Flat tax, piace alle partite IVA ma non ai pensionati: meno di 50 adesioni alla tassa del 7%

Anna Maria D’Andrea

27 Maggio 2021 - 17:06

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Flat tax, 707.000 partite IVA hanno abbandonato l’IRPEF per passare alla tassa piatta del 15%. Meno di 50 invece i pensionati che hanno aderito alla tassa del 7%. I dati sono contenuti nelle statistiche del MEF del 27 maggio 2021 sulla dichiarazione dei redditi 2020.

Flat tax, piace alle partite IVA ma non ai pensionati: meno di 50 adesioni alla tassa del 7%

Flat tax, piace alle partite IVA ma non attira i pensionati: i dati pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 27 maggio 2021 evidenziano la “doppia faccia” dell’imposta sostitutiva.

Dopo le modifiche al regime forfettario introdotte dalla Legge di Bilancio 2019, 707.000 titolari di partita IVA hanno abbandonato l’IRPEF per passare alla flat tax del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni.

Il successo della flat tax per i titolari di partita IVA si affianca al flop dell’imposta sostitutiva per i pensionati. Alla tassa piatta del 7% per i titolari di pensioni estere che si trasferiscono al Sud hanno aderito in meno di 50, per un totale di 127.000 euro di gettito.

Flat tax, piace alle partite IVA: 707.000 nuovi ingressi nel regime forfettario

Sono in totale 1.563.000 i titolari di partita IVA che hanno aderito al regime forfettario. Questi sono i dati riportati dal MEF in riferimento alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2020, che evidenziano gli effetti dell’avvio del progetto della flat tax.

La Legge di Bilancio 2019 ha modificato, in ottica estensiva, i requisiti per l’accesso al regime forfettario, aprendo la possibilità di abbandonare l’IRPEF in favore della tassazione sostitutiva per le partite IVA fino a 65.000 euro di ricavi, senza distinzione per codice ATECO, e abrogando i due requisiti relativi alle spese per lavoro dipendente e per l’acquisto di beni ammortizzabili.

Per la Lega, allora parte del primo Governo Conte insieme al Movimento 5 Stelle, si trattava del primo tassello della flat tax. Ma qual è stato l’effetto dell’ammorbidimento dei requisiti per aderire al regime forfettario?

Secondo quanto riportato dai dati del Ministero dell’Economia del 27 maggio 2021, 707.000 titolari di partita IVA hanno aderito al regime di tassazione sostitutiva, l’imposta fissa pari al 15% e al 5% per i primi cinque anni di attività.

Flat tax per i pensionati, la tassa piatta del 7% è un flop: solo in 50 si sono trasferiti al Sud Italia

Al deciso successo della flat tax per le partite IVA si affianca il buco nell’acqua dell’imposta del 7% per i pensionati esteri che trasferiscono la propria residenza al Sud.

L’obiettivo della misura è d’incentivare i titolari di pensioni estere a trasferirsi nel Bel Paese, secondo il “modello Portogallo”.

Sui redditi dichiarati è prevista l’applicazione della flat tax del 7%, a patto però che il pensionato trasferisca la residenza in un comune delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti.

I dati diffusi dal MEF per l’anno d’imposta 2019 evidenziano però che l’obiettivo non è stato centrato: sono meno di 50 i soggetti che hanno aderito alla flat tax del 7%.

Il totale dei redditi da pensione estera dichiarati ammonta a 992.000 euro, mentre sono pari a 1,8 milioni di euro i redditi diversi dichiarati. L’imposta sostitutiva incassata è pari a un totale di 127.000 euro.

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