Chi è Gunther Oettinger, il commissario europeo che fa infuriare l’Italia (e l’Europa)

Il ritratto del politico tedesco secondo cui i mercati insegneranno agli italiani come votare. E che non è nuovo a gaffe e dichiarazioni infelici.

Chi è Gunther Oettinger, il commissario europeo che fa infuriare l'Italia (e l'Europa)

Fino a ieri pochi sapevano chi fosse Gunther Oettinger. Ma dopo quell’infelice dichiarazione sugli italiani che impareranno a votare grazie al colpo che i mercati stanno dando al nostro Paese, l’attuale commissario europeo per il bilancio e le risorse umane non solo è divenuto famosissimo ma si è anche attirato le antipatie di cittadini ed esponenti politici.

Ma chi è l’uomo che ha fatto così infuriare l’Italia e l’Europa? Intanto chiariamo subito la sua nazionalità: è tedesco. Un fattore che non ha giocato a suo favore, visto che alcuni giornali dell’alleata Germania avevano pochi giorni prima usato parole poco tenere nei confronti del Belpaese.

È un politico - membro della Cdu e molto vicino alla cancelliera Angela Merkel - che ha iniziato la sua carriera in Europa nel 2009. Un percorso piuttosto veloce, che è stata caratterizzato da non poche gaffe e affermazioni fuori luogo. Non solo nei confronti dell’Italia e degli Italiani.

Ritratto di Gunther Oettinger

Classe 1953, Gunther Oettinger è laureato in Giurisprudenza. Ex avvocato tributarista, inizia fin da giovane ad avvicinarsi alla politica iscrivendosi alla Cdu. In breve tempo diventerà un esponente di spicco del partito della Merkel: dal 2005 al 2010 è presidente dello stato federato del Baden Wurttemberg, mentre nel 2009 arriva nelle istituzioni europee, ricoprendo diversi ruoli fino a quello attuale di commissario europeo per il bilancio e le risorse umane.

La sua vita personale ha creato un certo imbarazzo al partito quando nel 2007 annunciò – mentre era governatore di una delle regioni più cattoliche e conservatrici della Germania - la separazione dalla moglie.

Dall’imbarazzo allo “scandalo”, il passo è stato breve quando si mostrò in pubblico con una nuova compagna più giovane di lui di 25 anni, l’organizzatrice di eventi Friederike Beyer.

Sulle prime pagine dei giornali, Oettinger ci è finito anche di recente per questioni ben più gravi. Il suo nome è stato, infatti, accostato a quello di un uomo arrestato in un’operazione contro la ’Ndrangheta in Germania. Pare fosse una sua vecchia conoscenza e alla stampa tedesca il particolare non è sfuggito.

Il mercato insegnerà agli italiani come votare

Come dicevamo, se non fosse stato per quella gravissima dichiarazione rilasciata alla stampa tedesca e divenuta virale grazie alla potenza dei social network, l’opinione pubblica italiana – e probabilmente anche quella europea- non si sarebbe mai interessata di Oettinger.

Invece, quelle parole sono arrivate come un tuono in piena tempesta, scatenando un vespaio di polemiche a Roma come a Bruxelles.

Poche ore dopo, sempre via Twitter, sono arrivate le precisazioni sia del giornalista che lo aveva intervistato sia del diretto interessato.
Da “I mercati insegneranno agli Italiani a votare nel modo giusto” la dichiarazione è diventata

“I mercati manderanno segnali all’Italia ...spero non venga data responsabilità di governo ai populisti”.

Cambiando i termini, il risultato, però, rimane lo stesso: una intromissione a gamba tesa nello svolgimento delle scelte democratiche di una nazione europea.
Così, alla fine, Oettinger ha ceduto e poco più tardi sono arrivate le scuse:

“Non volevo mancare di rispetto e mi scuso”.

Partiti compatti contro Oettinger

Per una volta, tutti gli esponenti politici italiani si sono compattati per respingere le illazioni di Oettinger.

Dalla Lega al PD è stato un coro unanime di indignazione nei confronti del collega tedesco, accusato di aver mancato di rispetto a un intero Paese e soprattutto ai suoi cittadini.

Levate di scudi anche da Bruxelles. Il presidente della Commissione euopea, Jean-Claude Juncker, attraverso il suo portavoce ha fatto sapere di esser stato informato di “questo commento sconsiderato”, affrettandosi a sottolineare che

“compete agli italiani e soltanto a loro decidere sul futuro del loro paese, a nessun altro”.

Affidata a un tweet, la posizione del presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani:

“L’Italia non è una democrazia a sovranità limitata. Non sono i mercati a decidere il destino della Repubblica, ma i cittadini con il loro libero voto e le Istituzioni che li rappresentano. Chiedo a tutti di rispettare la volontà degli italiani. In loro ho piena fiducia”.

Le precedenti gaffe di Oettinger

Oettinger non è nuovo a dichiarazioni fuori luogo, spesso poco politically correct, e nelle ultime ore le agenzie giornalistiche non stanno perdendo occasione di rispolverarle.

L’elenco delle uscite infelici del politico tedesco è piuttosto corposo. Come non ricordare quando nel 2011, propose che gli Stati europei con un alto debito pubblico e che non rispettavano i vincoli di bilancio tenessero la bandiera Ue a mezz’asta?

Per non parlare dell’incidente diplomatico di due anni fa, quando definì una delegazione cinese in visita a Bruxelles come “quelli con gli occhi a mandorla e con i capelli pettinati con il lucido da scarpe”.

Offese che non ha risparmiato alla Vallonia descritta come una “micro-regione in mano ai comunisti” né alla premier britannica, Theresa May e al suo ministro degli Esteri, Boris Johnson: “debole” la prima, “uno che ha la stessa pettinatura di Trump” il secondo. Riuscendo nell’incredibile impresa di far rimbalzare l’infelice gaffe dal Regno Unito agli Usa.

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Argomenti:

Europa (UE) Italia

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