Mercati, come gestire il portafoglio in caso di recessione?

Claudio Carella

17 Luglio 2023 - 07:23

Mantenere i beni rifugio quali l’oro, ma con un approccio che ignora i prezzi di entrata in quanto è un Asset strategico.

Mercati, come gestire il portafoglio in caso di recessione?

Settimana scorsa è stata particolarmente importante per i mercati e per i dati macroeconomici, soprattutto sull’inflazione ma anche per l’avvio della stagione degli utili, con l’apertura delle danze da parte di JP Morgan, che ha stracciato il consenso come utili e fatturato, anche grazie all’acquisizione di First Republic. Ora, che ci sarà una recessione è fuori da ogni discussione, per il semplice fatto che è uno dei quattro cicli economici, e da questi non si sfugge:

Le fasi del ciclo economico Le fasi del ciclo economico La recessione è uno dei quattro cicli economici.

Certo è rilevante se il futuro ci riserva una recessione hard o soft, perché le conseguenze sono molto diverse, ma che ci sarà, in futuro, non c’è alcun dubbio.
Ma il nocciolo della questione non è “se”, ma “quando”.
Io, lo sapete, purtroppo non ho nessuna sfera di cristallo, e quindi non saprei dire quando, o indovinare il Timing giusto per adattare i Portafogli. Mi risulta però, e queste sono evidenze che non possono essere messe in discussione, che chi sui mercati agisce inseguendo il Timing ottiene risultati solo in modo casuale, ma generalmente a consuntivo e sul periodo dell’investimento, il numero in basso a destra è catastrofico.
Certo, lo sapete come la penso, il Tempo e non il Timing è il nostro alleato.
Le previsioni degli esperti a gennaio 2023 erano tutte a favore dell’obbligazionario, che si sarebbe dovuto sovrappesare rispetto all’equity. Lo abbiamo dimenticato?
Le cose poi sono andate esattamente al contrario, ed il rialzo dei rendimenti obbligazionari, proseguito sino a metà della scorsa settimana, ha rappresentato una vera e propria zavorra per i portafogli, dando la sensazione che il rialzo degli indici azionari non si sia trasferito anche nei nostri Portafogli.
Ma osservate questa immagine che ho fatto una settimana fa: la linea blu è lo S&P500, la rossa replica i governativi USA a 10 anni e la nera replica la governativa area euro.

S&P500 vs Treasuries 10Y vs European Government Bond S&P500 vs Treasuries 10Y vs European Government Bond Il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha rappresentato una vera e propria zavorra per i portafogli.

Ora è chiaro perché non vediamo nella stessa proporzione nei portafogli il rally dei mercati?
Ma ora è interessante farsi un’altra domanda e, poiché non mi pare nessuno in giro si prende la responsabilità di fornire in modo netto la sua visione, proviamo a fare uno strappo alla prudenza:
Se la componente obbligazionaria è una zavorra, cosa dobbiamo fare? Prenderne atto e vendere? Aumentare di conseguenza l’esposizione azionaria? Cercare una differente diversificazione?
Andiamo con ordine.
Il grafico che vi ho mostrato risale a lunedì scorso. Cosa voglio dire? Che nelle ultime quattro sedute – poche per trarre qualsiasi conclusione – a mio parere si è notato non solo un importante calo dei rendimenti obbligazionari e quindi un recupero dei prezzi, ma un’inversione di tendenza al rialzo soprattutto sulle parti brevi, e di conseguenza le curve, piano piano, si stanno “disinvertendo”.

Andamento US Treasuries 10Y Andamento US Treasuries 10Y Nelle ultime quattro sedute, si è assistito ad un’inversione di tendenza al rialzo soprattutto sulle parti brevi.

Il Bond è stato una “zavorra” nella prima fase del 2023? Certo, lo abbiamo visto nei grafici. E non ci ha protetto nel 2022 quando, con una correlazione che non si è mai manifestata in tutto il secolo scorso, quest’Asset ha perso quanto l’Equity, facendo saltare il beneficio di diversificazione.
Era prevedibile? No, non lo era.
Ma oggi, possiamo fare qualcosa? Probabilmente sì, ma solo se abbandoniamo la presunzione di poter scegliere il Timing e che siamo in grado di prevedere i mercati.
Cosa fare? Restare più ancorati ai dai e meno alle nostre sensazioni? Mi sembra l’unica scelta saggia.
L’inflazione, ad esempio:

Andamento dell'inflazione negli Stati Uniti Andamento dell’inflazione negli Stati Uniti L'inflazione USA a giugno è passata dal 5,3 al 4,8%.
Primo tentativo dei bond di recuperare posizioni Primo tentativo dei bond di recuperare posizioni Per quanto tempo la linea rossa potrà essere così divergente rispetto alla linea blu e verde?

Il dato da considerare è che l’inflazione USA a giugno è passata dal 5,3 al 4,8% con tutte e 4 le aree di valutazione in flessione, inclusi il settore servizi, il più lento a cambiare. Ottimo contributo viene fornito dal costo dell’energia, per il quarto mese consecutivo una variazione negativa. Ora, con ogni probabilità la FED il 26 luglio alzerà ancora i Tassi di 25 bp ma osservate il precedente grafico e considerate quello che sta avvenendo sull’Equity ed il primo tentativo dei bond di recuperare posizioni e rispondetemi: per quanto tempo la linea rossa potrà essere così divergente rispetto alla linea blu e verde?
Wall Street segna nuovi massimi dopo il calo del 2022, con lo S&P500 sui 4500 punti, i rendimenti dei Bond sono in calo da appena tre sedute, ma in modo netto, l’inflazione scende, e sembra che almeno in USA senza bisogno di avere una recessione.
Cosa dobbiamo quindi fare?

I gestori, che ad inizio anno davano i Bond come l’Asset migliore, ora dicono di diminuire l’esposizione azionaria;
- Non è perché hanno sbagliato una volta, ma io non la penso affatto così, e se il nostro Budget di rischio lo consente, perché non aumentare l’esposizione azionaria? Generalmente un 5% o un 10% è sufficiente;
Aumentare la diversificazione all’interno del mercato azionario, restando su un approccio globale ma inserendo small e mid cap ed azioni Value, che forniscono una buona diversificazione rispetto alle sempre troppo prevalenti “growth”;
Mantenere le componenti Bond, tenendo presente che non occorre prendersi rischio per ricavare rendimenti, il che significa preferire gli Investment Grade, quindi rating elevato e duration che si può iniziare ad allungare sino ai 5 – 7 anni;
Mantenere i beni rifugio quali l’oro, ma qui davvero con un approccio che ignora i prezzi di entrata in quanto è un Asset strategico, e la percentuale da avere si aggira, a seconda dei Portafogli, tra il 5% ed il 10%;
Uscire o diminuire le altre Commodities, da molti mesi mostrano debolezza e non sembrano poter avere grandi spinti;
- Considerare invece il settore di alcune materie prime – ad esempio Germanio e Gallio – e tutto ciò che è legato alla produzione di microchip e allo sviluppo delle machine learning.