Cassa integrazione: sarà di 10 settimane. Parola di Catalfo

La cassa integrazione sarà di 10 settimane nel prossimo decreto che anticiperà la Legge di Bilancio. Ne ha parlato la ministra Nunzia Catalfo ospite al Festival del Lavoro di questa mattina.

Cassa integrazione: sarà di 10 settimane. Parola di Catalfo

Cassa integrazione: sarà di 10 settimane e ad annunciarlo è la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ospite al Festival del Lavoro organizzato dai Consulenti del Lavoro e in streaming sui canali social.

La cassa integrazione sarà allungata per ulteriori 10 settimane per completare l’anno per poi prevedere una proroga per il 2021 con i 5 miliardi della Legge di Bilancio. Insieme alla cassa integrazione ci saranno pertanto anche altre misure per il lavoro.

La ministra Catalfo è tornata così questa mattina a parlare di cassa integrazione e in particolare di un prossimo imminente decreto che servirà a prolungarla fino al 31 dicembre 2020, dal momento che molte aziende termineranno le 18 settimane del decreto Agosto convertito nella legge n.126/2020.

La ministra Catalfo parla di 10 settimane di cassa integrazione che potrebbero così arrivare addirittura fino a gennaio.

Cassa integrazione: 10 settimane nel prossimo decreto

Cassa integrazione: un decreto che dovrebbe arrivare il prossimo novembre per 10 settimane che porteranno l’ammortizzatore fino alla fine dell’anno, poi una nuova proroga. La copertura in verità dovrebbe arrivare fino a gennaio e con essa anche il blocco sui licenziamenti.

Quest’ultima misura che attualmente va di pari passo con la cassa integrazione, potrebbe essere prorogata fino al 31 gennaio 2021, anche se su questo aspetto si sta consumando lo scontro tra ministeri dell’Economia e del Lavoro e i sindacati.

La ministra Catalfo ospite dei Consulenti del Lavoro ha dichiarato:

“Stiamo prevedendo delle misure, alcune da inserire in manovra, altre in un decreto che verrà emanato nelle prossime settimane. Nel decreto vi sarà un rifinanziamento della CIG. L’intenzione è di finanziare un ulteriore intervento di CIG che potrebbe essere di circa 10 settimane.”

E la copertura, afferma la ministra, dovrebbe essere fino a gennaio 2021.

“A queste si sta valutando di collegare un blocco dei licenziamenti. A questo collegheremo un altro finanziamento in legge di bilancio che andrà a coprire ulteriori settimane.”

La ministra del Lavoro ha parlato non solo della cassa integrazione, ma ha anche informato che lo smart working proseguirà.

Smart working senza accordo fino al 31 gennaio

La ministra Catalfo ha affrontato la questione della cassa integrazione, ma anche quella dello smart working che l’ultimo DPCM del governo vorrebbe rafforzare o almeno lo consiglia in questa fase di emergenza.

La ministra ha dichiarato che lo smart working, sebbene sia stato ampiamente utilizzato:

“Potrebbe essere sicuramente meglio utilizzato. Ne abbiamo fatto un uso un po’ distorto: è stato più lavoro da casa che lavoro agile. Con il proseguire dello stato di emergenza manterremo le procedure semplificate”.

La ministra ha tenuto a precisare che in materia di smart working sarà necessario disciplinarlo meglio. In particolare inserendo il diritto alla disconnessione e puntando sugli spazi di co-working.

Ha escluso, a differenza della cassa integrazione, un intervento nella prossima Legge di Bilancio dal momento che la procedura semplificata sarà valida fino al 31 gennaio 2021.

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