Riscatto laurea online: costo, calcolo e invio della domanda all’INPS

Riscattare la laurea permette di valorizzare ai fini pensionistici gli anni degli studi universitari; ecco come fare domanda tramite il servizio telematico dell’INPS e quanto costa il riscatto.

Riscatto laurea online: costo, calcolo e invio della domanda all'INPS

Il riscatto della laurea è quello strumento riconosciuto dall’INPS con il quale si può valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi, ma solo nel caso in cui alla fine di questo percorso l’interessato al riscatto abbia conseguito il titolo di studio.

Utilizzando questo strumento, quindi, l’interessato versa personalmente i contributi previdenziali ai fini pensionistici per il periodo di studi universitari, così da accelerare l’accesso alla pensione. Il costo del riscatto, però, è piuttosto alto e per questo si può avere il dubbio se conviene o meno farne richiesta.

L’importo del calcolo sul riscatto della laurea, infatti, non è insignificante e con il passare del tempo l’onere del costo aumenta sempre più. Il modo più conveniente è quello di inviare la richiesta all’INPS - utilizzando la procedura online - il prima possibile.

Come comunicato dall’INPS qualche mese fa il servizio telematico per la richiesta del riscatto della laurea è stato aggiornato e di seguito ne vedremo tutte le novità. Inoltre qui vi spiegheremo per quale ragione conviene chiedere il prima possibile il riscatto della laurea, proponendo alcune simulazioni di versamenti Inps con il relativo calcolo del costo da sostenere.

Chi può fare domanda?

Il riscatto del periodo di laurea è un’operazione che consente di valorizzare il percorso di studi professionali svolti dal lavoratore al fine di utilizzarli nel calcolo della pensione INPS futura.

Si possono riscattare solo gli anni universitari? La laurea non è l’unico periodo che si può riscattare. Il riscatto degli anni di formazione è infatti possibile presso l’INPS anche nei seguenti casi:

  • periodi legali per il conseguimento di diplomi universitari (i corsi devono avere una durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 3) e dei diplomi di laurea degli ordinamenti anteriore al 1999 (i corsi devono avere durata non inferiore a 4 e non superiori a 6 anni);
  • lauree degli ordinamenti universitari post decreto 509/1999 (ossia lauree triennali e specialistiche);
  • diplomi di specializzazioni post lauream di durata non inferiore ai 2 anni;
  • alcuni dottorati di ricerca;
  • diplomi rilasciati da istituti di alta formazione artistica e musicale.

È possibile anche riscattare la laurea conseguita all’estero, se il titolo di studio ha valore legale in Italia. Il riscatto è possibile ai fini Inps anche per i dottorati e i diplomi di specializzazione post lauream effettuati all’estero, che abbiano valore in Italia.

Al contrario non possono essere oggetto di riscatto i periodi di iscrizione fuori corso e i quelli che siano già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto. Non possono quindi essere aggiunti al calcolo inoltre gli anni di università in cui si è lavorato con un contratto stabile.

Conviene riscattare la laurea?

La convenienza del riscatto deve essere valutata sulla base della situazione concreta di ogni laureato. L’elevato costo derivante dal calcolo non permette di affrontare alla leggera una scelta così impegnativa.

Il riscatto degli anni di laurea, quando effettuato, ha conseguenze su almeno due fronti:

  • anticipare la data su quando andare in pensione, soprattutto in relazione al requisito contributivo (si pensi alla pensione anticipata);

  • aumentare il montante previdenziale in proprio possesso e, conseguentemente, l’assegno della pensione.

Calcolo e simulazioni

Il costo derivante dal calcolo del riscatto della laurea non è fisso, ma cambia in base all’ammontare dell’assegno del lavoratore.

Il costo dell’operazione dipende infatti dallo stipendio percepito al momento della domanda. Un’idea del costo necessario a riscattare la laurea ai fini della pensione si può avere grazie a delle simulazioni indicative che evidenziano le differenze tra un impiegato, un quadro e un dirigente.

In linea generale si può affermare che il riscatto della laurea risulta più conveniente quanto prima viene fatta la richiesta. Va anche considerato come la richiesta possa essere inviata anche da inoccupati che non abbiano iniziato l’attività lavorativa e non risultino iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza.

Prendiamo per la simulazione un impiegato di 30 anni con un reddito annuo di 25mila euro: in questo caso il costo sarebbe di 8250 euro per ogni anno di riscatto. Quindi 33mila euro per corsi quadriennali e 41.250 per corsi quinquennali.

Se lo stesso impiegato facesse la richiesta riscatto all’Inps prima della pensione e non a 30 anni, invece, il costo verrebbe raddoppiato e ogni anno di riscatto avrebbe un valore di 16.500 euro. Il coefficiente per il calcolo infatti aumenta esponenzialmente e il riscatto degli anni universitari diventa quasi impossibile.

Nel caso di un quadro di 30 anni con reddito di 35mila euro annui, invece, il costo di riscatto annuale sarebbe di 11.550 euro. Anche in questo caso se la simulazione venisse spostata a poco prima della pensione il costo da versare all’Inps lieviterebbe a 23.100 euro annui.

Le cifre vi fanno comprendere bene quanto sia importante riscattare gli anni universitari quando si è giovani e non attendere gli anni precedenti alla pensione per effettuare questa pratica.

Riscatto laurea gratuito

In questo è stata ventilata la possibilità di poter introdurre il riscatto della laurea gratis. La richiesta è arrivata dal sottosegretaria all’economia Pier Paolo Baretta che ha proposto di azzerare il calcolo sul suo costo per tutti coloro che sono nati tra il 1980 e il 2000.

Recentemente, l’ipotesi di un annullamento del costo del riscatto della laurea è stato oggetto di una campagna social #riscattalaurea, indirizzata al Miur. In una nota, il Ministero si è dichiarato “disponibile all’ascolto, ad approfondire le proposte avanzate e a farlo, nelle prossime settimane, per le parti di propria competenza”. Ma ad oggi, non sono stati fatti passi in avanti per far sì che il riscatto della laurea - seppur solo per alcuni cittadini - diventi gratuito.

La proposta su un riscatto gratis degli anni di laurea rimane per ora, per l’appunto, una proposta. Trovare la quadra su un’ipotesi di questo tipo potrebbe essere non facile da un punto di vista economico per i circa 6 milioni di neolaureati in Italia.

Il riscatto di laurea gratis avrebbe però il vantaggio di garantire una maggiore continuità nel calcolo dei versamenti contributivi per i giovani, oltre ad incentivare le nuove generazioni in vista dell’accesso al percorso di studi universitario.

Come inviare la domanda: aggiornamenti dell’INPS

L’INPS con il messaggio n°4488 del 2017 ha annunciato alcune novità per la procedura telematica necessaria per il riscatto della laurea.

L’ente ha ricordato che il percorso per accedere al servizio, disponibile sul sito ufficiale dell’INPS, è il seguente:

Prestazioni e servizi -> Tutti i Servizi -> Riscatto di laurea

Come per tutti i servizi online dell’INPS, anche per il riscatto della laurea bisogna essere in possesso del PIN di autenticazione, preferibilmente quello Dispositivo.

Una volta effettuato l’accesso, il sistema identifica l’utente o come “inoccupato”, e quindi non iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, o come “già iscritto” ad una gestione previdenziale.

Qui i cittadini potranno accedere a diverse funzioni, quali:

  • inserimento della domanda: in quest’area si può compilare il modulo di domanda indicando i periodi che si intendono riscattare a fini pensionistici, allegando tutta la documentazione richiesta dal sistema. Ed è in quest’area che si trova una delle novità più importanti annunciate dall’INPS: d’ora in avanti, infatti, i cittadini possono chiedere il riscatto di più corsi di studi utilizzando un solo modulo;
  • consultazione della domanda: una volta inviata la domanda sarà possibile tenerla sotto costante osservazione. Qui infatti vengono visualizzate tutte le informazioni in merito alla sede INPS di assegnazione, al numero di protocollo e allo stato della pratica. Sempre in quest’area è possibile stampare la domanda o la ricevuta di protocollo;
  • simulazione del calcolo: qui il cittadino può farsi un’idea del costo da sostenere per riscattare gli anni di Università. La simulazione è disponibile sia per gli inoccupati che per coloro che risultano già iscritti ad una gestione previdenziale.
  • c’è poi un’area dedicata alla “scheda informativa” nella quale sono presenti tutti i più importanti riferimenti normativi, più una spiegazione sintetica della materia.

Queste le novità annunciate dall’INPS in merito al nuovo servizio aggiornato per il riscatto della laurea. Per qualsiasi problema, o anche per la richiesta di supporto, è possibile utilizzare i canali di assistenza messi a disposizione dall’INPS: numero verde 803.164 per chi chiama da numero fisso, numero 06/164164 per chi lo fa da linea mobile.

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