Elezioni amministrative Teramo 2023, risultati candidati sindaco e liste: D’Alberto confermato sindaco

Alessandro Cipolla

16 Maggio 2023 - 11:54

I risultati ufficiali delle elezioni amministrative Teramo 2023: concluso lo spoglio dei voti dei candidati sindaco e delle liste, D’Alberto è stato confermato sindaco al primo turno.

Elezioni amministrative Teramo 2023, risultati candidati sindaco e liste: D’Alberto confermato sindaco

Risultati elezioni amministrative Teramo 2023: si è concluso lo spoglio dei voti del primo turno delle comunali con l’affluenza alle urne che è stata del 66,44%, in calo rispetto al 2018.

Sono stati tre i candidati in corsa a Teramo. I risultati definitivi delle elezioni amministrative hanno premiato Gianguido D’Alberto, il sindaco uscente di centrosinistra che è stato riconfermato al primo turno con il 54,47% dei voti.

Per quanto riguarda le liste, la più votata a Teramo è stata quella Insieme Possiamo (15,23%) seguita da Futuro In per Teramo (14,04%) e da quella di Fratelli d’Italia (9,95%).

Elezioni amministrative Teramo 2023: i risultati

Questi sono i risultati definitivi - dei candidati sindaco e delle liste - delle elezioni amministrative Teramo 2023 dopo lo scrutinio di 80 sezioni su 80.

CandidatiListeVotiSeggi
Carlo Antonetti Lega (3,45%), Fratelli d’Italia (9,95%), Forza Italia-Noi Moderati (6,24%), Futuro In (14,04%), Amo Te (5,56%) 36,43% 10
Gianguido D’Alberto Partito Democratico (9,35%), Movimento 5 Stelle (2,29%), Insieme Possiamo (15,23%), Innova Teramo (2,29%), Bella Teramo (8,38%), In Comune per Te (7,12%), Teramo Vive (7,30%) 54,47% 20
Maria Cristina Marroni Azione Politica (2,71%), Teramo sul Serio (3,36%), Teramo Protagonista (2,73%) 9,10% 2

Avendo superato la soglia della maggioranza assoluta, Gianguido D’Alberto è stato riconfermato sindaco al primo turno.

Elezioni amministrative Teramo 2023: data e orari

Le elezioni amministrative 2023 a Teramo svolgono in data domenica 14 (dalle ore 07:00 alle ore 23:00) e lunedì 15 maggio (dalle ore 07:00 alle ore 15:00).

Gli eventuali ballottaggi invece avranno luogo il 28 e 29 maggio con gli stessi orari; sfumato quindi l’accorpamento con le elezioni regionali in Molise che si terranno a fine giugno, mentre la Provincia autonoma di Trento sceglierà il nuovo presidente in autunno.

In nome dell’autonomia, in Sicilia e in Sardegna invece per le elezioni amministrative si voterà il 28 e 29 maggio mentre in Friuli, dove sono state in calendario anche le regionali, le urne si sono aperte in data 2 e 3 aprile.

La legge elettorale

La legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Teramo un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi; i restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Alle elezioni amministrative del 2018 Gianguido D’Alberto, con una rimonta al ballottaggio, è riuscito a riportare il centrosinistra alla guida di Teramo dopo quasi venti anni di amministrazione targata centrodestra.

Cinque anni più tardi, alle elezioni comunali 2023 l’attuale sindaco sarà di nuovo alla guida di una coalizione di centrosinistra che potrà contare - oltre che Movimento 5 Stelle - anche sull’apporto dei due civici Mauro Di Dalmazio e Giovanni Cavallari, capaci al primo turno nel 2018 di ottenere rispettivamente l’11,5 e il 10,2% come candidati indipendenti.

Dopo aver sfogliato una folta margherita di nomi, i partiti del centrodestra alla fine hanno sposato la candidatura di Carlo Antonetti, mentre il terzo polo sosterrà Maria Cristina Marroni.

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