Contributi Gestione separata INPS 2021, aliquote e novità: arriva l’ISCRO per le partite IVA

Anna Maria D’Andrea

05/02/2021

13/04/2021 - 11:05

condividi

Contributi Gestione separata 2021, la circolare INPS n. 12 del 5 febbraio fissa le aliquote per professionisti, lavoratori autonomi e collaboratori. Debutta l’ISCRO per le partite IVA, che porta ad un aumento dei contributi dovuti.

Contributi Gestione separata INPS 2021, aliquote e novità: arriva l'ISCRO per le partite IVA

Contributi Gestione separata 2021: la circolare INPS n. 12 del 5 febbraio fissa le aliquote per il calcolo della somma dovuta da professionisti, autonomi e collaboratori, con i relativi minimali e massimali di reddito.

Entra una novità nel calcolo dei contributi dei professionisti e dei lavoratori autonomi; si tratta dell’aliquota di finanziamento dell’ISCRO, la cassa integrazione per le partite IVA. Sarà pari allo 0,26% per il 2021 la nuova aliquota per il finanziamento dell’Indennità, non ancora operativa. Nel 2022 e nel 2023 sarà invece pari allo 0,51%.

L’aliquota per il calcolo dei contributi INPS dovuti nel 2021 dai professionisti iscritti alla Gestione separata sale quindi al 25,98%; è pari al 34,23% per i collaboratori che finanziano la Dis-Coll.

Facciamo quindi il punto, sulla base di quanto disposto dalla circolare INPS n. 12 del 5 febbraio 2021.

Contributi Gestione separata INPS 2021, aliquote e novità: arriva l’ISCRO per le partite IVA

L’aliquota dei contributi INPS dovuti da collaboratori e figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, è pari al 33%.

Al calcolo dei contributi dovuti per il 2021 si aggiungono le seguenti aliquote:

  • 0,50%, stabilita dall’articolo 59, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, utile per il finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera, disposta dall’articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007);
  • 0,22%, disposta dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 1, comma 791, della legge n. 296/2006;
  • 0,51%, disposta dalla legge 22 maggio 2017, n. 81[2], recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato”, illustrato nella circolare n. 122/2017.

La novità più di rilievo contenuta nella circolare INPS n. 12 del 5 febbraio 2021 riguarda i professionisti lavoratori autonomi. Salgono i contributi INPS, per effetto dell’introduzione con la Legge di Bilancio 2021 dell’ISCRO, la cassa integrazione per le partite IVA.

Il sostegno a professionisti ed autonomi sarà finanziato anche dai contributi versati dagli stessi alla Gestione separata INPS. Debutta la nuova aliquota, pari allo 0,26% per il 2021, allo 0,51% per il 2022 ed il 2023.

L’aumento dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS per il 2021 è a carico dei titolari di partita IVA che esercitano l’attività abituale di lavoro autonomo, iscritti alla Gestione separata e non assicurati ad altre gestioni previdenziali né pensionati.

Alla luce di ciò, la circolare INPS n. 12 del 5 febbraio 2021 fa il punto delle aliquote dei contributi dovuti alla Gestione separata da parte dei professionisti:

  • aliquota contributiva per invalidità, vecchiaia e superstiti in misura pari al 25% così come stabilito all’articolo 1, comma 165, della legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  • aliquota contributiva aggiuntiva pari allo 0,72%, istituita dall’articolo 59, comma 16, della legge n. 449/1997 (tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale) e dall’articolo 7 del decreto ministeriale 12 luglio 2007, in attuazione di quanto previsto dal comma 791, articolo unico, della legge n. 296/2006 (cfr. il messaggio n. 27090/2007);
  • aliquota contributiva aggiuntiva per “ISCRO” pari allo 0,26% istituita dall’articolo 1, comma 398, della legge n. 178/2020.

Resta pari al 24% l’aliquota dovuta invece dai soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie.

Circolare INPS n. 12 del 5 febbraio 2021
Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Aliquote contributive reddito per l’anno 2021. Nuova aliquota contributiva. Istruzioni contabili. Variazione al piano dei conti

Contributi Gestione separata INPS 2021 collaboratori e figure assimilate

Si riporta di seguito la tabella relativa ai contributi INPS dovuti nel 2021 da collaboratori e figure assimilate iscritti alla Gestione separata:

Collaboratori e figure assimilateAliquote Gestione separata INPS 2021
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll 34,23% (33,00 IVS + 0,72 + 0,51 aliquote aggiuntive)
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll 33,72% (33,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Contributi Gestione separata INPS 2021 professionisti

Ecco invece la tabella dei contributi dovuti dai professionisti iscritti alla Gestione separata INPS per il 2021:

ProfessionistiAliquote contributi Gestione separata 2021
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 25,98% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva + 0,26 Iscro)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Contributi Gestione separata INPS 2021: minimale e massimale

Per l’anno 2021 il massimale di reddito è pari a 103.055,00 euro. Pertanto, le aliquote per il 2021 si applicano, con i criteri sopra indicati, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del citato massimale.

Il minimale di reddito è pari a 15.953,00 euro.

Gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24% avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di 3.828,72 euro, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari ai seguenti importi:

  • 4.144,59 euro (di cui 3.988,25 ai fini pensionistici) per i professionisti che applicano l’aliquota del 25,98%;
  • 5.379,35 euro (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 33,72%;
  • 5.460,71 euro (di cui 5.264,52 ai fini pensionistici) per i collaboratori e le figure assimilate che applicano l’aliquota al 34,23%.
Reddito minimo annuoAliquotaContributo minimo annuo
€ 15.953,00 24% € 3.828,72
€ 15.953,00 25,98% € 4.144,59 (IVS € 3.988,25)
€ 15.953,00 33,72% € 5.379,35 (IVS € 5.264,52
€ 15.953,00 34,23% € 5.460,71 (IVS € 5.264,52)

Ripartizione contributi Gestione separata INPS aziende committenti e liberi professionisti

Per i contributi dovuti alla Gestione separata INPS si ricorda che, in merito ai rapporti di collaborazione, il committente è tenuto a versare 2/3 della somma dovuta.

L’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello “F24” telematico per i datori privati e il modello “F24 EP” per le Amministrazioni pubbliche.

I liberi professionisti iscritti alla Gestione separata invece dovranno versare interamente l’importo dei contributi dovuti. Il pagamento dovrà essere eseguito con il modello F24 entro le stesse scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi.

Contributi compensi corrisposti entro il 12 gennaio 2021

In virtù del principio di cassa allargato, le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio 2020 si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente.

Quindi, per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori relativi al periodo d’imposta 2020 bisognerà utilizzare le aliquote di contributi previste per lo scorso anno.

Iscriviti a Money.it