Patto di stabilità: perché la riforma è urgente per salvare l’UE

Violetta Silvestri

27 Gennaio 2021 - 14:55

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La riforma del Patto di stabilità e di crescita, che fissa le rigide regole di bilancio europee, è sempre più urgente: il motivo è il debito in aumento a causa del Covid.

Patto di stabilità: perché la riforma è urgente per salvare l'UE

La riforma del Patto di stabilità e di crescita, con lavori avviati già prima della pandemia, sta tornando in primo piano.

L’aggiornamento delle misure applicate ai bilanci dei Paesi membri UE è considerato più che mai necessario nel mutato scenario economico-finanziario. Le nazioni si sono fortemente indebitate dopo la pandemia e tornare ai rigidi schemi imposti dalle regole del Patto - ora sospeso - potrebbe essere un problema.

Per questo, Paschal Donohoe, che presiede le riunioni dei ministri delle finanze dell’area euro, ha affermato che si aspetta che la Commissione Europea riconsideri il futuro del regolamento nel corso del 2021.

La riforma del Patto di stabilità è urgente più che mai: cosa aspettarsi?

Patto di Stabilità: l’Europa aspetta la riforma

Il Patto di stabilità e crescita - il regolamento fiscale dell’UE - è stato introdotto nel 1997 nei Paesi membri UE, con lo scopo di disciplinare la politica di bilancio di ogni nazione, sulla scia dei parametri di Maastricht.

In sostanza, agli Stati è chiesto un deficit pubblico inferiore al 3% del loro prodotto interno lordo e un debito/PIL al di sotto del 60%.

I 27 dell’UE si sono spesso discostati da queste soglie e si sono scontrati con la Commissione europea, l’istituzione incaricata di far rispettare le regole. Tenere i bilanci nazionali entro le percentuali indicate non è un obiettivo facile e sarà ancora più difficile da raggiungere, se non impossibile, dopo la pandemia.

Le nazioni dell’Unione Europea, infatti, hanno dovuto aumentare la spesa pubblica in modo straordinario, con interventi senza precedenti a sostegno dell’economia. E questo ha ulteriormente deteriorato le loro posizioni fiscali, incrementando come non mai il livello di indebitamento.

Le previsioni della Commissione europea indicano una media del rapporto debito/PIL del 100% nella zona euro almeno fino al 2022. In questo scenario, quindi, si torna a parlare della necessità di riformare i vincoli del Patto.

Thomas Weiser, ex funzionario UE, non ha usato mezzi termini in un’intervista per la CNBC: la soglia del 60% debito/PIL è la più cosa importante che dovrebbe cambiare nell’aggiornamento delle regole fiscali.

La revisione del Patto di stabilità era all’ordine del giorno dell’UE prima della pandemia, ma la questione è stata messa da parte quando il virus ha colpito i Paesi e le priorità sono, inevitabilmente, diventate altre anche a Bruxelles. Tuttavia, i colloqui lasciati in sospeso dovrebbero ripartire nei prossimi mesi.

Si avverte, negli ambienti europei, la necessità di riprendere tematiche di forte attualità nell’Europa sconvolta dalla crisi da coronavirus. E la riforma delle regole di bilancio rientra in queste priorità. Gli Stati potrebbero non essere più in grado di sanare i propri bilanci secondo i parametri del patto, mettendo a rischio l’equilibrio finanziario di tutta l’UE.

Come cambierà il Patto di stabilità europeo?

La riforma del Patto di stabilità dovrebbe essere rimessa in agenda prossimamente, anche se restano le incertezze legate al calendario, ormai dettato dalle urgenze Covid.

Paschal Donohoe, che presiede le riunioni dei ministri delle finanze dell’area dell’euro, ha comunque dichiarato di aspettarsi ancora una certa tolleranza verso un livello più alto di debito e un maggiore prestito annuo, al fine di aiutare le economie europee a riprendersi rapidamente.

Ciò che ormai mettono in evidenza anche analisti ed esperti è che le regole fiscali dell’UE devono cambiare. Dai commenti di alcuni strateghi di mercato è emerso che:

“Migliorare le regole di bilancio è la singola sfida più importante che la regione deve affrontare...le misure necessitano di una revisione radicale.”

Il nodo della riforma è soprattutto uno: come allentare i vincoli in vigore finora? Il timore è che aumenti il rischio inflazione e si danneggino i prezzi delle obbligazioni. Maartje Wijffelaars, economista senior di Rabobank, ha evidenziato:

“Il compito molto difficile è determinare e concordare quali rapporti sono ragionevoli o come le regole possono essere modellate diversamente per essere adatte allo scopo.”

La riforma del Patto di stabilità suscita, quindi, nuovi interrogativi: comporterà la cancellazione del debito? Ci saranno sanzioni? Ci sarà flessibilità? Il tema è importante e urgente nell’UE stravolta, proprio nei bilanci nazionali, dalla pandemia.

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