Covid, la Cina ha somministrato un miliardo di dosi di vaccino

Mario D’Angelo

20/06/2021

20/06/2021 - 11:52

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Nuovo record per la Cina nella lotta al Covid: è il primo Paese al mondo ad aver somministrato un miliardo di dosi di vaccino. Obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione adulta entro l’anno.

Covid, la Cina ha somministrato un miliardo di dosi di vaccino

Cina ancora da record nella lotta al Covid. La Commissione nazionale sanitaria ha comunicato che è stata raggiunta quota 1 miliardo le dosi di vaccino anti-coronavirus somministrate alla popolazione, a un ritmo di 10 milioni di inoculazioni al giorno, a volte anche il doppio.

Secondo il Global Times, organo di stampa del Partito comunista cinese, le dosi somministrate in Cina sono tre volte quelle degli Stati Uniti d’America e ammontano al 40% delle dosi globali.

Vaccino, un miliardo di dosi somministrate in Cina

La Cina è diventata il primo Paese al mondo ad aver iniettato un miliardo di dosi di vaccino anti-Covid. La Commissione sanitaria del governo di Pechino ha parlato dell’efficace “applicazione dello scrupoloso programma di vaccinazione” che ha permesso il raggiungimento di una “pietra miliare”.

L’inizio della campagna vaccinale anti-Covid cinese non è stato dei migliori. Il milione di dosi somministrate è stato raggiunto lo scorso 27 marzo, ovvero due settimane dopo gli USA. Ma poi l’accelerazione è stata esponenziale. Soltanto negli ultimi sei giorni le dosi inoculate sono state 100 milioni.

Secondo Pechino, la partenza lenta è stata causata dalla “scarsa volontà della popolazione di ricevere il vaccino, visto che la pandemia era già stata portata sotto controllo” (traduzione di agenzia di stampa Nova).

Cina, aperte vaccinazioni a fascia 3-17 anni

Grazie alla rapidità della campagna vaccinale la Cina ha arginato i focolai delle “province di Liaoning, Anhui e Guangdong” e dovrebbe raggiungere entro l’anno il traguardo del 70% della popolazione adulta vaccinata. Nel frattempo da qualche giorno la vaccinazione è stata aperta anche alla fascia 3-17 anni.

Questo traguardo, continua il Global Times, non significa soltanto poter raggiungere l’immunità di gregge interna, “ma anche contribuire grandemente alla lotta globale” contro la pandemia di Covid-19.

Sempre secondo le fonti di Pechino, le dosi inviate all’estero superano quelle utilizzate in patria, anche se diversi Paesi fra coloro che hanno ricevuto le dosi cinesi hanno sollevato dubbi in merito all’efficacia dei vaccini Sinovac e Sinopharm.

Inoltre non esistono studi specifici sulla resistenza dei vaccini cinesi contro le varianti già in grado di ridurre, anche se poco, l’efficacia dei vaccini autorizzati da Unione Europea e Stati Uniti.

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