Moderna testa vaccino Covid sui bambini

Marco Ciotola

16/03/2021

15/04/2021 - 13:05

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Al via per Moderna la fase di test del suo vaccino anti-Covid su bambini dai sei mesi agli 11 anni d’età. I dettagli

Mentre la sospensione di AstraZeneca in Italia e in diversi altri Paesi europei continua a stazionare in cima al flusso di notizie relativo al vaccino, per il colosso farmaceutico Moderna sono partite le prime fasi di test del suo vaccino anti-Covid su bambini compresi tra i sei mesi e gli 11 anni d’età.

La compagnia intende infatti studiare gli effetti del suo farmaco, mRNA-1273, nei bambini in quello che ha definito “uno studio di fase medio-avanzata”, stando a quanto riferito da Reuters, primo quotidiano a diffondere la notizia.

La sperimentazione prevede che vengano somministrate due dosi, e valuterà sicurezza ed efficacia del farmaco su 6.750 bambini tra Stati Uniti e Canada.

Mentre è già in corso uno studio separato, partito a dicembre, che sta testando il vaccino sugli adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni.

Moderna tasta vaccino Covid sui bambini

La notizia di una sperimentazione del vaccino anti-Covid targato Moderna sui bambini arriva nel bel mezzo della bufera che sta coinvolgendo AstraZeneca.

Paradossalmente quindi proprio quando molti Paesi stanno almeno temporaneamente restringendo o addirittura bloccando l’utilizzo di un vaccino, Moderna avvia la sua fase di test per valutare un’estensione dell’utilizzo del farmaco.

Sono intanto altri due i Paesi che hanno deciso di sospendere l’uso del vaccino AstraZeneca in Europa. Svezia e Lettonia hanno infatti messo in stand-by la fase di lancio mentre le rispettive autorità di regolamentazione procedono con una nuova revisione degli effetti collaterali.

Finora sono 13 i Paesi nell’Ue che hanno preso questa decisione, tra cui Germania e Francia, mentre altri hanno solo sospeso singoli lotti del farmaco

In una dichiarazione di 24 ore fa, l’Agenzia europea per i medicinali ha affermato che “esaminerà ulteriormente le informazioni”, e ha convocato una riunione straordinaria sulla questione proprio per questo giovedì.

Ma il timore per il rallentamento dei piani vaccinali resta forte: alcune stime parlano di un contrattempo che mette a rischio l’obiettivo dell’UE di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro la fine dell’estate.

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