Chi ha vinto e chi ha perso davvero le elezioni comunali

Stefano Rizzuti

16/05/2023

16/05/2023 - 12:05

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Come sono andate davvero le elezioni amministrative del 14 e 15 maggio: i risultati delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra e quelli dei singoli partiti in tutti i comuni capoluogo.

Chi ha vinto e chi ha perso davvero le elezioni comunali

Il primo turno delle elezioni amministrative del 14 e 15 maggio consegna un risultato ancora molto parziale. Prima di un giudizio definitivo e di decretare un vincitore bisognerà attendere il ballottaggio in sette capoluoghi di provincia: Ancona, Brindisi, Siena, Massa, Pisa, Terni e Vicenza.

Per il momento va meglio al centrodestra, che conquista al primo turno quattro città, contro le due del centrosinistra. Pesano anche le alleanze: il centrodestra è andato quasi ovunque unito, il centrosinistra sempre almeno parzialmente spaccato. Il Pd si è alleato con il Movimento 5 Stelle in sei capoluoghi: Brindisi, Catania, Latina, Pisa, Siracusa e Teramo. Per il momento ha vinto solo a Teramo e ha perso a Latina.

Alleanza tra dem e Azione-Italia Viva in tre città: Ancona, Brescia e Vicenza. Ha vinto a Brescia. Si partiva, dalla scorsa tornata di elezioni amministrative in questi capoluoghi, da otto sindaci di centrodestra e cinque del centrosinistra. Ma chi ha vinto e chi ha perso, stando ai dati del primo turno, le elezioni amministrative finora? Vediamo come sono andate coalizioni e partiti e cosa si può dire, per il momento, della prima sfida elettorale tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein.

Elezioni comunali, dove ha vinto il centrodestra

Il centrodestra ha eletto quattro sindaci al primo turno. Schiacciante la vittoria a Latina, con il 70% di voti di Matilde Celentano che sconfigge il sindaco uscente di centrosinistra Damiano Coletta. Vittoria netta anche a Treviso, con la conferma del sindaco uscente Mario Conte (quasi 65% dei voti). Netta l’affermazione anche a Sondrio con Marco Scaramellini, confermato primo cittadino. A Imperia conferma anche per Claudio Scajola: non ha voluto i simboli di partito a sostenerlo e rivendica la sua vittoria ritenendola personale e non della coalizione di centrodestra, ma la sua candidatura era sostenuta anche dai partiti.

Le vittorie del centrosinistra al primo turno delle amministrative

Più scarno, per ora, il bottino del centrosinistra, che porta a casa la riconferma di due città. A Brescia vince Laura Castelletti al primo turno, ex assessore del sindaco uscente Emilio Del Bono. A Teramo si conferma primo cittadino l’uscente Gianguido D’Alberto, in una coalizione larga comprendente anche il Movimento 5 Stelle (che si ferma però al 2%).

Comunali, i ballottaggi delle città in bilico

Al ballottaggio alcune sfide potrebbero spostare gli equilibri. Partiamo da una che ha rischiato di essere decisa al primo turno: a Pisa il centrosinistra spera di riconquistare una città storicamente rossa, ma il sindaco uscente di centrodestra Michele Conti ha sfiorato la rielezione immediata. Non ce l’ha fatta per soli 15 voti e al ballottaggio dovrà vedersela con Paolo Martinelli.

Tra le partite più delicate c’è sicuramente quella di Ancona, unico capoluogo di Regione al voto. Il centrodestra è avanti di cinque punti con Daniele Silvetti. Ida Simonella, assessore della giunta uscente guidata da Valeria Mancinelli, spera in una convergenza del M5s su di lei, ma il rischio per il Pd di perdere una storica roccaforte è concreto.

Sfida equilibrata a Siena, dove il centrosinistra vuole riottenere il controllo di una storica città rossa dopo averlo perso a sorpresa alle scorse elezioni. Al primo turno è avanti di circa due punti la candidata del centrodestra Nicoletta Fabio contro la sfidante Anna Ferretti. Qui il sindaco uscente, di centrodestra, ha appoggiato un candidato civico che non ha raggiunto il ballottaggio.

A Vicenza è invece il Pd a cercare la conquista della città contro il sindaco uscente di centrodestra Francesco Rucco: Giacomo Possamai, del centrosinistra, è leggermente avanti al primo turno. A Brindisi, città guidata dal centrosinistra, si presenta in vantaggio di dieci punti al ballottaggio Giuseppe Marchionna, del centrodestra, contro Roberto Fusco.

A Massa il centrodestra non vince al primo turno a causa delle divisioni: al ballottaggio ci vanno Francesco Persiani (sostenuto da Lega e Forza Italia) e il candidato del centrosinistra Romolo Enzo Ricci, rispettivamente con il 35,6% e il 28,5% dei voti. Il candidato di Fratelli d’Italia ha sfiorato il 20% dei consensi.

Ballottaggio tutto a destra a Terni, tra il candidato dei partiti Orlando Masselli (che supera il 35%) e Stefano Bandecchi, un civico dell’area di destra, che raccoglie il 28%. Il centrosinistra resta fuori dal secondo turno.

Come sono andati davvero i partiti alle elezioni comunali

Come sono andati, invece, i singoli partiti al primo turno delle elezioni amministrative? Proviamo a fare un quadro completo esaminando il risultato delle liste nei comuni capoluogo, ricordando sempre che alle comunali va considerata la variabile delle liste civiche, che spesso fanno anche riferimento ad alcuni partiti.

Partiamo da Brescia, dove il primo partito è stato il Pd con il 26,6%, seguito da Fratelli d’Italia al 16,5%. La Lega si ferma al 7,5%, bene l’alleanza tra +Europa-Azione-Italia Viva che raggiunge il 7%. Forza Italia si ferma al 3,9%. A Sondrio il miglior risultato lo ottiene una lista civica di centrodestra (oltre il 21%), mentre tra i partiti il Pd raccoglie il 14,2%, Fratelli d’Italia il 10,1% e la Lega il 9,8%.

Anche a Vicenza il miglior risultato arriva da una lista civica di centrodestra (24%), mentre tra i partiti il Pd è primo con il 14,7% davanti a Fdi al 10% e alla Lega al 6,4%. Bene anche la civica di centrosinistra (13%). A Treviso è la civica a sostegno di Conte a fare il pieno dei voti (più del 30%), bene anche la Lega al 17,3%. Il Pd fa il 14%, Fdi l’11,3 e Forza Italia il 5,4%. A Imperia decidono le liste civiche per Scajola: ben due si aggirano attorno al 30%; il Pd raggiunge il 10,6%.

A Massa il primo partito è il Pd con il 16,6%. Nel centrodestra il miglior risultato è quello della lista Persiani sindaco (quasi 14%), davanti alla Lega con l’11,6%. Fratelli d’Italia, che sosteneva un altro candidato, si ferma all’11%. A Pisa il primo partito è il Pd con il 23,5%. Bene Fdi con il 17%, mentre la Lega si ferma al 10,3%. Male il M5s, al 3% dietro anche a Europa Verde-Si al 5%.

Anche a Siena il primo partito è il Pd, con il 19,7% dei voti. Fratelli d’Italia si ferma al 14,8%, mentre la Lega addirittura non raggiunge neanche il 4%. Simile il risultato di Ancona, con il Pd al 21,3% e Fdi al 18,6%. Forza Italia ottiene il 3,9%, meglio della Lega che si ferma al 2,9%. Per Azione-Italia Viva e Movimento 5 Stelle (questi ultimi non in coalizione con il centrosinistra) il risultato è del 3,7%.

A Latina è netta l’affermazione di Fratelli d’Italia: 29,1% dei voti contro il 12% della Lega, l’11,4% del Pd e il 10,3% di Fi. A Teramo il miglior risultato lo ottiene una lista civica di centrosinistra (oltre il 15%), con Fratelli d’Italia (9,9%) di poco davanti al Pd (9,3%). Fi ottiene il 6,2%, la Lega il 3,4%, mentre i 5 Stelle incide poco sulla vittoria del centrosinistra ottenendo solo il 2,3% dei consensi.

Fratelli d’Italia è il primo partito anche a Terni (17,9%), davanti al Pd (15%), a Forza Italia (6,5%), al Movimento 5 Stelle (6,5%) e alla Lega (4,3%). Infine, a Brindisi il primo partito è il Pd con il 13,9% dei voti, di poco davanti a Forza Italia (12,1%) e a Fratelli d’Italia (10,1%). Meglio che altrove i 5 Stelle, sopra il 5%, mentre la Lega si ferma al 3,2%.

Sfida Pd-Fdi: chi ha vinto il primo turno delle amministrative?

Al netto delle tante liste civiche che scombinano completamente le carte in tavola, per quanto riguarda i partiti la sfida è stata quasi in tutti i comuni tra il Pd e Fratelli d’Italia, con un solo caso (Treviso) in cui a prevalere è stata la Lega. I dem portano a casa il miglior risultato tra i partiti in 8 comuni, Fratelli d’Italia in 3. Il Pd vince quasi ovunque al Nord e regge al Centro-Nord, Fratelli d’Italia conquista solo il Centro Italia (Latina, Teramo e Terni).

Nel centrodestra il partito di Giorgia Meloni stravince la sfida con la Lega di Matteo Salvini: sempre davanti con le uniche eccezioni di Treviso e Massa. Il Carroccio finisce anche dietro a Forza Italia in alcune zone: il partito di Silvio Berlusconi ottiene buoni risultati soprattutto al Centro e al Sud (Ancona, Teramo, Terni e Brindisi). Male un po’ ovunque il Movimento 5 Stelle, che ottiene risultati al di sopra del 5% solamente a Terni e Brindisi. Non brillano neanche Azione e Italia Viva, che comunque vanno mediamente meglio al Nord.

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