MES, risoluzione senza firma di Italia Viva: Governo conta i voti in Senato

Mario D’Angelo

7 Dicembre 2020 - 22:31

7 Dicembre 2020 - 22:32

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Con il ritiro dell’appoggio di Italia Viva e le divisioni fra i 5 Stelle, mercoledì 9 per il Governo sarà una giornata di montagne russe

MES, risoluzione senza firma di Italia Viva: Governo conta i voti in Senato

Alla fine, la risoluzione di maggioranza sul MES è stata depositata in Senato. C’è un problema, però: il documento porta le firme dei capigruppo di PD, Movimento 5 Stelle e LeU, manca quella di Davide Faraone, capogruppo a Palazzo Madama di Italia Viva. Mercoledì 9, insomma, quando ci sarà il voto decisivo sulla riforma del Fondo salva-Stati, il Governo ha un’alta probabilità di andare sotto.

MES, Italia Viva non firma risoluzione di maggioranza

Le minacce d’espulsione dal Movimento ai pentastellati che voteranno “contro Conte” potrebbero rivelarsi inutili. Perché già con i numeri attuali il vantaggio della maggioranza, in particolare in Senato, è stringatissima.

La risoluzione depositata al Senato è stata coordinata con altri gruppi firmatari, in attesa del testo finale. Si tratta dunque di un testo assolutamente parziale, che andrà aggiornato nelle prossime ore”, precisano fonti M5S al Senato. La missione è difficile, perché mira a far rientrare i dissidenti grillini strizzando l’occhio a Matteo Renzi.

Intanto però il partito di quest’ultimo ha già detto chiaramente che, stando così le cose, l’appoggio mancherà.

“Le critiche di Italia Viva al Governo non riguardano, però, soltanto il MES, ma anche il Recovery Fund: “I problemi per la tenuta del governo sono tutti dentro il M5S”, ha detto oggi il deputato renziano Gennaro Migliore a L’Aria che tira. “Italia Viva chiede un Governo che funzioni e un Parlamento che sia adeguatamente coinvolto, non certo altre task force”, ha aggiunto.

E proprio questa sembra essere in queste ore la missione di Italia Viva: spaccare i 5 Stelle.

M5S diviso su MES

È in corso un confronto a tratti serrato, ma sempre costruttivo, dove a prevalere è la volontà di dialogo. Si sta lavorando per fare una sintesi di tutti i contributi”, hanno dichiarato i capigruppo di Camera e Senato del M5S, Davide Crippa e Ettore Licheri.

Con il ritiro dell’appoggio di Italia Viva, diventa ancora più importante per la maggioranza che i 5 Stelle ritrovino unità. Un obiettivo non facile, soprattutto dopo la sfida di qualche giorno fa di Beppe Grillo e del tentativo di Alessandro Di Battista di guadagnare terreno per la leadership.

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