Esonero contributi partite IVA 2021: a chi spetta? Requisiti e novità per autonomi e professionisti

Anna Maria D’Andrea

12 Maggio 2021 - 17:06

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Esonero contributi partite IVA 2021: come funziona e a chi spetta? Le regole relative a requisiti e beneficiari dell’anno bianco fiscale sono contenute nel decreto attuativo del Ministero del Lavoro e del MEF, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Facciamo il punto sui beneficiari e sull’importo spettante.

Esonero contributi partite IVA 2021: a chi spetta? Requisiti e novità per autonomi e professionisti

Esonero contributi 2021 per le partite IVA: pronto l’anno bianco fiscale per autonomi e professionisti.

Il decreto attuativo del Ministero del Lavoro e del MEF spiega come funziona e a chi spetta l’esonero dal versamento dei contributi obbligatori riconosciuto per il 2021 agli iscritti all’INPS e alle Casse private.

I requisiti sono quelli previsti dalla Legge di Bilancio 2021: è richiesto un calo di fatturato pari almeno al 33% nel 2020 rispetto al 2019, e un reddito non superiore a 50.000 euro.

L’importo massimo dell’esonero riconosciuto sarà pari a 3.000 euro, e andrà riparametrato su base mensile. Bisognerà in ogni caso presentare domanda, entro scadenze diverse per gli autonomi iscritti all’INPS e per i professionisti con Cassa.

Di seguito il testo del decreto attuativo ed un focus sui requisiti e sui beneficiari dell’esonero dei contributi per le partite IVA previsto per il 2021.

Decreto esonero contributivo per autonomi
Clicca qui per scaricare il provvedimento che detta le condizioni per l’esonero contributivo da parte dei lavoratori autonomi.

Esonero contributi partite IVA 2021: a chi spetta? Requisiti e novità per autonomi e professionisti

Sono i titolari di partita IVA che hanno subito una decisa perdita di fatturato nel 2020 i beneficiari dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

Nel dettaglio, il taglio dei versamenti contributivi, quello che è stato rinominato come l’“anno bianco fiscale” per i professionisti e gli autonomi, si applica ai seguenti soggetti:

  • lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e lavoratori iscritti alla gestione separata di cui l’art.2 comma 26 della legge n. 335 del 1995 e che dichiarano redditi ai sensi art.53 comma 1 del d.P.R. n.917 del 1986. Sono compresi anche i lavoratori soci di società e i professionisti componenti di studio associato. L’esonero spetta per i contributi 2021 dovuti a rate o con acconti;
  • professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. L’esonero spetta per i contributi di competenza 2021 da versare con rate o acconti;
  • medici, infermieri e altri professionisti e operatori alla L. 3/2018, già collocati in quiescenza, a cui siano stati conferiti incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione per far fronte all’emergenza Cocid-19. L’esonero spetta per i contributi 2021 da versare con rate o acconti.

Secondo quanto specificato dal decreto attuativo, le categorie sopra elencate possono beneficiare dell’esonero dal versamento dei contributi, a patto di rispettare i seguenti requisiti:

  • calo di fatturato o corrispettivi pari almeno al 33% nel 2020 rispetto al 2019;
  • reddito complessivo non superiore a 50.000 euro.

Inoltre, ai fini del riconoscimento dell’esonero dei contributi, il titolare di partita IVA dovrà rispettare i seguenti ulteriori requisiti:

  • non deve essere titolare di contratto di lavoro subordinato;
  • non deve essere titolare di pensione diretta (fatta esclusione dell’assegno ordinario di invalidità o altri emolumenti corrisposti in caso di invalidità).

Il Fondo per l’esonero dei contributi ha una dotazione di 2.500 milioni di euro. È stato il decreto Sostegni ad aumentare la dotazione prevista dalla Legge di Bilancio 2021, con l’obiettivo di garantire adeguata copertura alla misura.

Esonero contributi 2021 senza requisiti di calo di fatturato per le attività avviate nel corso del 2020

I requisiti relativi al calo di fatturato e, parimenti, la verifica circa il reddito prodotto nel 2019, non si applicano ai soggetti titolari di partita IVA che hanno avviato nel 2020 l’attività che comporta l’obbligo di iscrizione alle gestioni INPS di cui sopra o a casse private.

In tal caso, l’esonero sarà riconosciuto senza dover dimostrare di aver subito perdite a causa del Covid-19.

Esonero contributi INPS 2021, le regole per le partite IVA iscritte a Gestioni AGO e Gestione Separata: domanda entro il 31 luglio

Per i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti all’INPS, il decreto attuativo del Ministero del Lavoro stanzia un totale di 1.500 milioni di euro al fine del riconoscimento dell’esonero contributivo 2021, pari ad un massimo di 3.000 euro.

L’importo dell’esonero effettivamente riconosciuto verrà in ogni caso riparametrato se le richieste dovessero superare l’importo delle risorse complessivamente stanziate.

Passiamo ora alle regole operative per accedere all’esonero dei contributi INPS 2021.

Per quel che riguarda gli iscritti alle gestioni speciali dell’AGO, l’esonero dal versamento dei contributi si applica sulla contribuzione oggetto della tariffazione annuale di competenza per il 2021, con esclusione di premi e contributi INAIL e al netto di altre agevolazioni o riduzioni.

L’esonero spetta al titolare della posizione contributiva, in misura pari alla somma dell’importo dei contributi esonerabili per ciascun lavoratore o collaboratore familiare iscritto all’INPS e per il quale è dovuto il versamento contributivo.

Per artigiani e commercianti, l’esonero riguarda i contributi fissi.

Per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS, l’esonero riguarda i contributi complessivamente dovuti, calcolati sul reddito prodotto e dovuti a titolo di acconto 2021, in scadenza entro il 31 dicembre.

L’accesso all’esonero è subordinato alla presentazione di domanda all’INPS, entro la scadenza del 31 luglio 2021. L’Istituto dovrà predisporre e pubblicare il modulo e le istruzioni per l’invio dell’istanza. Per poter beneficiare dell’esenzione bisognerà in ogni caso attestare la propria regolarità contributiva.

Chi avesse già versato una quota dei contributi, potrà invece presentare domanda di rimborso entro il 30 novembre.

Esonero contributi 2021 professionisti con Cassa: domanda entro il 31 ottobre

Per i professionisti iscritti ad un albo di categoria e quindi a Casse private di previdenza, vengono stanziato gli ulteriori 1000 milioni di euro.

Anche i professionisti con Cassa dovranno presentare domanda, nel rispetto dei requisiti di cui sopra, per beneficiare dell’esonero dei contributi 2021. La scadenza è fissata al 31 ottobre 2021.

La gestione operativa è affidata ai singoli Enti gestori delle forme obbligatorie di previdenza e assistenza e, anche in tal caso, l’accesso all’esonero è subordinato al rispetto della regolarità contributiva.

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