Pensioni, come aumentare l’importo: la guida Inps

Laura Pellegrini

28/12/2020

12/04/2021 - 17:10

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Aumentare l’importo della pensione è possibile e non soltanto versando maggiori contributi nel corso dell’età lavorativa. L’Inps spiega come fare nella guida dedicata e aggiornata: ecco le novità.

Pensioni, come aumentare l'importo: la guida Inps

Avere una pensione bassa e inadeguata per far fronte a tutte le spese quotidiane è un problema di molti, ma esiste un “segreto” per aumentare l’importo (GUARDA IL VIDEO).

Ecco perché l’Inps ha realizzato, nel 2017, una guida con tutte le indicazioni su come i pensionati interessati possono verificare se hanno diritto a trattamenti integrativi così da aumentare l’importo dell’assegno di pensione. La guida è stata aggiornata nel corso degli anni inserendo tutte le novità e le modalità per aumentare gli importi della pensione.

La versione aggiornata della “Guida in sette passi per i pensionati titolari di trattamenti assistenziali e previdenziali di importo basso” - che potete scaricare in coda all’articolo - è molto importante anche perché spiega agli interessati come fare richiesta di un’eventuale integrazione della pensione direttamente dal sito Inps (ovviamente è necessario essere in possesso del Pin Inps o delle credenziali Spid).

Quali sono le alternative per ricevere un aumento dell’importo della pensione? Vediamole nel dettaglio.

Pensioni, le alternative per aumentare l’importo

In linea generale, uno dei metodi più conosciuti per aumentare l’assegno pensionistico è quello di versare contributi maggiori nel corso degli anni lavorativi o affidarsi a una polizza assicurativa integrativa alla pensione. Tuttavia, come ha spiegato l’Inps nell’apposita guida, esistono diversi altri modi per integrare l’importo della pensione, molti delle quali però non vengono riconosciuti automaticamente ma solo tramite domanda dell’interessato.

La nuova guida sulle pensioni basse realizzate dall’Inps è utile proprio per capire quali sono i pensionati che hanno diritto alla maggiorazione sociale o all’integrazione al minimo della pensione, così come degli assegni per il nucleo familiare. Infine, è possibile anche richiedere la detrazione fiscale sulla pensione per diminuire l’importo delle imposte trattenute, per esempio quelle relative ai familiari a carico.

Pensione: 7 passi utili per aumentarne l’importo

Sono diversi i servizi utili descritti dalla guida per aumentare l’importo della pensione. Come primo passo viene suggerito al pensionato di controllare l’importo della sua pensione e tutte le voci che la compongono: soltanto conoscendo perfettamente quanto percepito, infatti, potrete capire se soddisfate i requisiti per beneficiare di eventuali integrazioni.

Generalmente, la pensione viene calcolata in tre modi:

  • con il metodo retributivo (fino al 31 dicembre 2011) e poi contributivo, per coloro che possiedono almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • con il metodo misto, cioè retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • con il metodo interamente contributivo, per chi non possiede i contributi al 31 dicembre 1995.

Una volta chiarito come si calcola la pensione, è possibile verificare se si ha (o meno) diritto a eventuali integrazioni. A tal proposito, i passi successivi suggeriti dalla guida Inps sono i seguenti:

  • verificare se si ha diritto ad integrazioni sulla pensione. Per farlo basta andare sul sito Inps, selezionare il profilo “pensionato” dalla homepage e consultare la scheda “per orientarsi” dove trovate l’elenco delle prestazioni collegate al reddito rivolte ai pensionati;
  • ricordarsi che nel caso in cui si abbia già diritto ad una prestazione collegata al reddito questa va comunicata all’Inps ogni anno tramite il servizio online “Dichiarazione reddituale-Red semplificato”;
  • controllare se si fruisce già delle detrazioni fiscali e se si ha ancora diritto a dei trattamenti di famiglia. A tal proposito esiste il servizio online “Detrazioni fiscali: domanda e gestione” dove potete verificare quelle che avete già richiesto, modificare i dati già forniti e chiedere altre detrazioni d’imposta. Se invece volete scoprire quali sono i familiari fiscalmente a carico potete consultare la nostra guida di approfondimento;
  • verificare un eventuale diritto alla Pensione di cittadinanza, riconosciuta ai nuclei familiari composti esclusivamente da Over 67 o da disabili gravi e/o non autosufficienti. Direttamente dal sito Inps è possibile presentare la DSU ai fini ISEE, necessaria per fare richiesta nel beneficio, e inviare la domanda (modello SR180);
  • verificare se si ha diritto alla pensione supplementare o al supplemento di pensione. Questo vale per coloro che sono già titolari di una pensione e hanno contributi versati anche nella Gestione Separata o nell’Assicurazione Generale Obbligatoria, così come pure per chi ha continuato a lavorare dopo la pensione versando i contributi.
  • verificare se si ha diritto alla pensione complementare (da non confondere con la precedente). Questo tipo di aumento viene riconosciuto al lavoratore a seguito del versamento del suo Tfr e di contributi integrativi a un fondo privato.

Infine, per i contribuenti residenti all’estero, è possibile controllare se si ha diritto a richiedere l’applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale. Nel dettaglio, un pensionato residente in Paesi con cui l’Italia ha sottoscritto una convenzione di questo tipo può richiedere all’Inps l’applicazione del regime fiscale da essa previsto, così da risparmiare sulle tasse e aumentare, di conseguenza, l’importo della pensione.

Guida in 7 passi per pensionati titolari di trattamenti previdenziali o assistenziali di importo basso
Clicca qui per scaricare la guida realizzata dall’Inps con tutte le informazioni (e i link utili) su come aumentare l’assegno della pensione percepita.

Come ottenere una pensione più alta: il ruolo dei contributi

Come anticipato, il versamento dei contributi è la via più conosciuta per vedere aumentato l’importo della pensione.

A tal fine, per vedere aumentato l’importo della pensione è possibile effettuare le seguenti azioni:

  • ricongiunzione dei contributi, ovvero accorpare in un’unica cassa tutta la contribuzione versata a gestor previdenziali differenti;
  • cumulo dei contributi, ovvero la possibilità di sommare i contributi presenti in casse diverse per ottenere il diritto al pensionamento;
  • totalizzazione dei contributi, ovvero - come nel caso del cumulo - la possibilità di sommare i contributi versati in casse previdenziali diverse per raggiungere il diritto al pensionamento;
  • riscatto dei contributi, ovvero il recupero dei periodi non lavorati, ma utili ai fini pensionistici. Per esempio, i periodi nei quali si è seguito un corso di studi universitario o i periodi di congedo, di servizio civile o tutte le valide motivazioni elencate dall’Inps.

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