Modello 730/2022, i «trucchi» per pagare meno tasse sui redditi

Rosaria Imparato - Claudia Cervi

03/06/2022

03/06/2022 - 12:48

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Modello 730/2022, quali sono i «trucchi» per pagare meno tasse sui redditi? Scopriamo quali sono gli sconti IRPEF - tra detrazioni e deduzioni fiscali - da tenere d’occhio quest’anno.

Modello 730/2022, i «trucchi» per pagare meno tasse sui redditi

Modello 730/2022, come pagare meno tasse sui redditi? Ci sono dei “trucchi” per risparmiare sull’Irpef in modo del tutto legale.

Per riuscire a pagare meno imposte sui redditi c’è solo un metodo: compilare la dichiarazione dei redditi in modo corretto, facendo attenzione alle spese detraibili e alle deduzioni.

Nel nuovo 730/2022 entrano infatti novità importanti, come:

  • il trattamento integrativo pari a 1.200 euro per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito complessivo fino a 28.000 euro e l’ulteriore detrazione decrescente prevista per i redditi fino a 40.000 euro;
  • il bonus musica fino a 1.000 euro, ossia una detrazione per l’iscrizione di bambini e ragazzi dai 5 a 18 anni a scuole di musica nel caso in cui il reddito complessivo non superi i 36.000 euro;
  • le detrazioni relative al bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche con aliquota del 75%, che sale al 110% se le spese sono sostenute congiuntamente a interventi di Sismabonus ed Ecobonus;
  • il credito d’imposta relativo all’Iva per l’acquisto della prima casa da parte di giovani under 36 con un ISEE non superiore a 40.000 euro annui;
  • il credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio (per spese fino a 1.000 euro).

Inoltre, un altro aspetto da considerare è la metodologia di calcolo dell’acconto Irpef: il contribuente può infatti scegliere tra il metodo previsionale e quello storico usato dall’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione precompilata.

Modello 730/2022, i «trucchi» per pagare meno tasse sui redditi: detrazioni e deduzioni

La stagione della dichiarazione dei redditi 2022 è già iniziata: dal 23 maggio è possibile modificare, integrare il modello 730 precompilato.

La scadenza per l’invio è fissata al 30 settembre, ma si può procedere senza aspettare l’ultimo giorno, anche perché i primi a ricevere il rimborso Irpef (a luglio), calcolato in base ad imposta dovuta, detrazioni e deduzioni fiscali, saranno coloro che hanno presentato il modello 730 entro il 31 maggio 2022.

Per non tardare ulteriormente l’eventuale rimborso, conviene dunque iniziare a controllare le spese effettuate nel 2021, e fare attenzione a quelle detraibili, ad esempio:

È molto importante fare attenzione a ciò che si può portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi, così come il limite di reddito per i figli a carico.

L’importo massimo è differenziato in base all’età ed è pari a 4.000 euro per quelli fino a 24 anni.

Un occhio di riguardo va dato anche alle deduzioni fiscali, che riducono la base imponibile per il calcolo dell’Irpef. Le spese deducibili più importanti nel 2021 sono:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • assegno periodico corrisposto al coniuge;
  • contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari;
  • contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose;
  • spese mediche e di assistenza specifica per le persone con disabilità (legge 104);
  • contributi versati ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale.

Modello 730/2022, calcolo acconto Irpef con metodo previsionale per pagare meno tasse sui redditi

Un altro modo per risparmiare sulle tasse sui redditi è utilizzare il metodo previsionale per calcolare l’acconto Irpef, da versare il 30 giugno (insieme all’Ires e alla cedolare secca).

L’Agenzia delle Entrate utilizza il metodo storico per calcolare l’acconto Irpef nella precompilata, ovvero calcola le somme dovute in base al saldo versato il precedente anno. Chi invece fa da sé può utilizzare il metodo previsionale, che si basa invece su quanto si presume di incassare.

La situazione emergenziale del 2020 e 2021, che ha portato alla chiusura di moltissime attività o comunque a una riduzione degli incassi, ha indotto il legislatore (con il decreto Liquidità a offrire ai contribuenti l’opportunità di utilizzare il metodo previsionale senza sanzioni in caso di errori.

Nella scelta del metodo previsionale occorre però tenere presente che l’Agenzia delle Entrate sanziona i soggetti che versano acconti troppo bassi che, sommati poi alla rata a saldo, non raggiungano il 100% dell’imposta dovuta nell’anno.

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