Pensione Forze Armate e di Polizia: requisiti e adeguamento con le speranze di vita

Pensione Forze Armate e di Polizia: l’adeguamento con le aspettative di vita - che ha portato ad un incremento di 5 mesi dell’età pensionabile dal 1° gennaio 2019 - non si applica in ogni caso.

Pensione Forze Armate e di Polizia: requisiti e adeguamento con le speranze di vita

Per la pensione di Forze Armate e di Polizia i requisiti sono cambiati - così come per la generalità dei lavoratori - il 1° gennaio 2019, quando l’età pensionabile è stata adeguata all’aumento delle aspettative di vita.

Tuttavia, per le Forze Armate e di Polizia, così come anche per i Vigili del Fuoco, non valgono gli stessi requisiti previsti per gli altri lavoratori dal momento che gli appartenenti alle Forze dell’Ordine non si applica quanto disposto dalla Legge Fornero del 2011.

Per militari, carabinieri e poliziotti, quindi, l’età pensionabile è differente sia per la pensione di vecchiaia che per quella anticipata.

Non per questo, però, i requisiti per la pensione di Forze Armate e di Polizia non sono soggetti all’adeguamento con le aspettative di vita. Come anticipato, infatti, anche per gli appartenenti al comparto Difesa e Sicurezza c’è stato un incremento generale di 5 mesi dell’età pensionabile, che tuttavia non si applica in determinate circostanze.

Per fare chiarezza sulle novità introdotte, l’Inps ha pubblicato un’importante circolare - la n° 62/2018, che potete consultare cliccando qui- nella quale viene spiegato nel dettaglio cosa è cambiato per le pensioni di Forze Armate e di Polizia dal 1° gennaio 2019.

Un riferimento utile per capire quando gli appartenenti alla Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito italiano possono andare in pensione.

A chi si applicano le novità?

Come anticipato, a partire dal 1° gennaio 2019 sono cambiati i requisiti per il pensionamento complice l’ulteriore incremento di 5 mesi della speranza di vita. Ad esempio per accedere alla pensione di vecchiaia bisogna aver compiuto 67 anni di età (sia per gli uomini che per le donne) oltre ad aver maturato 20 anni di contributi.

Niente incremento, invece, per i requisiti per la pensione anticipata: il decreto che riforma il sistema previdenziale - che ancora non è stato approvato dal Consiglio dei Ministri - infatti, ne blocca il requisito contributivo a 42 anni e 10 mesi (per gli uomini) e a 41 anni e 10 mesi (per le donne).

Sono diversi invece i requisiti per il personale in divisa, i quali sono stati esclusi dalla riforma del 2011. Tuttavia, nella circolare 62/2018, l’Inps ha specificato che l’adeguamento dei requisiti con le aspettative di vita si applica anche nei confronti del personale de:

  • le Forze Armate (Esercito, Marina e Aeronautica);
  • l’Arma dei Carabinieri;
  • il Corpo della Guardia di Finanza;
  • le Forze di Polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato e Penitenziaria);
  • il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Per il personale appartenente ai suddetti corpi saranno apportati dei cambiamenti a quanto previsto dal decreto legislativo 165/1997in materia di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”; vediamo quali.

Pensione di vecchiaia per le Forze Armate

L’articolo 2 del suddetto decreto stabilisce che per la cessazione dal servizio bisogna avere almeno 60 anni. Nel dettaglio, questo è il limite ordinamentale previsto per coloro che ricoprono il ruolo di:

  • Forze Armate: truppa, maresciallo, sergente, ufficiale, colonnello, generale di brigata;
  • Guardia di Finanza: truppa, maresciallo, sergente, ufficiale, colonnello;
  • Polizia di Stato e Penitenziaria: agente, ispettore, sovrintendente, vice questore aggiunto, commissario, primo dirigente;
  • Vigili del Fuoco: vigile, caporeparto.

Vi è poi l’età ordinamentale pari a 61 anni che vale per i seguenti ruoli:

  • Forze Armate: generale di divisione.

Abbiamo poi l’età per le pensione di vecchiaia fissata a 63 anni per:

  • Forze Armate: generale di corpo d’armata;
  • Guardia di finanza: generale di brigata;
  • Polizia di Stato e Penitenziaria: dirigente superiore.

Infine, vanno in pensione a 65 anni:

  • Guardia di Finanza: generale di divisione e generale di corpo d’armata;
  • Polizia di Stato e Penitenziaria: dirigente generale;
  • Vigili del Fuoco: direttore, primo dirigente, dirigente superiore e dirigente generale.

Oltre al raggiungimento del suddetto limite ordinamentale, per accedere alla pensione di vecchiaia bisogna aver maturato 20 anni di contributi.

Inoltre i “colonnelli del ruolo unico delle Armi dell’Esercito, del Corpo di stato maggiore della Marina e del ruolo naviganti normale dell’Aeronautica” una volta compiuti i 58 anni possono essere collocati per 2 anni in “soprannumero agli organici del grado ed in eccedenza al numero massimo per essi previsto, rimanendo a disposizione dell’Amministrazione della difesa per l’impiego in incarichi prevalentemente di natura tecnico-amministrativa”.

Tuttavia a causa dell’avvenuto adeguamento con l’incremento della speranza di vita i limiti di età suddetti - in relazione alla qualifica e al grado di appartenenza - dal 1° gennaio sono stati incrementati di 5 mesi; se a questi si aggiungono gli incrementi di 3 e 4 mesi applicati con gli adeguamenti del 2013 e 2016 ne risulta che il limite di età ordinamentale è stato aumentato di 12 mesi.

Quindi per la pensione bisognerà aver compiuto 61, 62, 64 e 66 anni a seconda del grado e della qualifica di appartenenza, mentre i colonnelli potranno essere collocati in soprannumero al compimento dei 59 anni.

Pensione di anzianità

Cambiano anche i requisiti per la pensione di anzianità delle Forze Armate e di Polizia, disciplinati dall’articolo 6 del suddetto articolo. Nel dettaglio, a partire dal 1° gennaio 2019 per andare in pensione in anticipo bisognerà soddisfare una delle seguenti condizioni:

  • 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica;
  • età anagrafica 58 anni e aver maturato almeno 35 anni di contributi;
  • età anagrafica 54 anni se entro il 31 dicembre del 2011 è stata raggiunta la massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80%.

In caso di accesso alla pensione anticipata, però, dalla maturazione dei requisiti alla decorrenza della pensione passano diversi mesi: è prevista, infatti, una finestra mobile di 12 mesi. Nel caso di raggiungimento dei 41 anni di contributi, invece, la finestra mobile è di 15 mesi.

L’Inps ricorda che questi requisiti saranno in vigore per il prossimo biennio; dal 2021, infatti, questi dovranno essere nuovamente adeguati alla speranza di vita e di conseguenza subiranno un nuovo incremento.

Pensione di vecchiaia senza adeguamenti con le aspettative di vita

Vi è un caso però in cui al personale delle Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco, non si applicano gli adeguamenti con le aspettative di vita per la pensione di vecchiaia. In tal caso, quindi, l’età ordinamentale resta pari a 60, 61, 63 e 65 anni a seconda del grado e della qualifica di appartenenza.

Ciò, però, avviene solamente nei confronti di coloro che al raggiungimento dell’età ordinamentale hanno maturato il requisito contributivo di 35 anni previsto per la pensione anticipata (anziché 20). In tal caso, inoltre, è necessario che siano trascorsi i 12 mesi della finestra mobile.

Per capire meglio questo aspetto facciamo alcuni esempi:

  • ispettore Polizia di Stato che compie i 60 anni a marzo 2019 e che ha raggiunto i 35 anni di contribuzione a febbraio 2018: questo andrà in pensione ad aprile 2019, ossia il mese successivo dal raggiungimento dei requisiti previsti (al netto dell’adeguamento con le aspettative di vita) visto che la finestra mobile si è già aperta;
  • ispettore Polizia di Stato che compie 60 anni a marzo 2019 e che ha raggiunto i 35 di contribuzione a giugno 2018: questo andrà in pensione a giugno 2019, ossia una volta trascorsi i 12 mesi della finestra mobile;
  • ispettore Polizia di Stato che compie 60 anni a marzo 2019 e raggiunge i 35 anni di contributi nel 2020: questo andrà in pensione ad aprile del 2020, ossia un mese dopo dal compimento del 61° anno di età. Per i motivi suddetti, infatti, a questo si applicano i requisiti per la pensione di vecchiaia adeguati con le aspettative di vita.

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2 commenti

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Marescialli • 2 mesi fa

Ciao, rispondo per quanto posso al tuo quesito sulla base delle mie ricerche... da quanto ho capito tu hai raggiunto al 03/11/2019 i requisiti per effettuare la domanda di pensione (40 e 7 mesi) con vecchia legge e quindi accederai 1 anno dopo al pensionamento (03/11/2019); dal 1/1/2019 ci sono 5 mesi in più di aumento sulla speranza di vita e quindi arriviamo a 41 anni e dal 2021 ulteriori circa 3 mesi per ogni biennio come stabilito dalla circolare no. 62 del 04/04/2018 dell’INPS, quindi per poter effettuare la domanda, per il comparto difesa occorre aspettare ulteriori 15 mesi per il pensionamento (famosa finestra mobile), veniamo al tuo assegno di 1500€ , per poterlo incrementare purtroppo devi ancora lavorare fino a raggiungere la massima contribuzione e cioè 40 anni effettivi di servizio per poter accedere al “moltiplicatore” non sto a fare i calcoli ma c’è un incremento dell’assegno di circa 150€, spero di esserti stato utile,
ciao

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Mauro@12 • 18 gennaio

Salve , vorrei una delucidazione in merito al sistemo pensionistico:
Sono un assistente capo della polizia penitenziaria alla fine del 2016 feci un quesito al Ministero della Giustizia in merito alla data in cui avrei dovuto presentare domanda di quiescenza. mi fu risposto che sarei potuto andare in pensione per effetto della legge Fornero, il 03/11/2019.
Ho iniziato il mio lavoro il il 02/01/1983 è il 03/11/2018 ho presentato domanda di quiescenza quindi un anno prima come stabilito dalla risposta Ministeriale. Avendo quindi presentato domanda nel 2018 con la precedente legge, il 03/11/2019 avrò maturato il massimo del servizio richiesto dalla precedente legge? Inoltre mi hanno detto che il calcolo della mia pensione sarebbe di circa 1500€ e per percepire di più dovrei continuare il servizio fino a 60 anni. Ma com’ è possibile visto che ho fatto il massimo del servizio?
Sono nella confusione assoluta, aiutatemi a capire per gentilezza!!! GRAZIE

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