Concorso MIBACT per 250 assunzioni in Gazzetta Ufficiale: requisiti, prove e invio domanda

Pubblicato il bando di concorso per l’assunzione di 250 funzionari amministrativi presso gli uffici del Ministero dei Beni culturali (MIBACT). Ecco come fare (e chi può) per partecipare.

Concorso MIBACT per 250 assunzioni in Gazzetta Ufficiale: requisiti, prove e invio domanda

Concorso Ministero dei Beni Culturali pubblicato in Gazzetta Ufficiale: via libera all’assunzione di 250 funzionari amministrativi (area funzionale III - F1) inseriti nella procedura per il reclutamento di 2.133 unità di personale non dirigenziale. Un maxi concorso - il cui bando è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella giornata di ieri, martedì 30 giugno - di cui si occuperà la Commissione per l’attuazione del progetto di riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni (RIPAM) e per il quale ci sono pochi giorni per l’invio della domanda di partecipazione: l’ultima data utile, infatti, è quella del 15 luglio 2020, quindi a differenza degli altri concorsi pubblici - per i quali solitamente c’è tempo un mese per l’invio della domanda di partecipazione, le tempistiche sono ristrette.

Dopo mesi di lockdown, quindi, ripartono le assunzioni nelle Pubbliche Amministrazioni e anche il Ministero dei Beni Culturali - MIBACT - fa parte degli enti pubblici che hanno necessità di reclutare personale. D’altronde ve lo abbiamo anticipato qualche settimana fa, annunciando un piano assunzioni nel MIBACT che complessivamente interesserà 3.000 unità: per il momento si parte con il reclutamento - con contratto a tempo indeterminato - dei 250 funzionari amministrativi dell’area funzionale III - F1, mentre nei prossimi mesi (o settimane) usciranno anche gli altri bandi di concorso.

Nel frattempo concentriamoci su questo, partendo dai requisiti necessari per candidarsi per arrivare alle prove; quest’ultimo è un aspetto molto importante, visto che tenendo conto delle misure introdotte ai fini di contenere i contagi da COVID-19 le prove si svolgeranno in maniera differente rispetto al passato.

A tal proposito, il Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha annunciato che le prove scritte si terranno con strumenti informatici, mentre l’orale potrà anche essere svolto in video conferenza. Il tutto al fine di snellire i tempi per le assunzioni nella Pubblica Amministrazione.

Concorso pubblico MIBACT: i requisiti

I requisiti richiesti ai fini della partecipazione al concorso pubblico per 250 funzionari da impiegare presso gli uffici del Ministero dei Beni culturali sono gli stessi di quelli previsti per gli altri profili previsti dal maxi concorso da 2.133 unità.

Non ci sono limiti di età (l’importante è aver compiuto 18 anni), e già questo è un fattore importante, mentre possono partecipare alla selezione sia i cittadini italiani che quelli appartenenti ad uno stato UE. Sono ammessi alla procedura anche gli stranieri in possesso dei regolari permessi di soggiorno.

Poi ci sono i requisiti generalmente richiesti per la partecipazione ai concorsi pubblici, come ad esempio il godimento dei diritti civili e pubblici.

Per quanto riguarda il titolo di studio, sono ammessi a partecipare al concorso pubblico per il Ministero dei Beni culturali coloro che hanno conseguito uno tra: laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale.

Concorso pubblico 250 funzionari amministrativi MIBACT: le prove

Come per gli altri concorsi pubblici previsti dal bando pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella serata di martedì 30 giugno, anche questo prevede come prima cosa una prova preselettiva ai fini dell’ammissione alla prova scritta. Questa ci sarà solo nel caso in cui - molto probabile - abbiano presentato domanda di partecipazione un numero maggiore al doppio dei posti messi a concorso.

Questa si compone di 50 quesiti a risposta multipla, di cui:

  • 25 in ambito attitudinale per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e critico verbale;
  • 5 di lingua inglese di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento;
  • 20 nelle seguenti materie: diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità dello Stato e degli enti pubblici.

Questa prova, al fine di evitare qualsiasi tipo di assembramento si svolge presso le sedi decentrate ed esclusivamente mediante il supporto di strumentazione informatica.

Successivamente vi è una prova scritta, che si articola come segue:

  • una parte composta da 40 quesiti volta a verificare le conoscenze rilevanti afferenti alle seguenti materie: diritto pubblico, diritto civile, organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni, contabilità dello Stato, elementi di economia pubblica;
  • una parte composta da dieci quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell’ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacità di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d’azione, quale ritengono più adeguata.

Conclude il concorso pubblico una prova orale consistente in un colloquio interdisciplinare sulle materie della prova scritta. Qui, inoltre, si aggiunge l’accertamento della conoscenza della lingua inglese (livello B1) e delle tecnologie informatiche.

Concorso MIBACT: come inviare la domanda

La domanda di ammissione al concorso va inviata entro il 15 luglio (entro le ore 23:59) tramite il seguente link (CLICCA QUI). Qui va compilato l’apposito modulo elettronico sul sistema “STEP-ONE 2019” previa la registrazione del candidato sullo stesso sistema.

Per la partecipazione al concorso bisogna essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC); questa deve essere intestata al candidato.

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