Gene Munster (Deepwater Asset Management): il conto alla rovescia per lo scoppio della bolla tech è cominciato

Redazione Money Premium

13/01/2025

L’analista Gene Munster prevede che la bolla tecnologica, alimentata dall’intelligenza artificiale, scoppierà causando un crollo del Nasdaq fino al 30%.

Gene Munster (Deepwater Asset Management): il conto alla rovescia per lo scoppio della bolla tech è cominciato

Il mondo della tecnologia vive una fase di straordinaria euforia finanziaria, ma secondo Gene Munster, uno dei più importanti analisti di settore e managing partner di Deepwater Asset Management, il conto alla rovescia per lo scoppio della bolla è già iniziato.

Il Nasdaq, principale indice dei titoli tecnologici, potrebbe perdere fino al 30% del suo valore quando l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale inizierà a smorzarsi.

«Non è una questione di ’se’ la bolla scoppierà, ma di ’quanto’ crescerà prima del crollo,» ha dichiarato Munster. Le prospettive di crescita continueranno a gonfiare il mercato per altri due o tre anni, grazie al ruolo trasformativo dell’intelligenza artificiale.

Attualmente, l’IA è spesso più una parola d’ordine che una tecnologia concretamente adottata su larga scala. Tuttavia, quando le implementazioni reali inizieranno a influenzare i margini operativi e gli utili delle aziende, le valutazioni potrebbero salire ulteriormente. Questo ciclo positivo, però, avrà un limite.

Nel 2024, il Nasdaq ha guadagnato il 29%, spinto dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. Secondo Goldman Sachs, cinque giganti tecnologici — Nvidia, Apple, Amazon, Alphabet e Broadcom — hanno contribuito al 46% del rendimento totale dell’S&P 500, aggiungendo circa 6 trilioni di dollari di valore. Questi numeri sono emblematici di un mercato fortemente concentrato su poche società leader.

Munster è particolarmente preoccupato per le performance future dei titoli hardware. «Nvidia avrà il suo giorno di resa dei conti,» ha avvertito, aggiungendo che anche i produttori di chip subiranno le conseguenze della correzione. Negli ultimi cinque anni, Nvidia ha visto il suo valore aumentare di oltre il 2000%, ma ora persino lievi variazioni nei tassi di crescita possono avere ripercussioni significative sull’intero mercato.

«Quando la crescita rallenta, matematicamente deve rallentare, e quello sarà il momento in cui il comparto hardware potrebbe crollare,» ha spiegato.

Sebbene gli analisti continuino a prevedere guadagni per le azioni tecnologiche nel prossimo anno, le aspettative di crescita si stanno ridimensionando. Il gruppo delle Magnificent Seven è atteso a una crescita degli utili del 33% nel 2024, contro un modesto 3% per il resto dell’S&P 500. Tuttavia, è probabile che il ritmo rallenti ulteriormente entro i prossimi due anni.

I segnali di tensione stanno già emergendo, e il momento in cui Nvidia e altri titoli hardware inizieranno a deludere le aspettative sarà il punto di svolta. A quel punto, il mercato potrebbe affrontare una revisione drastica delle sue valutazioni. Con l’aria che lentamente uscirà dalla bolla, la cautela sarà fondamentale per gli investitori.