Pensioni di invalidità e bonus Covid-19: c’è compatibilità, i chiarimenti nel DL Rilancio

Bonus aprile e maggio compatibili con la pensione di invalidità: la novità del Decreto Rilancio si applica anche all’indennità di 600 euro erogata a marzo.

Chi prende la pensione di invalidità può fare richiesta - se rientra tra le categorie che ne hanno diritto - per il bonus 600 euro di aprile e per quello di 1.000 euro erogato per il mese di maggio.

Il Decreto Cura Italia con il quale è stata prevista una serie di aiuti economici - come ad esempio il bonus 600,00€ - per aiutare i lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha fatto molto discutere per l’incompatibilità tra l’assegno ordinario di invalidità e le varie indennità riconosciute

Il Decreto Cura Italia, infatti, ha riconosciuto questi bonus come cumulabili con i trattamenti di invalidità civile, ma non con l’assegno ordinario di invalidità, ossia con la prestazione economica erogata ai lavoratori dipendenti ed autonomi con infermità fisica o mentale da comportare una riduzione superiore ai 2/3 della capacità lavorativa purché con una contribuzione di almeno 5 anni.

A sanare la situazione, viste le numerose polemiche a riguardo, è arrivato il Decreto Rilancio che rende invece compatibile l’assegno ordinario di invalidità con gli altri bonus riconosciuti dal provvedimento. Ci sono anche novità per il bonus riconosciuto dal Decreto Cura Italia; chi percepisce la pensione di invalidità, infatti, potrà anche richiedere i 600 euro erogati per il mese di marzo.

Pensioni di invalidità compatibili con i nuovi bonus da COVID-19

Il Decreto Rilancio (DL 34/2020) riconosce dei nuovi bonus per quelle categorie che hanno subito dei disagi economici a causa delle misure introdotte al fine di limitare i contagi da coronavirus. Nel dettaglio, il bonus di 600 euro viene confermato per il mese di aprile - e viene riconosciuto ad un maggior numero di persone - mentre quello di maggio sale a 1.000 euro (ma le P.IVA dovranno dimostrare di aver subito una riduzione del fatturato, rispetto ad aprile 2019, di almeno il 33%).

Ebbene, come si legge nell’articolo 86 del Decreto Rilancio, quello in cui vengono elencate le cause di incompatibilità, questa volta le indennità erogate causa COVID-19 sono compatibili anche con la pensione di invalidità.

A seguito della modifica della normativa, quindi, anche chi beneficia dell’assegno ordinario di invalidità potrà fare domanda per i bonus di 600 e 1.000 euro riconosciuti rispettivamente per il mese di aprile e di maggio; le modalità per fare la domanda, però, non sono state ancora comunicate dall’INPS.

Resta in ogni caso il divieto di cumulabilità tra queste indennità e gli altri trattamenti previdenziali diretti, mentre queste continuano ad essere cumulabili con i trattamenti di invalidità civile, con la Naspi, con la disoccupazione agricola e con la Dis-Coll.

Anche il reddito di emergenza è compatibile con la pensione di invalidità. Nella lettera a, comma 3, dell’articolo 82 che istituisce questa nuova misura per il sostegno del reddito delle famiglie, infatti, si legge che il reddito di emergenza non può essere richiesto dai “titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità”.

Il Decreto Rilancio sblocca anche la domanda per il bonus marzo?

Quanto disposto dal Decreto Rilancio è anche retroattivo. Questo significa che, con l’arrivo del nuovo provvedimento, anche chi percepisce la pensione di invalidità può fare domanda per bonus 600 euro di marzo.

La domanda va inviata all’INPS entro 15 giorni dalla pubblicazione del Decreto Rilancio.

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