Detrazione affitto nel 730/2021: regole generali, istruzioni e importi

Rosaria Imparato

12/05/2021

12/05/2021 - 17:38

condividi

Detrazione affitto nel modello 730/2021, di seguito tutte le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi, chi ne ha diritto, le regole per lavoratori e studenti fuori sede e quali sono gli importi.

Detrazione affitto nel 730/2021: regole generali, istruzioni e importi

Dal modello 730/2021 è possibile portare in detrazione le spese sostenute per l’affitto, quindi il canone di locazione durante il 2020.

Con le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, sia i lavoratori che gli studenti fuori sede possono ottenere un rimborso Irpef del 19%.

Come funziona la detrazione nella dichiarazione dei redditi per l’affitto? Il bonus del 19% viene riconosciuto in modo forfettario tenendo in considerazione due elementi: il tipo di contratto d’affitto e il reddito del contribuente.

Importi e requisiti cambiano in base al contribuente, quindi le regole che determinano le detrazioni dell’affitto lasciano sempre qualche dubbio. La regola generale, in ogni caso, prevede che la detrazione spetti quando la spesa sostenuta è relativa all’abitazione principale.

L’abitazione principale, lo specifichiamo, è quella in cui il contribuente dimora abitualmente.

La scadenza entro cui inviare il modello 730/2021 è il 30 settembre. L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il 730 precompilato il 10 maggio. La modifica dei dati è disponibile dal 19 maggio.

Le regole generali per la detrazione delle spese d’affitto

Anche nel 2021 è possibile portare in detrazione le spese sostenute per pagare l’affitto nel 2020. Sono in particolare gli inquilini che stipulano contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale a poter usufruire del rimborso Irpef del 19%.

La detrazione viene riconosciuta e graduata in relazione all’ammontare del reddito complessivo (aumentato del reddito dei fabbricati locati assoggettati alla cedolare secca).

Se la detrazione risulta superiore all’imposta lorda, diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni relative a particolari tipologie di reddito, chi presta l’assistenza fiscale riconoscerà un credito pari alla quota della detrazione che non ha trovato capienza nell’imposta.

Le detrazioni non sono cumulabili, ma il contribuente può scegliere quella a lui più favorevole. Se durante il 2020 il contribuente ha cambiato più volte casa, sempre con regolare contratto d’affitto, può beneficiare di più detrazioni. È necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori.

I contratti di locazione per cui è possibile ottenere un rimborso Irpef delle spese effettuate sono i seguenti:

  • a canone libero;
  • a canone convenzionale;
  • stipulati da giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni;
  • stipulati da studenti universitari o lavoratori fuori sede;
  • per inquilini di alloggi sociali.

Detrazione affitto nel 730/2021: istruzioni e importi

I contribuenti che nel 2020 hanno sostenuto delle spese per pagare l’affitto possono portarle in detrazione nel modello 730/2021, ricordando di rispettare la scadenza del 30 settembre.

Come abbiamo visto, la regola generale valida per tutti è che le spese siano state sostenute per l’affitto di immobili adibiti ad abitazione principale.

Nel modello 730 vanno compilate, per ottenere il rimborso Irpef, le righe E 71 e 72.

Gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, per ottenere la detrazione spettante, devono compilare il modello 730/2020 al rigo E71.

Il codice 1 va indicato dai contribuenti che hanno stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale.

In questo caso, l’importo massimo della detrazione sarà di:

  • 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30987,41 euro.

Il codice 2 è quello che devono usare gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale, ovvero secondo il regime della cedolare secca. Gli importi della detrazione sono pari a:

  • 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.

Il codice 3 invece va utilizzato per i canoni di locazione spettante ai giovani per l’abitazione principale. Per “giovani” si intende di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Per questa categoria l’importo della detrazione è pari a 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro.

Nella Colonna 1 (Tipologia): va indicato il codice relativo alla detrazione (che abbiamo visto sopra).

Nella Colonna 2 (n. giorni): vanno indicati il numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare locata è stata adibita ad abitazione principale.

Nella Colonna 3 (percentuale): va indicata la percentuale di detrazione spettante. Ad esempio, due contribuenti cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione principale devono indicare “50”. Se il contratto di locazione è stato stipulato da una sola persona va, invece, indicato “100”.

Il rigo E72 è dedicato ai lavoratori dipendenti, che hanno trasferito la propria residenza nel comune dove lavorano o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione.

Lavoratori fuori sede e detrazione spese affitto nel 730

Come abbiamo visto, i lavoratori dipendenti che per lavoro spostano la propria residenza possono usufruire della detrazione delle spese dell’affitto.

Tali lavoratori dipendenti devono essere titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale situate nel nuovo comune di residenza a non meno di 100 chilometri di distanza dal precedente, e comunque al di fuori della propria regione.

Possono usufruire della detrazione entro i primi tre anni dal trasferimento della residenza.

La detrazione spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti anche se la variazione di residenza è la conseguenza di un contratto di lavoro appena stipulato. Sono esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Se il contribuente, nel corso del periodo di spettanza della detrazione, smette di essere lavoratore dipendente, perde il diritto alla detrazione a partire dall’anno d’imposta successivo a quello nel quale non sussiste più tale qualifica.

Ecco gli importi della detrazione in base al reddito:

  • 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15493,71 euro;
  • 495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15493,72 e 30987,41 euro.

Studenti fuori sede e detrazione affitto nel modello 730

Per quanto riguarda la detrazione dell’affitto degli studenti fuori sede c’è una novità sulla distanza minima per avere accesso al rimborso Irpef.

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate infatti specificano che per la dichiarazione dei redditi del 2021, quindi relativa alle spese del 2020, la distanza minima tra il comune di residenza e l’università deve essere di 100 chilometri, e comunque al di fuori della stessa provincia.

Fino allo scorso anno invece la distanza minima accordata era di 50 chilometri per i comuni montani o svantaggiati, quindi difficili da raggiungere.

La distanza minima per poter ottenere la detrazione del 19% delle spese sostenute quindi diventa quindi 100 chilometri per tutti gli studenti universitari fuori sede in Italia.

Possono fruire della detrazione anche gli studenti che frequentano università in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

L’importo massimo che si può indicare in fase di compilazione del modello 730/2020 è 2.633 euro, corrispondente a un rimborso Irpef di circa 500 euro.

Iscriviti a Money.it