Nuovo FESI Forze Armate: più soldi e nuovi criteri, le richieste del Consiglio

Forze Armate, chieste più risorse per il FESI 2018: 55 milioni di euro per l’equiparazione con le Forze di Polizia.

Nuovo FESI Forze Armate: più soldi e nuovi criteri, le richieste del Consiglio

Come concordato il 26 ottobre 2018, nell’incontro al quale hanno preso parte i rappresentanti del Comparto Difesa e dello Stato Maggiore della Difesa, il Consiglio Centrale di Rappresentanza ha elaborato diverse proposte per l’assegnazione del FESI 2018 alle Forze Armate.

Le proposte, riassunte da infodifesa.it, riguardano l’equiparazione del FESI delle Forze Armate con quello riconosciuto alle Forze di Polizia; infatti, mentre per quest’ultimi la dotazione a disposizione è stata aumentata, negli ultimi anni le Forze Armate hanno subito una progressiva riduzione delle risorse.

Ecco perché il Consiglio Centrale di Rappresentanza ha fatto appello al Ministro della Difesa Trenta affinché ci possa essere una parità di trattamento tra personale delle Forze Armate e di Polizia, con un incremento delle risorse per il FESI 2018.

FESI 2018, Forze Armate: chiesto aumento di 55 milioni di euro del Fondo

La Legge di Stabilità del 2014 ha incrementato di 100 milioni di euro la dotazione per il Fondo Efficienza Servizi Istituzionali, limitando però questo vantaggio ai soli Corpi di Polizia ad ordinamento civile e militare.

Quindi - in antitesi con il principio di equiordinazione ed unitarietà del Comparto Difesa e Sicurezza - l’aumento del FESI ha riguardato solamente il personale delle Forze di Polizia (di Stato e Penitenziaria), nonché l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, escludendo invece Esercito, Marina e Aeronautica.

Come se non bastasse, in questi anni il personale delle Forze Armate ha visto ridurre progressivamente le risorse destinate al FESI: dai 5 milioni di euro previsti per il 2016, infatti, si è passati a 2 milioni di euro nel 2017.

Ecco perché quest’anno è necessario mettere mano al Fondo, così che Forze Armate e di Polizia godano dello stesso trattamento. A tal proposito il Consiglio centrale del Comparto Difesa ha chiesto che il Governo stanzi - già per il 2019 - lo 55 milioni di euro da destinare al FESI di Esercito, Aeronautica e Marina così da porre rimedio alla “evidente sperequazione creatasi a seguito di quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2014”.

Le altre proposte per l’assegnazione del FESI Forze Armate

Le proposte del Consiglio non si fermano all’incremento di risorse per il FESI.

Da parte del Comparto Difesa, infatti, vi è anche la richiesta di togliere la “consegna di rigore (ossia la sanzione disciplinare che consiste nella privazione della libera uscita per un massimo di sette giorni) dall’elenco delle cause che comportano l’esclusione dagli aventi diritto al FESI. A tal proposito, si chiede che solamente i giorni di consegna inflitti durante l’anno non siano computabili ai fini dell’assegnazione dell’indennità.

D’altra parte si richiede di inserire dei nuovi parametri per quel che riguarda il riconoscimento della maggiorazione del FESI. Nel dettaglio, limitatamente all’anno 2018, si chiede di prevedere un incremento dell’indennità per coloro che hanno ricoperto le seguenti mansioni:

  • consegnatari;
  • sensor operator;
  • istruttori e/o formatori effettivamente impiegati in attività di formazione;
  • contabili agli assegni;
  • cassieri.

Queste al momento sono le proposte, mentre per maggiori notizie in merito vi terremo aggiornati: l’iter che porterà all’approvazione delle risorse, e alla regolamentazione dei parametri per la distribuzione delle stesse tra il personale in servizio, però, è appena iniziato, quindi per l’ufficialità ci sarà ancora da attendere.

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Argomenti:

Stipendio Forze Armate

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