Legge di Bilancio 2020: la plastic tax colpisce famiglie e agricoltori

Torna a far discutere la legge di Bilancio 2020 del nuovo governo giallorosso e più nel dettaglio la cosiddetta plastic tax. Secondo Coldiretti colpirebbe le famiglie italiane, gli agricoltori e in generale l’intera filiera agroalimentare

Legge di Bilancio 2020: la plastic tax colpisce famiglie e agricoltori

La Legge di Bilancio 2020 e la cosiddetta plastic tax, ossia la tassa di scopo che dovrebbe colpire i prodotti di plastica, torna di nuovo sotto i riflettori e crea nuovamente opinioni discordanti.

Se da una parte il governo giallorosso sta cercando di perseguire, anche tramite questo strumento, la lotta per la salvaguardia dell’ambiente, Coldiretti dall’altra si schiera totalmente contro la plastic tax e la sua adozione.

Essa infatti, secondo quanto dichiarato dalla maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana, colpirebbe il 66% della spesa alimentare delle famiglie italiane.

La plastic tax penalizzerebbe la filiera agroalimentare

Oltre ad aver sollevato questo problema, Coldiretti durante l’audizione in Senato sulla legge di Bilancio 2020 ha anche sottolineato un altro aspetto: la plastic tax rischia di penalizzare a cascata l’intera filiera agroalimentare dove si concentra il 76% degli imballaggi in plastica.

Proprio per questi due motivi, che vedrebbero penalizzate da un lato le famiglie italiane e dall’altro la filiera agroalimentare, Coldiretti ha invitato il governo giallorosso a perseguire l’obiettivo di riduzione della plastica attraverso una visione strategica di ampio respiro con incentivi premianti per lo sviluppo e la ricerca.

Anche perché come ha sottolineato l’associazione, è inutile momentaneamente applicare delle misure punitive quando ancora per alcune categorie di prodotto non esistono alternative valide a quelle odierne. Inoltre, la plastic tax così come è stata strutturata favorirebbe chi produce all’estero e vende in Italia.

I soggetti più colpiti saranno gli agricoltori e i consumatori

Oltre a essere colpite le famiglie italiane e l’intera filiale agroalimentare, secondo Coldiretti esiste il rischio che il costo della plastic tax venga scaricato su coloro che vengono considerati gli anelli più deboli della filieri: gli agricoltori e i consumatori finali.

I primi infatti potranno essere costretti a dovere ridurre ulteriormente i margini di reddito, i secondi, ossia i consumatori finali, sarebbero praticamente i soggetti colpiti dalla tassa. e dall’altra la tassa andrà a colpire i consumatori finali.

Come sottolinea Coldiretti “nella legge di Bilancio è stato importante aver mantenuto l’attuale regime sul gasolio agricolo, ma occorre stabilizzare per un più lungo periodo l’azzeramento dell’Irpef per le aziende del settore e la decontribuzione previdenziale a favore dei giovani che hanno bisogno di una programmazione”.

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