Facebook: niente ban a teorie del covid creato dall’uomo

Marco Ciotola

01/06/2021

22/06/2021 - 14:36

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La piattaforma di Zuckerberg non rimuoverà più post e video di chi teorizza che la pandemia di coronavirus sia stata innescata dall’uomo. I dettagli

Da Facebook niente più ban per le teorie che parlano di un’epidemia di coronavirus innescata dall’uomo.

Un annuncio significativo, che arriva poco dopo che il presidente Joe Biden ha annunciato di aver chiesto all’intelligence USA di raddoppiare i suoi sforzi per chiarire le origini della Covid-19.

Nello specifico, è stato un portavoce della piattaforma a dichiarare la nuova policy, spiegando come d’ora in poi non saranno più oscurate e rimosse tutte quelle affermazioni che sostengono un ruolo diretto dell’uomo nell’innescare la pandemia (letteralmente “that Covid-19 is man-made”):

“Alla luce delle indagini in corso sull’origine del virus e dopo esserci consultati con diversi esperti di salute pubblica, abbiamo deciso che non rimuoveremo più l’affermazione secondo cui il Covid-19 è stato originato dall’uomo”.

Facebook: niente più ban per teorie del covid creato dall’uomo

Di recente il presidente Joe Biden ha ordinato una revisione dettagliata di quelli che - ha affermato - sono al momento due scenari ugualmente plausibili delle origini della pandemia di Covid-19: l’origine in un laboratorio o da un contatto uomo-animale.

Ha quindi incaricato l’intelligence USA di preparare “un rapporto con la sua analisi più aggiornata delle origini della Covid-19, compreso se il virus sia emerso dal contatto umano con un animale infetto o da un incidente di laboratorio.”

Una circostanza che sembra essere stata recepita su più fronti, non ultimo quello relativo ai vertici della piattaforma guidata da Mark Zuckerberg.

L’annuncio di una rimozione del ban per teorie che avallerebbero un coronavirus «man-made» fanno parte di questo processo, come spiegato ancora dal portavoce della compagnia:

“Stiamo continuando a lavorare con esperti di salute pubblica e personale sanitario per stare al passo con la natura in continua evoluzione della pandemia, e aggiornare così regolarmente le nostre politiche man mano che emergono nuovi elementi e nuove certezze”.

Facebook contro primo ban deciso a febbraio

Stando a quanto annunciato, i funzionari statunitensi hanno a disposizione 90 giorni per indagare sulle origini del virus, ordine che è arrivato dopo il rapporto dell’intelligence che ha svelato come diversi ricercatori dell’Istituto cinese di virologia di Wuhan si fossero ammalati di coronavirus nel novembre del 2019.

Lo scorso febbraio Facebook aveva annunciato la rimozione di tutte le affermazioni che avallavano l’ipotesi di un coronavirus creato dall’uomo.

Allora la scelta faceva seguito a un consulto con l’Organizzazione mondiale della sanità in primis, ed è da contestualizzare in un periodo in cui l’ipotesi di una pandemia innescata da un errore umano o simili era etichettata come teoria del complotto.

Ora invece sono sempre di più le riviste di settore e le istituzioni pronte a evidenziare i loro dubbi, non ultimo il dottor Anthony Fauci.

Ad oggi anche la maggior parte dell’intelligence ritiene entrambe le teorie in ballo altrettanto plausibili: sia che il virus abbia avuto origine in un laboratorio che da un contatto uomo-animale.

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