Netflix: trimestrale sotto le attese e le azioni precipitano

Trimestrale al di sotto delle attese per Netflix, che vede rallentare la crescita di abbonamenti. Investitori preoccupati e le azioni precipitano

Netflix: trimestrale sotto le attese e le azioni precipitano

Trimestrale sotto le attese di Wall Street per Netflix.
In risposta ai dati deludenti, la società di Scotts Valley ha visto le sue azioni precipitare del 14% nelle ore immediatamente successive, segno che è vivo il timore di un rallentamento dell’incredibile cavalcata per il colosso dello streaming content.

I numeri del secondo trimestre del 2018 hanno fatto registrare 5,2 milioni di nuovi abbonati da aprile a giugno, 1 milione in meno rispetto alle previsioni di Thomson Reuters.
Nella nota dedicata agli azionisti, la società ha parlato di tre mesi forti ma non stellari, aggiungendo di essere andata oltre le attese con il numero degli abbonati per 7 degli ultimi 10 trimestri.

Trimestrale Netflix: bruciati oltre 24 miliardi di dollari

Prima del report sugli utili, le azioni Netflix avevano guadagnato il 109%, mostrandosi come il secondo titolo più forte dell’indice S&P 500. Nel trading after-hours di lunedì, le azioni hanno perso il 14% arrivando fino a quota 343,60 dollari e bruciando 24,2 miliardi di capitalizzazione di mercato. La chiusura precedente aveva fatto registrare 400,48 dollari.

Eric Schiffer, amministratore delegato della società di private equity Patriarch, ha dichiarato che gli investitori hanno risentito eccome dei deludenti dati della trimestrale di Netflix, tanto che le previsioni per il futuro sono molto in bilico.

Wall Street aveva scommesso ancora sulla forte crescita della società, basandosi sull’aumento della domanda di intrattenimento online. Netflix sta lavorando molto per attirare nuovi clienti, e ha speso circa 8 miliardi di dollari in contenuti originali e 2 miliardi per la commercializzazione nel 2018, dichiarando che la cifra aumenterà in futuro, visto l’obiettivo di consolidare la sua leadership nello streaming in tutto il mondo.

La società fondata da Reed Hastings Marc Randolph ha fatto registrare 670.000 nuovi abbonati negli Stati Uniti, ben al di sotto delle stime degli analisti di 1,19 milioni.
4.47 milioni sono invece i nuovi abbonati a livello internazionale, contro i 4,97 milioni del consensus.

David Wells, Chief Financial Officer di Netflix, ha ammesso che le proiezioni erano “eccessivamente ottimistiche” su più mercati.
I dirigenti si sono però detti fiduciosi rispetto allo stato di salute dell’azienda. L’ad Reed Hastings ha dichiarato che i fondamentali economici non sono mai stati più forti.

Anche James McQuivey, analista di Forrester, non ritene che i risultati della trimestrale segnalino l’inizio di un rallentamento della società:

“Si tratta pur sempre di milioni di nuovi abbonati, anche se non hanno soddisfatto le aspettative come negli ultimi due trimestri, che erano straordinariamente alte”.

Gli utili per azione sono arrivati ​​a 85 centesimi, superando le previsioni degli analisti che si fermavano a 79 centesimi. Il fatturato è aumentato del 40,2% a 3,91 miliardi di dollari, contro però il consensus di 3,94 miliardi di dollari.

Per il trimestre in corso, Netflix ha previsto 5 milioni di nuovi abbonati. Lo sforzo maggiore lo sta compiendo sul mercato indiano, e all’inizio di luglio ha debuttato la sua prima serie originale dedicata all’intrattenimento di Bollywood, «Sacred Games».

Ha anche precisato che i margini operativi sono al momento più ristretti di quanto previsto in precedenza a causa del rapido rafforzamento del dollaro statunitense, che si è apprezzato di oltre il 5% rispetto alle valute dei principali partner commerciali nel secondo trimestre. Ma, mentre la maggior parte della crescita delle entrate dell’azienda proviene dai mercati internazionali, la stragrande maggioranza dei suoi costi rimane denominata in dollari.

Allo stesso tempo, non va sottovalutata la concorrenza che cresce.
Amazon va verso l’aggiunta di nuovi contenuti regionali in India mentre lavora alla diffusione del servizio video Prime in tutto il mondo. Apple sta investendo molto nella creazione di contenuti originali e AT & T ha annunciato un aumento degli investimenti in HBO, dopo aver rilevato il canale nell’ambito dell’acquisizione di Time Warner.

Netflix ha certamente notato questa concorrenza e dichiarato nella lettera agli azionisti di aspettarsene sempre di più, ma ha al contempo specificato che il suo piano per il futuro non cambia:

“La nostra strategia è semplicemente continuare a migliorare”.

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