letteratura scientifica enorme che mette insieme neuroscienze, biologia, analisi del comportamento e psicologia. Ma nonostante tutto il lavoro fatto, non esiste ancora una vera e propria «unità di misura dell’intelligenza».

Questo non significa che le ricerche si siano fermate. Una delle più recenti e più interessanti è stata pubblicata da Psychology Today e porta la firma di Alice Boyes, psicologa che ha individuato 6 abitudini di comportamento che accomunano gli individui che vengono ritenuti più intelligenti.

La capacità di riconoscere idee brillanti

La prima caratteristica delle persone intelligenti è la loro capacità di individuare le idee brillanti. Anche quando non sono loro ad averle. Un piccolo “radar” della genialità che, invece di stimolare invidia e bisogno di competizione, spinge ad approfondire e a conoscere.

Il segnale di un’apertura mentale estremamente difficile da trovare in questo momento storico.

La continua attività mentale

Secondo Alice Boyes un tratto comune delle persone con alto livello di intelligenza è la continua attività mentale. Essere attratti da un dettaglio all’apparenza insignificante, collegarlo ad altri in maniera innovativa, passare dal particolare al generale. Il tutto senza soluzione di continuità e in tempi rapidissimi.

Se ci troviamo davanti un individuo che sembra sempre perso nei suoi pensieri, forse non ha un deficit di attenzione, ma semplicemente è molto più intelligente degli altri.

La metacognizione

Il punto più interessante dell’analisi di Boyes è la riflessione sulla metacognizione come caratteristica comune alle persone con capacità superiori alla media. La metacognizione, definita nel 1971 da John Flavell, è la capacità di riflettere sui propri processi di pensiero.

Significa che gli individui più intelligenti sono quelli in grado di capire quando un loro giudizio viene influenzato da alcune esperienze particolari, dall’ego e dalle abitudini consolidate e che hanno la capacità di “liberarlo” da questi vincoli.

La capacità di riflettere

Le persone più intelligenti sono, molto spesso, anche quelle più riflessive. Non si tratta di un rimuginare fine a sé stesso che non porta a niente. Per gli individui più brillanti una frase, una canzone, uno scambio di battute sono occasioni di riflessione che hanno l’obiettivo finale di comprendere le ragioni più profonde di un fatto o un comportamento.

Il bisogno di migliorarsi sempre

La spinta al miglioramento continuo è un altro tratto caratteristico di chi ha un’intelligenza superiore. Non si tratta di raggiungere livelli sovrumani o la perfezione assoluta. L’obiettivo è invece quello di analizzare gli errori fatti in passato e provare a correggerli per provare a ottenere risultati migliori in futuro.

Dalla teoria alla pratica

L’ultima caratteristica segnale di intelligenza è la predisposizione a mettere in pratica ciò che è stato elaborato dalla mente. Per una persona intelligente è impensabile non “testare” le idee, provare a vedere se funzionano e, eventualmente, cambiare approccio se non lo fanno. Un approccio che si riflette sia in ambito lavorativo che nel campo delle relazioni interpersonali.

Argomenti

# Salute