Concorso RIPAM per 2.133 posti in scadenza: requisiti, prove e come fare domanda

Concorso Pubblica Amministrazione: in scadenza il bando della maxi selezione per 2.133 posti di funzionario a tempo indeterminato. Il termine ultimo è stato prorogato a domani sabato 25 luglio. Vediamo quali sono i requisiti, prove e come fare domanda.

Concorso RIPAM per 2.133 posti in scadenza: requisiti, prove e come fare domanda

Concorso nella Pubblica Amministrazione per 2.133 posti: il bando per la selezione dei funzionari amministrativi a tempo indeterminato è in scadenza e i ritardatari hanno ancora un giorno e mezzo di tempo per affrettarsi.

Il termine per la presentazione della domanda, inizialmente fissato al 15 luglio è stato prorogato di ulteriori 10 giorni, e quindi fino al 25 luglio, a causa del malfunzionamento della piattaforma Step One 2019 come spiegato da Formez l’ente che gestisce i concorsi nell’ambito del progetto di riqualificazione RIPAM.

Stiamo parlando della maxi-selezione annunciata dalla stessa ministra della PA Fabiana Dadone come rivoluzionaria.

Il concorso nella Pubblica amministrazione riguarda diversi ministeri quali per esempio quello dell’Interno o anche il MIBACT.

Il maxi concorso nella PA si caratterizzerà, ed è questa la novità, di tanti elementi innovativi. Nella fase di selezione infatti, come dichiarato dalla stessa ministra e come si evince dalla lettura del bando, un peso fondamentale avrà il digitale e verranno valutate anche le soft skills e le competenze nella lingua inglese, ma anche prove al computer e orale in videoconferenza.

Abbiamo visto come prepararsi per il concorso RIPAM per funzionari amministrativi e anche quanto guadagna questa figura professionale. Vediamo ora nel dettaglio quali sono le novità, ma anche requisiti, prove e come fare domanda per il concorso nella Pubblica Amministrazione per 2.133 posti che scade domani 25 luglio.

Concorso Pubblica Amministrazione per 2.133 posti in scadenza

Il concorso nella Pubblica Amministrazione per 2.133 posti è in scadenza dal momento che il termine è stato prorogato a causa di un malfunzionamento della piattaforma per l’invio delle domande nell’ultimo giorno utile per la presentazione delle stesse.

Molto probabilmente c’è stato un vero e proprio assalto al sistema da parte degli utenti che ha mandato in tilt la piattaforma. Dure polemiche erano arrivate già da parte dei potenziali candidati per i tempi troppo stretti per l’invio delle domande: solo quindici giorni dalla data del 30 giugno in cui il bando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Poi il venir meno dell’operatività del sistema che ha portato Formez a dover riconsiderare la scadenza del bando e fissarla al 25 luglio 2020. Ha spiegato lo stesso ente che gestisce il concorso in una nota:

“Dopo aver riscontrato disfunzioni sul portale StepOne 2019, siamo in costante contatto con il partner tecnologico per risolvere quanto prima. Si precisa che il sistema è stato sempre operativo e che i rallentamenti sono legati ad un forte traffico sul portale, concentrato a ridosso della scadenza dei termini di iscrizione, dopo due settimane di andamento regolare.”

La speranza è che la situazione non si presenti nella giornata odierna e in quella di domani 25 luglio. Quello che possiamo consigliare è di inoltrare la domanda per il concorso nella PA nelle ore in cui potrebbe esserci meno afflusso di persone, possibilmente al mattino presto o a tarda ora, evitando tuttavia di riversarsi sulla piattaforma nelle ultime ore di domani.

Concorso Pubblica Amministrazione: novità bando

Concorso Pubblica Amministrazione per 2.133 posti: le novità sono nel bando in Gazzetta Ufficiale che scade domani 25 luglio e che era stato annunciato con grande entusiasmo dalla ministra Dadone. Le anticipazioni sul testo le aveva date proprio la titolare della PA.

La ministra aveva parlato circa un mese fa con la pubblicazione del bando, come ha fatto tra le altre cose in varie precedenti occasioni, della volontà di inserire giovani e nuovi profili. Importante sarà la valutazione della conoscenza dell’inglese come anche delle competenze digitali.

“Il percorso di rilancio del reclutamento nella PA è avviato e, come promesso, lo impostiamo su principi e criteri innovativi, su un ripensamento globale dell’organizzazione del lavoro pubblico, non solo badando al rafforzamento quantitativo degli organici.”

Aveva così esordito la ministra sulla sua pagina Facebook e poi aveva annunciato:

“Sono quindi felice di annunciare che va oggi in Gazzetta Ufficiale il concorso per 2.133 posti da funzionario in varie amministrazioni. Le P.A. cambiano volto con l’inserimento di tanti giovani e nuovi profili, visto che le prove daranno finalmente spazio alla valutazione delle soft skill, della conoscenza dell’inglese e delle competenze sul digitale.”

Concorso Pubblica Amministrazione: posti nel bando in G.U.

Per il concorso nella Pubblica Amministrazione vediamo quali sono i posti previsti nel bando in Gazzetta Ufficiale.

Il maxi concorso prevede il reclutamento per 2.133 posti di unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nell’Area III, posizione retributiva/fascia retributiva F1, o categorie o livelli equiparati. I posti in bando sono ripartiti nelle diverse amministrazioni come abbiamo anticipato.

In particolare i posti sono così ripartiti:

  • 24 posti presso l’avvocatura generale dello Stato;
  • 93 posti per il profilo professionale di specialista giuridico legale finanziario, di cui: 90 unità da inquadrare nel ruolo della Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui cinque posti riservati ai sensi dell’art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68; 3 unità da inquadrare nel ruolo speciale della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • 350 unità presso il ministero dell’Interno;
  • 48 da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo presso il ministero della Difesa;
  • 243 unità da inquadrare, con il profilo di collaboratore amministrativo, nell’area funzionale III - F1 pressi il ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • 250 presso il ministero dello sviluppo economico;
  • 12 posti presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, di cui 6 posti riservati ai sensi dell’art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68;
  • 67 posti presso il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare;
  • 210 presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti;
  • 92 posti presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
  • 159 presso il ministero dell’Istruzione;
  • 22 presso il ministero dell’Università e della ricerca;
  • 250 posti presso il Mibact;
  • 19 posti presso il ministero della Salute;
  • 264 posti presso l’Ispettorato del Lavoro;
  • 23 posti presso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;
  • 5 posti presso l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con il profilo di funzionario amministrativo - V livello;
  • 2 unità da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo - F1, nei ruoli dell’Agenzia per l’Italia digitale, fermi restando gli esiti della mobilità ai sensi dell’art. 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Requisiti concorso Pubblica Amministrazione

Sebbene i posti siano ripartiti presso i diversi Enti e Ministeri in ogni caso i requisiti generali per il concorso nella Pubblica Amministrazione sono indicati dal bando in Gazzetta Ufficiale e che alleghiamo alla fine di questo articolo. I particolare i requisiti sono:

  • cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione europea;
  • avere 18 anni di età;
  • essere in possesso di uno dei titoli di studio quali laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale.
  • non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
  • per i candidati di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva.

Concorso Pubblica Amministrazione: le prove

La ministra Dadone aveva anche fornito anticipazioni su come funzioneranno le prove del concorso nella Pubblica Amministrazione, una maxi selezione che annuncia come rivoluzionaria. Per iscriversi e per le comunicazioni i candidati, che hanno ancora poche ore per farlo, devono servirsi delle credenziali di accesso SPID e anche della piattaforma Step-One 2019.

“Le prove scritte si svolgeranno con strumenti informatici e la prova orale potrà essere tenuta in videoconferenza, come abbiamo previsto nel decreto Rilancio.”

Prove scritte con il computer e orale a distanza, queste sono le grandi novità per il concorso nella Pubblica Amministrazione che tiene quindi conto anche delle regole di distanziamento da rispettare per evitare il contagio da COVID-19.

“Snelliamo i tempi e miglioriamo la qualità delle assunzioni a beneficio di una Pubblica amministrazione che sia sempre più trampolino del salto di competitività necessario a tutto il sistema Paese.”

Ha concluso la ministra.

Vediamo nel dettaglio quali sono le prove del concorso nella Pubblica Amministrazione sulla base delle indicazioni contenute nel bando in scadenza.

Il concorso infatti si compone di tre prove:

  • preselettiva;
  • prova scritta;
  • prova orale.

La prova preselettiva consiste in un test, da risolvere in 60 minuti, composto da 50 quesiti a risposta multipla, di cui:

  • 25 attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e critico-verbale;
  • 5 di lingua inglese di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue;
  • 20 diretti a verificare la conoscenza del diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità dello stato e degli enti pubblici.

La prova si svolge in sedi decentrate e con il supporto della strumentazione informatica; non è prevista la pubblicazione di una banca dati per i test.

La prova scritta si compone invece di 50 quesiti a risposta multipla e si articola in:

  • 40 per la verifica delle conoscenze in diritto pubblico (diritto costituzionale, ivi compreso il sistema delle fonti e delle istituzioni dell’Unione europea; diritto amministrativo, con particolare riferimento al codice dei contratti pubblici e alla disciplina del lavoro pubblico e responsabilità dei pubblici dipendenti; reati contro la pubblica amministrazione); diritto civile, con esclusivo riferimento alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale; organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni; contabilità di Stato; elementi di economia pubblica;
  • una seconda parte composta da 10 quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacita’ di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione, quale ritengano più adeguata.

La prima parte di 40 domande è così valutata:

  • alla risposta esatta +0,6 punti;
  • alla mancata risposta o risposta per la quale siano state marcate due o più opzioni 0 punti.
  • per la risposta errata -0,2 punti.

Per la seconda parte di 10 quesiti il punteggio attribuito è il seguente:

  • alla risposta più efficace +0,6 punti;
  • alla risposta neutra +0,3 punti;
  • alla risposta meno efficace 0 punti.

Alla suddetta prova scritta sarà assegnato un punteggio complessivo massimo di 30 punti e si intende superata con una votazione minima di 21/30.

La prova orale invece consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie della prova scritta. Nel corso dell’orale per il concorso della Pubblica Amministrazione si procederà alla verifica della conoscenza della lingua inglese attraverso la lettura e la traduzione di un testo e una conversazione che accerti il livello di competenze linguistiche di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Vengono, come anche anticipato dalla ministra, le competenze digitali dei candidati.

Anche al colloquio orale è assegnato un punteggio massimo di 30 punti e la stessa si intende superata se è stato raggiunto il punteggio minimo di 21/30.

Concorso Pubblica Amministrazione: come fare domanda

Vediamo ora come fare domanda per il concorso nella Pubblica Amministrazione che scade domani 25 luglio 2020.

La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata esclusivamente per via telematica, accedendo come abbiamo anticipato con SPID e compilando l’apposito modulo elettronico sul sistema Step-One 2019, previa registrazione del candidato sullo stesso sistema.

Il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato. La data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata e comprovata da apposita ricevuta elettronica rilasciata, al termine della procedura di invio, dal sistema informatico.

I candidati devono anche pagare una tassa di partecipazione al concorso per la Pubblica Amministrazione di 10 euro come contributo di segreteria secondo le indicazioni riportate dal sistema Step-One 2019.

Il versamento della quota di partecipazione deve essere effettuato entro le ore 23:00 del 25 luglio 2020. Per maggiori dettagli sul concorso nella Pubblica Amministrazione rimandiamo al testo del bando che alleghiamo di seguito.

Bando per il concorso nella Pubblica Amministrazione
Testo ufficiale del bando in Gazzetta Ufficiale per il concorso nella Pubblica Amministrazione per 2.133 posti

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