Riscatto laurea ordinario: domanda Inps online, costo e agevolazioni

Riscatto della laurea ordinario: richiesta online all’Inps. Qui le informazioni su come calcolare l’onere e sulle differenze con il riscatto agevolato.

Riscatto laurea ordinario: domanda Inps online, costo e agevolazioni

Riscattare la laurea può essere molto conveniente: a seconda dei casi, infatti, questo strumento è utile per farsi riconoscere più anni di contributi così eventualmente da anticipare l’accesso alla pensione, o anche per aumentare il montante contributivo e incrementare l’importo della pensione futura.

Nel riscattare la laurea, però, l’interessato deve decidere se ricorrere al metodo ordinario o a quello agevolato appena introdotto dall’ultima riforma delle pensioni: con il primo generalmente c’è un costo più alto da sostenere ma con il vantaggio che quanto sborsato sarà riconosciuto sulla pensione futura, mentre con quello agevolato si risparmia ma il riscatto è utile solo per aumentare gli anni di contributi.

Inoltre, con il riscatto della laurea ordinario è possibile beneficiare di altre agevolazioni, come la detrazione del 50% dell’onere sostenuto o la possibilità di rateizzare il pagamento fino ad un massimo di 120 rate.

Quando possibile, quindi, consigliamo di preferire il metodo ordinario a quello agevolato, visto che in tal caso c’è un duplice vantaggio per il cittadino.

A tal proposito in questa guida faremo chiarezza su come funziona il riscatto della laurea, nonché su quali sono le regole per il calcolo; prima di andare avanti, però, è bene sottolineare che con questo strumento riconosciuto dall’Inps è possibile valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, ma solo nel caso in cui alla fine di questo percorso l’interessato al riscatto abbia conseguito il titolo di studio.

Utilizzando questo strumento, quindi, l’interessato versa personalmente i contributi previdenziali ai fini pensionistici per il periodo di studi universitari, così da accelerare l’accesso alla pensione. Il costo del riscatto, però, è piuttosto alto e per questo si può avere il dubbio se conviene o meno farne richiesta. L’importo del calcolo sul riscatto della laurea, infatti, non è insignificante e con il passare del tempo l’onere del costo aumenta sempre più. Il modo più conveniente è quello di inviare la richiesta all’INPS - utilizzando la procedura online di cui vi parleremo nel proseguo dell’articolo - il prima possibile, possibilmente quando si è ancora inoccupati.

Chi può fare domanda?

Il riscatto del periodo di laurea è un’operazione che consente di valorizzare il percorso di studi professionali svolti dal lavoratore al fine di utilizzarli nel calcolo della pensione INPS futura.

Si possono riscattare solo gli anni universitari? La laurea non è l’unico periodo che si può riscattare. Il riscatto degli anni di formazione è infatti possibile presso l’INPS anche nei seguenti casi:

  • periodi legali per il conseguimento di diplomi universitari (i corsi devono avere una durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 3) e dei diplomi di laurea degli ordinamenti anteriore al 1999 (i corsi devono avere durata non inferiore a 4 e non superiori a 6 anni);
  • lauree degli ordinamenti universitari post decreto 509/1999 (ossia lauree triennali e specialistiche);
  • diplomi di specializzazioni post lauream di durata non inferiore ai 2 anni;
  • alcuni dottorati di ricerca;
  • diplomi rilasciati da istituti di alta formazione artistica e musicale.

È possibile anche riscattare la laurea conseguita all’estero, se il titolo di studio ha valore legale in Italia. Il riscatto è possibile ai fini Inps anche per i dottorati e i diplomi di specializzazione post lauream effettuati all’estero, che abbiano valore in Italia.

Al contrario non possono essere oggetto di riscatto i periodi di iscrizione fuori corso e i quelli che siano già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto. Non possono quindi essere aggiunti al calcolo inoltre gli anni di università in cui si è lavorato con un contratto stabile.

Conviene riscattare la laurea?

La convenienza del riscatto deve essere valutata sulla base della situazione concreta di ogni laureato. L’elevato costo derivante dal calcolo non permette di affrontare alla leggera una scelta così impegnativa.

Il riscatto degli anni di laurea, quando effettuato, ha conseguenze su almeno due fronti:

  • anticipare la data su quando andare in pensione, soprattutto in relazione al requisito contributivo (si pensi alla pensione anticipata);

  • aumentare il montante previdenziale in proprio possesso e, conseguentemente, l’assegno della pensione.

Calcolo e simulazioni

Il costo derivante dal calcolo del riscatto della laurea non è fisso, ma cambia in base all’ammontare dell’assegno del lavoratore.

Il costo dell’operazione dipende infatti dallo stipendio percepito al momento della domanda. Un’idea del costo necessario a riscattare la laurea ai fini della pensione si può avere grazie a delle simulazioni indicative che evidenziano le differenze tra un impiegato, un quadro e un dirigente.

Nel dettaglio, mentre per i corsi di studi antecedenti al 31 gennaio 1995 si applica il metodo della riserva matematica, per quelli successivi la formula è la seguente:

Ultima retribuzione imponibile*Aliquota IVS 33%

Per chi invece è inoccupato l’aliquota IVS del 33% si applica (non essendoci alcuna “ultima retribuzione imponibile”) sul reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps Artigiani e Commercianti (pari a 15.710€ per il 2018). Per ogni anno di Università, quindi, bisognerebbe sborsare poco più di 5.000€.

In linea generale si può affermare che il riscatto della laurea risulta più conveniente quanto prima viene fatta la richiesta, ossia prima che la retribuzione raggiunga importi elevati. Ancora più vantaggiosa la richiesta inviata da inoccupati che non hanno iniziato l’attività lavorativa e non risultino iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza.

A tal proposito sul sito dell’Inps è disponibile il servizio con il quale è possibile farsi un’idea dell’esborso da sostenere; qui tutte le informazioni in merito.

Esempi pratici

Prendiamo per la simulazione un impiegato di 30 anni con un reddito annuo di 25.000 euro: in questo caso il costo sarebbe di 8.250 euro per ogni anno di riscatto. Quindi 33.000 euro per corsi quadriennali e 41.250 per corsi quinquennali.

Se lo stesso impiegato facesse la richiesta riscatto all’Inps prima della pensione quando, complice gli avanzamenti di carriera, potrebbe aver raggiunto una retribuzione annua di 50.000€, invece, il costo verrebbe raddoppiato e ogni anno di riscatto avrebbe un valore di 16.500 euro. Il coefficiente per il calcolo infatti aumenta esponenzialmente e il riscatto degli anni universitari diventa quasi impossibile.

Nel caso di un quadro di 30 anni con reddito di 35mila euro annui, invece, il costo di riscatto annuale sarebbe di 11.550 euro. Anche in questo caso se la simulazione venisse spostata a poco prima della pensione il costo da versare all’Inps lieviterebbe notevolmente.

Le cifre vi fanno comprendere bene quanto sia importante riscattare gli anni universitari quando si è giovani e non attendere gli anni precedenti alla pensione per effettuare questa pratica.

Riscatto laurea agevolato: qual è la differenza?

Come anticipato, il decreto legge ha previsto un riscatto della laurea agevolato per i periodi universitari successivi al 1° gennaio 1996, ossia quelli che rientrano nel sistema di calcolo contributivo.

La differenza tra riscatto ordinario e agevolato sta tutta nella regola per il calcolo: in quest’ultimo caso, infatti, l’aliquota IVS viene applicata - indipendentemente dal reddito del lavoratore - sul reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps Artigiani e Commercianti. In ogni caso, quindi, l’onere annuo da sostenere per il riscatto della laurea è di 5.241,30€.

È bene sottolineare, però, che aderendo a questa forma di riscatto agevolato si può solamente aumentare le settimane contributive ai fini di anticipare l’accesso alla pensione, mentre il riscatto non ha alcuna conseguenza sull’importo dell’assegno previdenziale.

Inoltre, dal momento che sul calcolo sono già state applicate delle condizioni più favorevoli non è neppure possibile beneficiare della detrazione ai fini Irpef del 50% dell’onere sostenuto, come invece è possibile per il riscatto della laurea ordinario.

Come inviare la domanda di riscatto: aggiornamenti dell’INPS

L’INPS con il messaggio n°4488 del 2017 ha annunciato alcune novità per la procedura telematica necessaria per il riscatto della laurea.

L’ente ha ricordato che il percorso per accedere al servizio, disponibile sul sito ufficiale dell’INPS, è il seguente:

Prestazioni e servizi -> Tutti i Servizi -> Riscatto di laurea

Come per tutti i servizi online dell’INPS, anche per il riscatto della laurea bisogna essere in possesso del PIN di autenticazione, preferibilmente quello Dispositivo.

Una volta effettuato l’accesso, il sistema identifica l’utente o come “inoccupato”, e quindi non iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, o come “già iscritto” ad una gestione previdenziale.

Qui i cittadini potranno accedere a diverse funzioni, quali:

  • inserimento della domanda: in quest’area si può compilare il modulo di domanda indicando i periodi che si intendono riscattare a fini pensionistici, allegando tutta la documentazione richiesta dal sistema. Ed è in quest’area che si trova una delle novità più importanti annunciate dall’INPS: d’ora in avanti, infatti, i cittadini possono chiedere il riscatto di più corsi di studi utilizzando un solo modulo;
  • consultazione della domanda: una volta inviata la domanda sarà possibile tenerla sotto costante osservazione. Qui infatti vengono visualizzate tutte le informazioni in merito alla sede INPS di assegnazione, al numero di protocollo e allo stato della pratica. Sempre in quest’area è possibile stampare la domanda o la ricevuta di protocollo;
  • simulazione del calcolo: qui il cittadino può farsi un’idea del costo da sostenere per riscattare gli anni di Università. La simulazione è disponibile sia per gli inoccupati che per coloro che risultano già iscritti ad una gestione previdenziale.
  • c’è poi un’area dedicata alla “scheda informativa” nella quale sono presenti tutti i più importanti riferimenti normativi, più una spiegazione sintetica della materia.

Queste le novità annunciate dall’INPS in merito al nuovo servizio aggiornato per il riscatto della laurea. Per qualsiasi problema, o anche per la richiesta di supporto, è possibile utilizzare i canali di assistenza messi a disposizione dall’INPS: numero verde 803.164 per chi chiama da numero fisso, numero 06/164164 per chi lo fa da linea mobile.

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