Pensione di vecchiaia 2022, la guida: requisiti, agevolazioni e domanda

Simone Micocci

29 Dicembre 2021 - 16:28

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Pensione di vecchiaia INPS, la guida per il 2022: i requisiti aggiornati e le agevolazioni previste per anticiparne l’accesso, ecco tutto quello che serve sapere.

Pensione di vecchiaia 2022, la guida: requisiti, agevolazioni e domanda

Per la pensione di vecchiaia INPS non ci sono modifiche nel 2022, almeno per quanto riguarda il requisito anagrafico e quello contributivo. Questi requisiti restano gli stessi di quelli del 2021 e l’ultimo adeguamento ormai risale al 1° gennaio 2019 quando da 66 anni e 7 mesi si è arrivati agli attuali 67 anni di età.

E, secondo indiscrezioni, neppure nel biennio 2023-2024 ci sarà una modifica dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia visto che, causa Covid, non c’è stato un innalzamento delle aspettative di vita tale da giustificare un adeguamento per i requisiti di accesso alla pensione.

La pensione di vecchiaia si rivolge a tutti i:

  • lavoratori dipendenti;
  • lavoratori autonomi iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria AGO (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti FPLD e gestioni speciali dei lavoratori autonomi: artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni)
  • iscritti alla Gestione Separata
  • ai lavoratori iscritti ai fondi pensione esclusivi e sostituivi dell’AGO.

Tuttavia, a seconda del regime contributivo di appartenenza ci sono delle regole differenti da soddisfare, come vedremo meglio in questa guida dedicata alla pensione di vecchiaia INPS, dove oltre ai requisiti metteremo in risalto le agevolazioni, ossia le possibilità che alcune persone hanno di accedere a questa misura con leggero anticipo nel caso in cui soddisfino alcune condizioni.

Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti, calcolo e come fare domanda per la pensione di vecchiaia 2022.

Pensione di vecchiaia 2022: requisiti

Come anticipato, possono accedere alla pensione di vecchiaia 2022 diverse categorie di lavoratori che devono tuttavia soddisfare specifici requisiti anagrafici e contributivi.

I requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia nel 2022 sono:

  • 67 anni di età;
  • 20 anni di contributi versati.

Bisogna però fare una distinzione tra coloro che hanno un’anzianità assicurativa antecedente alla data del 1° gennaio 1996 e chi invece no, ossia tra chi rientra nel regime misto e i contributivi puri. Quest’ultimi, ossia coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 e non hanno contributi versati prima di questa data, per accedere alla pensione di vecchiaia devono soddisfare un altro requisito, ma di tipo economico: l’importo della pensione spettante al momento della domanda per il collocamento in quiescenza deve essere almeno 1,5 volte l’assegno sociale INPS.

Questo nel 2022 ha un importo di 468,10 euro, quindi per accedere alla pensione di vecchiaia i contributivi puri devono aver maturato un assegno di almeno 702,15€.

Pensione di vecchiaia, opzione contributiva

I contributivi puri hanno però una forma di pensione di vecchiaia a loro riservata. Conosciuta proprio come opzione contributiva della pensione di vecchiaia, questa può essere un’alternativa per coloro che non riescono a raggiungere il requisito economico suddetto, come pure per chi ha meno di 20 anni di contributi.

Con questa opzione, infatti, si può smettere di lavorare soddisfando i seguenti requisiti:

  • 71 anni di età;
  • 5 anni di contributi (non sono compresi quelli figurativi, ma solo quelli effettivi).

Pensione di vecchiaia: quali agevolazioni nel 2022

Ci sono però delle categorie che possono accedere alla pensione di vecchiaia con leggero anticipo. Ad esempio, viene confermato l’accesso a 66 anni e 7 mesi di età per coloro che fanno parte di una delle seguenti categorie di lavoratori:

  • gravosi;
  • usuranti;
  • notturni.

Per poter accedere alla pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi, però, questi devono aver maturato 30 anni di contributi anziché 20.

Da segnalare poi le agevolazioni riconosciute dall’articolo 2, comma III, del D.lgs 503/1992, conosciute come le tre Deroghe Amato. Queste consentono l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni ma con 15 anni di contributi anziché 20, a patto che il lavoratore interessato si trovi in una delle seguenti situazioni:

  • ha maturato 15 anni di contribuzione (780 settimane) entro il 31 dicembre 1992;
  • è stato autorizzato al versamento dei contributi volontari in data anteriore al 31 dicembre 1992;
  • ha un’anzianità assicurativa (quindi si guarda al primo versamento contributivo) di almeno 25 anni.

Vi è poi l’Opzione Dini, riservata ai lavoratori che:

  • al 31 dicembre 1995 possono far valere un’anzianità contributiva inferiore ai 18 anni, con anche un solo contributo versato;
  • hanno almeno 5 anni di contributi maturati nel regime contributivo.

Anche questi possono andare in pensione con 15 anni di contributi anziché 20, ma in tal caso la pensione viene ricalcolata esclusivamente con le regole del sistema contributivo.

Come fare domanda per la pensione di vecchiaia 2022

Ma come fare domanda per la pensione di vecchiaia 2022 all’INPS? Partiamo con il dire che per fare domanda per la pensione di vecchiaia non occorre alcun modulo. Il modulo cartaceo per la domanda di pensione AP02 che si può trovare nei meandri del web non è più valido. Infatti INPS lo ha sostituito con il servizio online.

La domanda per la pensione di vecchiaia va inviata tramite uno dei seguenti canali:

  • sito web dell’INPS con il servizio dedicato per l’invio telematico della domanda di pensione;
  • chiamando al numero verde INPS 803 164 (per linea fissa) o 06 164 164 per chi lo fa da linea mobile;
  • rivolgendosi a un patronato o ad altri enti intermediari dell’Istituto.

Per accedere al servizio online per la domanda di pensione di vecchiaia, e per tutte le prestazioni telematiche di INPS, occorre essere in possesso di una delle seguenti credenziali alternative:

Una volta che l’INPS accetta la richiesta di pensione riconosce l’assegno che decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento dell’età pensionabile, ovvero, su richiesta dell’interessato, dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

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