Il petrolio prosciuga le compagnie americane

Continua la distruzione della capitalizzazione di mercato tra le maggiori compagnie petrolifere e i maggiori produttori indipendenti di petrolio degli Stati Uniti

Il petrolio prosciuga le compagnie americane

Il blocco dell’economia statunitense sta avendo un impatto particolarmente violento sul mercato energetico a stelle e strisce.

Anche a causa delle recenti diatribe all’interno dell’Opec+, i prezzi del petrolio statunitense negli ultimi cinque giorni sono scesi di oltre 20 punti percentuali a 19,2 dollari il barile, il livello minore da oltre 18 anni.

Nel suo ultimo “Rapporto settimanale sullo stato del petrolio", l’EIA (U.S. Energy Information Administration), la divisione del Dipartimento dell’Energia che si occupa di statistiche, ha fatto il punto sul difficilissimo momento che il settore energetico statunitense sta attraversando.

USA: settore oil in forte difficoltà

I punti principali del report, come rilevato da Ole Hansen, Head of Commodity Strategy di BG SAXO, possono essere sintetizzati:

  • le scorte di greggio statunitensi hanno registrato una rialzo record di 19,2 milioni di barili;
  • le scorte di benzina hanno raggiunto il record (dal 1992);
  • la domanda media di quattro settimane è crollata a un livello record (dal 1992);
  • le raffinerie statunitensi stanno funzionando al loro minimo dal 2008;
  • la produzione è stata rivista al ribasso di «solo» 100 mila barili giornalieri.

Compagnie Oil: capitalizzazione ancora in calo

Continua la distruzione della capitalizzazione di mercato, continua Hansen, tra le maggiori compagnie petrolifere e i maggiori produttori indipendenti di petrolio degli Stati Uniti.

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