Crisi di Governo, ora Italia Viva chiede MES e ponte di Messina

Mario D’Angelo

8 Gennaio 2021 - 21:59

8 Gennaio 2021 - 22:36

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Italia Viva chiede risposte subito: attivazione del MES e risposte concrete sul ponte di Messina. Ma ci sono le «condizioni per rottura»

Crisi di Governo, ora Italia Viva chiede MES e ponte di Messina

Tensione nel Governo ancora alta nonostante l’apertura di Conte a Italia Viva e la presentazione della nuova bozza del Recovery Fund. Il partito di Matteo Renzi continua a fare la voce grossa a Palazzo Chigi, richiedendo immediatamente l’attivazione del MES e rispolverando un vecchio tema: la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

Intanto da Stasera Italia, su Rete 4, il senatore fiorentino lancia l’ultimatum: “Se devo stare in maggioranza per non fare niente preferisco stare all’opposizione”.

Conte presenta nuova bozza del Recovery

Tutti i contributi delle varie forze politiche sono serviti a migliorare l’attuale bozza di lavoro del Recovery Plan. Non abbiamo potuto accogliere tutte le richieste di ciascuna forza politica, dobbiamo sempre tener conto dell’equilibrio complessivo. Ma ciascuna forza può riconoscere l’incidenza delle proprie proposte nella nuova bozza e apprezzare i significativi passi avanti compiuti”. È quando avrebbe detto Conte, secondo quanto apprende l’Adnkronos, aprendo i lavori del vertice di maggioranza sul Recovery Fund.

Un eventuale ritardo, avrebbe aggiunto Conte, sarebbe “imperdonabile” e potrebbe compromettere la ripresa impedendo al Paese “di tornare a correre”.

Tensioni fra Gualtieri e Italia Viva

Le dichiarazioni di Conte arrivano dopo l’escalation di tensioni di mercoledì scorso, quando Conte aveva aperto al confronto con Italia Viva con un post su Facebook. Il ministro delle Finanze Roberto Gualtieri aveva detto che “le proposte e le osservazioni sin qui indicate dalle forze politiche si sono rivelate contributi utili ad arricchire e a migliorare il piano”.

Ma Italia Viva continua a parlare di “svolta” subito “o crisi”.

Il tavolo è stato avviato dopo l’apertura di Conte di un paio di giorni fa, quando aveva annunciato una nuova “sintesi complessiva, che valga a selezionare gli investimenti e le riforme più utili a modernizzare il Paese”.

È tempo di decidere, basta rinvii”, taglia corto Italia Viva, attaccando il presunto immobilismo del Governo. Il partito di Renzi avrebbe chiesto al ministro Gualtieri di motivare l’eventuale no al ricorso al Fondo salva-Stati.

Proprio Gualtieri è stato oggetto diretto dell’attacco di Davide Faraone, capogruppo al Senato di IV, il quale ha parlato di “provocazioni politiche”. Sarebbe stata “una provocazione bella e buona”, infatti, quella di spostare le poste del Recovery da una parte all’altra cancellando progetti targati IV.

Sono parecchio indignato da questa riunione, siete bugiardi e ipocriti. Avete creato le condizioni per una rottura”, avrebbe detto Faraone.

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