ERG torna sotto i riflettori: riaperto il dossier aggregazioni nelle rinnovabili. Ecco perché il segnale chiave passa dai 23 €.
Non basta un rialzo del 5% per parlare di rally. Ma basta per far capire al mercato che qualcosa sta cambiando sotto la superficie. In una fase complicata per l’energia europea, stretta tra regolazione incerta e una transizione green che richiede capitali sempre più grandi, basta un indizio per riaccendere la speculazione. E quando gli acquisti arrivano con volumi in aumento, nelle sale operative gli operatori iniziano a chiedersi cosa sta scontando davvero la Borsa.
Il comparto delle rinnovabili sta entrando in una fase diversa. Meno euforia, più selezione. Dopo anni di crescita accelerata, oggi contano dimensioni, sinergie e capacità di finanziarsi su larga scala. È il momento in cui le aggregazioni tornano al centro della scena e in cui ogni titolo potenzialmente coinvolto smette di muoversi per inerzia. La reazione del mercato, in questi casi, non è mai neutrale perché anticipa scenari che potrebbero ridisegnare gli equilibri del settore.
Ed è qui che il grafico torna protagonista. Il titolo si muove sotto una soglia che negli ultimi mesi ha sempre fermato la ripartenza. Un livello che oggi vale molto più di una semplice resistenza, perché da lì passa la conferma che il mercato sta aspettando. [...]
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