Manca poco alla data X di maggio, in cui più della metà delle società quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari staccherà i dividendi.
Ormai manca poco, e diversi sono gli investitori che stanno pregustando da un po’ i dividendi che diversi pesi massimi di Piazza Affari stanno per distribuire, premiando chi ha fatto shopping delle loro azioni.
La data da cerchiare in rosso è quella di lunedì prossimo, 18 maggio 2026, quando saranno ben 22 le società quotate sul Ftse Mib della Borsa di Milano a staccare le cedole.
Dividendi MPS, Intesa SanPaolo, BPER e Generali in arrivo
Più della metà delle aziende quotate sull’indice Ftse Mib - dove sono scambiate 40 azioni - si prepara al grande giorno, dopo quello dello scorso 20 aprile, quando sono state 10, in tutto, le società che hanno staccato le cedole.
Tra i dividendi in arrivo (tutti saranno messi a pagamento due giorni dopo, mercoledì 20 maggio), anche quelli di alcune grandi banche italiane come MPS, Intesa SanPaolo, BPER, FinecoBank, reduci così come altre Big di Piazza Affari della pubblicazione delle rispettive trimestrali.
Le azioni delle banche italiane continuano a essere attenzionate, in un momento in cui diversi sono gli investitori che fiutano l’arrivo di nuove operazioni di risiko, soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate dal CEO di UniCredit Andrea Orcel, dal numero uno di Banco BPM Giuseppe Castagna, e dall’AD di BPER Gianni Franco Papa.
A fare la gioia degli azionisti, sarà anche il colosso delle assicurazioni Generali, blindato dal grande azionista - anche di MPS e Mediobanca - Francesco Gaetano Caltagirone, che ha lanciato di recente anche un appello alle banche, ricordando la priorità di tutelare i risparmi degli italiani.
Generali verserà un dividendo per azione in crescita di ben il 14,7% su base annua.
Occhio anche al dividendo per azione che sarà versato da Nexi, che ha aumentato la cedola del 20% su base annua.
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La raffica di cedole in calendario lunedì 18 maggio 2026 vedrà protagoniste le seguenti società a grande capitalizzazione scambiate sull’indice Ftse Mib di Borsa Italiana.
In parentesi, l’ammontare delle cedole che saranno versate agli azionisti.
- A2A: (cedola 0,104 euro per azione)
- Amplifon: (0,29 euro)
- Assicurazioni Generali: (dividendo per azione a 1,64 per azione)
- Azimut Holding: (cedola 2 euro)
- Avio: (cedola di 0,14846 euro per azione).
- Brunello Cucinelli: (1,04 per azione)
- Buzzi: (0,70 euro per azione)
- MPS-Monte dei Paschi di Siena: (0,86 per azione)
- BPER: (0,56 euro per azione)
- Diasorin: (1,30 per azione)
- ENI: (0,27 euro per azione)
- FinecoBank: (0,79 euro per azione).
- Inwit: (0,5543 euro per azione)
- Intesa SanPaolo: (saldo di 0,19 euro per azione).
- Italgas: (0,432 euro,)
- Lottomatica: (0,44 euro)
- Moncler: (1,40 euro)
- Nexi: (0,30 euro)
- Recordati: (1,34 euro)
- Saipem: (0,17 euro)
- Unipol: (1,12 euro)
- Tenaris: (0,5106 dollari per azione)
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Il vocabolario dei dividendi
Vale la pena rispolverare il significato di alcuni termini finanziari inclusi nel vocabolario dei dividendi.
Stando a quanto precisato da Borsa Italiana, la data di stacco del dividendo da parte di una società - dunque in questo caso quella di lunedì prossimo, 18 maggio - è chiamata anche data ex dividendo, in quanto in quel giorno il titolo stacca dal proprio valore di Borsa il diritto al dividendo.
Dal momento che il dividendo viene staccato dal valore del titolo, la relativa azione tende a scendere in Borsa.
Non è escluso dunque assistere a un trend negativo del Ftse Mib nella giornata di lunedì prossimo, vista la raffica di cedole.
La data di stacco è nota anche come data ex dividendo e anticipa solitamente di due giorni la data di pagamento della cedola.
Altra data da considerare è la record date, che corrisponde all’ultimo giorno in cui l’azienda verifica il possesso del titolo, per capire se l’azionista ha diritto a percepire le cedole.
Nella record date l’azionista deve risultare ancora in possesso del titolo, se vuole incassare i dividendi.
La data di pagamento è, infine, quella in cui l’azionista riceve effettivamente le cedole.
Oltre alle banche attesa per dividendi ENI
Lunedì prossimo non saranno ’solo’ le 22 società quotate sul Ftse Mib a staccare il dividendo.
Protagoniste del Dividend Day ben 73 aziende scambiate a Piazza Affari.
Tra le banche italiane, cedole in arrivo anche da parte di Banca Generali, Banca Ifis e Credito Emiliano, con dividendi per azione pari rispettivamente a 2,2, 0,92 e 0,75 euro.
Oltre alle cedole delle banche, attesa spasmodica tra le società del Ftse Mib per le cedole del campione del settore oil & gas ENI, che verserà la quarta tranche del dividendo.
Occhio anche alle date future, in cui verrà distribuita una somma di 1,1 euro per azione a valere sulle riserve disponibili. Si tratta dei dividendi del 2026, che saranno così corrisposti:
- Prima tranche: 0,27 euro per azione, con data di stacco 21 settembre 2026.
- Seconda tranche: 0,27 euro per azione, con data di stacco 23 novembre.
- Terza tranche: 0,28 euro a marzo 2027.
- Quarta tranche: 0,28 euro a maggio 2027.
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