Il ritorno del margin debt oltre i 1.400 miliardi di dollari: quali rischi per la stabilità del mercato azionario?
Negli ultimi mesi il mercato azionario americano ha continuato a salire spinto da un’ondata di indebitamento senza precedenti. Secondo i dati più recenti della FINRA, il debito a margine – ovvero l’ammontare di denaro che gli investitori prendono in prestito dalle società di intermediazione per acquistare titoli – ha raggiunto a maggio un record assoluto di 1,4 trilioni di dollari, segnando un balzo del 54% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Parallelamente, gli asset gestiti dagli ETF a leva, quei fondi che promettono di replicare il doppio o il triplo del movimento giornaliero di un indice o di un singolo titolo, sono quasi raddoppiati in pochi mesi, toccando i 220 miliardi di dollari tra fine marzo e inizio giugno.
Questo fenomeno rappresenta una delle forze più potenti (e potenzialmente più pericolose) dietro il rialzo in corso, in particolare nel settore tecnologico e dei semiconduttori. Non si tratta più di un semplice entusiasmo degli investitori: si tratta di un vero e proprio boom di prestiti da trilioni di dollari che sta amplificando i guadagni ma che, al tempo stesso, rende il mercato molto più fragile di quanto appaia a prima vista.Il meccanismo è relativamente semplice da comprendere ma devastante nelle sue conseguenze. [...]
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