Ministro della Difesa: “Giusto impiegare l’Esercito per l’emergenza Rom e buche della Capitale”

Emergenza buche e Rom nella Capitale: per il Ministro della Difesa l’intervento militare è giusto, ma ci sono delle precisazioni da fare.

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta è intervenuto nel corso di “Stasera Italia”, talk show in onda su Rete 4 condotto da Barbara Palombelli, per parlare di alcuni temi caldi riguardanti le Forze Armate.

Nel dettaglio, il Ministro Trenta si è soffermato sull’emergenza Rom nella Capitale, per la quale nei prossimi giorni saranno inviati 40 soldati dell’Esercito italiano. Questi avranno il compito di montare di guardia nelle “baraccopoli” della Capitale, dei veri e propri avamposti dell’illegalità.

A prendere questa decisione è stato il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza d’intesa con il Campidoglio, con il sindaco di Roma Virginia Raggi che ha stabilito i dettagli dell’operazione con il Generale Andrea Di Stasio, comandante della Brigata Sassari.

Secondo alcuni il fatto che il Comune di Roma sia arrivato a chiamare l’Esercito per gestire l’emergenza Rom rappresenta un vero e proprio “fallimento dell’amministrazione in carica”, la quale ha dimostrato di non essere in grado di fare i conti con l’attuale situazione. È pur vero che l’emergenza Rom è stata ereditata dalle precedenti amministrazioni, ma allo stesso tempo non si possono dimenticare le promesse che il sindaco fece durante la campagna elettorale.

Secondo il Ministro della Difesa, però, non rappresenta un passo indietro la chiamata dell’Esercito per gestire l’emergenza Rom nella Capitale, anzi - come da lei stessa dichiarato durante “Stasera Italia” - bisogna essere contenti per questo.

Elisabetta Trenta: “È giusto chiamare l’Esercito per l’emergenza Rom”

Rispondendo alle domande della Palombelli, il Ministro della Difesa si è detto soddisfatto per l’accordo raggiunto dal Comune di Roma per far sì che l’Esercito possa garantire la sicurezza nelle baraccopoli della Capitale.

Nel dettaglio, la Trenta ha dichiarato di conoscere bene questa realtà visto che in questi anni il Movimento 5 Stelle ha lavorato assiduamente per risolvere l’emergenza. Lo stesso Comune di Roma Capitale oggi sta cercando di chiudere - seguendo le indicazioni dell’Unione Europea - molti di questi campi Rom prendendo parte a progetti europei.

Allo stesso tempo però bisogna lavorare per l’immediato, ed è per questo motivo che è stato accolto l’intervento dell’Esercito che sarà di supporto per i cittadinicoordinato dal Ministero dell’Interno” (dalla prefettura). D’altronde l’Esercito dà “un’impressione diversa rispetto a quella del Vigile urbano”; si spera che questo possa un disincentivo alla criminalità, nonché un aiuto e un supporto importante per garantire la sicurezza dei cittadini.

E a chi dice che l’intervento dell’Esercito rappresenta un “fallimento della politica” la Trenta risponde ricordando che ciò è linea con quanto previsto dalla quarta missione dell’Esercito italiano, quale appunto il dover supportare la collettività garantendo la sicurezza dei cittadini.

Non bisogna dimenticare che l’Esercito fa parte della missione Operazione Strade Sicure, e personalmente sono contentissima che i militari saranno di supporto a Roma per gestire questa emergenza”, ha concluso la Trenta.

Esercito per l’emergenza buche di Roma: “Un errore di comunicazione”

Quando le viene fatta notare una similitudine tra l’emergenza Rom e l’intervento richiesto per tappare le buche di Roma, la Trenta sorride e si prende qualche minuto per spiegare quello che è stato semplicemente un errore di comunicazione che ha portato “una cosa totalmente giusta” a passare per una “cosa totalmente sbagliata”.

Il Ministro della Difesa, infatti, si è detto assolutamente d’accordo con coloro che non credono sia giusto utilizzare il personale addestrato nel Corpo Militare per far fronte alle emergenze per risolvere l’emergenza buche a Roma. In molti però dimenticano dell’esistenza del Genio Militare, il quale lavora nelle infrastrutture (ad esempio nelle strade, o anche per le piste di atterraggio degli aerei).

Per acquisire nuove competenze, però, è necessario l’addestramento: e quale miglior occasione per farlo se non quella di far fronte ad un’emergenza come quella capitata a Roma qualche mese fa quando a cause delle incessanti piogge si sono create centinaia di buche in contemporanea?

Ad intervenire quindi non sarebbero i militari impiegati nell’Operazione Strade Sicure, come in molti hanno fatto credere, bensì gli appartenenti al Genio Militare; non ci sarebbe quindi alcuna lesione della dignità dell’Esercito.

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