Vista dalla prospettiva del sottostante, la neo obbligazione Barclays sull’omologo bond sovrano nazionale è un debutto assoluto. Si tratta di un prodotto corporate e strutturato denominato in euro e con dinamiche di funzionamento non proprio comuni. Meglio: se il BTP 5Y può definirsi un titolo di ordinaria amministrazione non altrettanto vale per chi ne fa dipendere la sua vita e la periodicità dei payout.
Conosciamolo meglio, anticipando che è previsto il 5% annuo per massimo 5 e cedola ogni 3 mesi sul bond Barclays sul BTP 5Y.
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Le caratteristiche del bond Barclays
La matricola identificativa del titolo è XS3183922262 ed è quotato sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana senza alcun rischio di cambio. Il capitale è protetto al 100% a scadenza e/o data di eventuale autocall e prevede una durata massima di 5 anni di investimento. Essendo nato il 22/07/’26 vuol dire che terrà impegnato il capitale al massimo fino all’estate del ’31.
Oltre al medio termine, al prezzo di emissione a 99,50 e all’assenza di rischio di cambio c’è anche il buon rating emittente a dare man forte al titolo. Il giudizio di merito aggiornato della banca inglese è pari ad A+ per S&P’s, ad A1 per Moody’s e AA- per Fitch. Il taglio minimo di sottoscrizione è di mille euro nominali a titolo.
La natura strutturata del Barclaysbank Indlink Jul31 Autocall nasce dal fatto che è costruito sul Solactive BTP 5Y Annual Compounded Yield Index. Il relativo Ticker Bloomberg è “SOITA05E Index” e si tratta dell’indice che replica il trend del rendimento del BTP 5Y. La novità starebbe appunto nella scelta del titolo sovrano MEF a 5 anni, diverso dal più comune SOITA 10Y (replica il BTP decennale) di cui il mercato ci ha finora abituati.
Il tasso nominale annuo e la periodicità dei coupon
Veniamo alla struttura dei payout. Su questo prestito l’emittente paga un tasso nominale annuo del 5,00%, che scende al 3,70% al netto della ritenuta fiscale del 26%. La liquidazione è trimestrale e condizionata con effetto memoria, per cui ogni 91,5 giorni circa Barclays paga l’1,25% del nominale sottoscritto e al rispetto del trigger cedola. Cioè se nelle 4 date di osservazioni trimestrali (in 1 anno) il SOITA 5Y sarà pari o inferiore al 3,5%, il titolo staccherà il coupon pro tempore. Niente se superiore al trigger cedola, che tuttavia non si perde grazie all’effetto memoria che permette di recuperare i coupon non pagati alla prima occasione utile.
L’obbligazione prevede poi una seconda soglia, il trigger autocall, cioè la soglia al di sotto della quale scatta il rimborso automatico del prestito. Nello specifico, esso è posto al tasso uguale o inferiore del 2,70% del sottostante, sempre nelle date di osservazione trimestrali. Al suo rispetto il prodotto verrà rimborsato al 100% del nominale posseduto, più la cedola del trimestre in questione e le eventuali pregresse non pagate. L’autocall scatterà solo dopo il termine del primo anno e quindi a partire da luglio 2027.
Bond Barclays e BTP del Tesoro a 5 anni
In linea di principio il titolo si propone di remunerare l’investimento a premio rispetto al pari durata del sottostante. Stamane il BTP 5Y rende intorno al 3,33%, per cui il ritorno del Barclaysbank Indlink Jul31 Autocall sarebbe dell’1,67% annuo lordo maggiore. In termini cumulati, e a patto che il bond giungesse al 2031, stiamo parlando di un 8,35% circa di differenza.
Tuttavia, i tratti distintivi tra sottostante e replicante non si limitano al solo scarto di potenziale guadagno. A mutare è anche la natura dell’emittente, la relativa garanzia sul capitale versato, il regime di tassazione che è di favore sul BTP e ordinaria sul corporate bond. Ancora, divergono le liquidità dei due titoli sul mercato secondario e la certezza del tempo dell’investimento. In entrambi i casi “prevale” il giudizio positivo del prodotto sovereign, da un lato più tradato sul mercato, dall’altro certo della maturity quinquennale.
In definitiva, un bond potenzialmente interessante per chi cerca diversificazione del portafoglio con prodotti corporate strutturati a medio termine. L’importante è capire a priori tutti i pro e i contro prima di qualunque scelta, dato che soffre tanto in termini di scambi e quindi di spread e di liquidità.
5% annuo per massimo 5 e cedola ogni 3 mesi sul bond Barclays sul BTP 5Y
Un ultimo cenno, infine, lo facciamo alle due soglie, il trigger cedola e di autocall. Quali delle due potrebbe avere più probabilità di essere infranta?
Al rialzo, ossia uno sconfinamento aldilà del tasso soglia del 3,50%, il sottostante lo ha infranto con costanza tra il ’22 e il ’23. Erano anni in cui l’inflazione saliva senza soluzione di continuità e la BCE a fatica cercava di contenerla tramite rialzi sistematici dei tassi di riferimento. Ad oggi sembrano scenari possibili più come spike rialzisti che come modifica permanente degli yield di mercato.
Al ribasso, invece, il trigger autocall lo si è intravisto nel febbraio 2026, il minimo più recente degli yield sovrani. Oltretutto la prima data utile di osservazione è tra 11 mesi, il 15/07/’27, e non è detto che possa ripetersi tra un anno quanto successo a inizio ’26. Ad ogni modo i coupon del 1° anno sono salvi, sia se pagati ad ogni trimestre che alla prima data utile. Rispetto al trigger precedente, avrebbe qualche chance in più di verificarsi da qui a 5 anni.