Concorsi pubblici: il coronavirus rallenta le procedure, rinviati diversi bandi

Concorsi pubblici rallentati causa COVID-19: bandi rinviati e prove che si terranno solamente nel 2021. Ecco cosa sta succedendo.

Concorsi pubblici: il coronavirus rallenta le procedure, rinviati diversi bandi

Concorsi pubblici attesi nel 2020: che fine hanno fatto i bandi? Inutile nasconderlo; l’emergenza COVID-19 ha rallentato le procedure per l’assunzione nel pubblico impiego, in quanto molti bandi di concorso attesi per questi mesi non sono stati ancora pubblicati.

Lo conferma quanto successo al Comune di Roma, dove da qualche giorno si sono concluse le procedure per l’invio della domanda di partecipazione al maxi concorso da 1.512 posti. Sono 177 mila le candidature raccolte e per questo motivo il Comune di Roma ha deciso di rinviare la prova preselettiva al 2021, così da avere più tempo a disposizione per organizzarla al meglio in vista delle nuove disposizioni introdotte al fine di contenere il rischio contagio.

Anche quanto sta succedendo nel mondo della scuola è importante: il Ministro dell’Istruzione è intenzionato a procedere con i concorsi banditi nei mesi scorsi, mentre i precari scenderanno in piazza il 14 ottobre per protestare, convinti del fatto che non si possano tenere le prove in piena emergenza sanitaria.

I concorsi procedono a rilento e anche se nella giornata di ieri è stato pubblicato il nuovo bando per l’assunzione di 1.226 profili professionali da parte dell’Agenzia delle Dogane sono comunque molti i bandi attesi che non sono ancora usciti in Gazzetta Ufficiale.

Concorsi pubblici attesi nel 2020: rinviati causa COVID?

L’esempio più eclatante è quello del prossimo bando di concorso INPS.

Annunciato da tempo, avevamo avuto la certezza che questo sarebbe stato pubblicato entro la fine dell’estate. Siamo ad ottobre e non ci sono ancora notizie a riguardo, con l’Istituto che ha messo in stand by le operazioni che porteranno all’assunzione di 1.869 profili professionali.

Ma d’altronde, se il bando per il Comune di Roma ha portato a raccolta 177 mila candidature, quello che verrà pubblicato dall’INPS potrebbe raggiungere anche numeri più alti, con tutte le difficoltà organizzative che ne conseguono.

Sul fronte del prossimo concorso INPS al momento tutto tace, così come per il concorso dell’Agenzia delle Entrate, con il quale sono previste 2.600 assunzioni in diversi profili (a cui potranno candidarsi i soli laureati).

Per entrambi i concorsi i bandi dovrebbero uscire comunque entro la fine dell’anno, ma per le prove bisognerà inevitabilmente attendere il 2021 quando - si spera - ci saranno notizie migliori sul fronte COVID-19.

L’attuale situazione, con la risalita dei contagi che non è ben augurante per il futuro, preoccupa, per questo motivo è necessaria la massima prudenza nell’organizzare le prove dei concorsi e chissà se proprio per questo motivo non si decida di rinviarle a tempi migliori, magari in primavera 2021.

Lo stesso vale per tutti gli altri concorsi pubblici attesi nel 2020, compresi quelli per le Forze Armate o quelli per operatori dei Centri per l’Impiego che saranno banditi dalle Regioni.

E fa riflettere come dopo mesi non ci siano ancora notizie sul bando uscito nel 2019 per il reclutamento di 1.514 profili per il Ministero del Lavoro che interessa anche l’Ispettorato Nazionale del Lavoro; le procedure sono ferme da tempo e non si hanno notizie su quando si terrà la preselettiva.

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