Canone locazione in 730 o Unico 2013: cosa fare se si riceve lettera dell’Agenzia delle Entrate

Cosa fare se si riceve la lettera dell’Agenzia delle Entrate per il canone di locazione? Ecco la guida per chi riceve lettere di compliance dal Fisco relativa ai redditi 2012

In arrivo 60 mila lettere dall’Agenzia delle Entrate per i contribuenti che per il 2012 non hanno dichiarato o hanno dichiarato in parte i redditi di affitti, ovvero il canone di locazione.

L’Agenzia delle Entrate prosegue con la logica della compliance: le lettere sono inviate prima degli avvisi di accertamento e consentiranno ai contribuenti che non hanno dichiarato i redditi da canone di locazione relativi all’anno d’imposta 2012 di mettersi in regola.

Cosa fare se si riceve la lettera dell’Agenzia delle Entrate?

Vedersi recapitare una comunicazione dall’Ente fiscale non è sicuramente una bella notizia e molti contribuenti si chiederanno quali sono gli adempimenti fiscali necessari per mettersi in regola.

Prima buona notizia: non si tratta di avvisi di accertamento. Le lettere inviate dall’Agenzia delle Entrate consentono al contribuente di pagare quando dovuto, con il ricorso al ravvedimento operoso e regolarizzare la propria situazione fiscale.

Per i contribuenti che invece ritengono di aver pagato tutte le imposte dovute, è possibile presentare ricorso alla lettera ricevuta dall’Agenzia delle Entrate e nelle righe che seguono vi illustreremo come fare.

Cosa bisogna pagare e come fare per regolarizzare la propria posizione con il Fisco e come si procede per il ricorso al ravvedimento operoso?

Ecco la guida agli adempimenti necessari, cosa fare e quali sono le imposte da pagare per la mancata dichiarazione dei canoni d’affitto con il 730/2013 o il modello Unico 2013.

Canone locazione: in arrivo le lettere dell’Agenzia delle Entrate. Ecco cosa fare

Nei prossimi giorni 60 mila italiani ritenuti in difetto dall’Agenzia delle Entrate si vedranno recapitare le lettere di invito alla regolarizzazione.

Con le nuove lettere dell’Ente fiscale saranno fornite ai cittadini le informazioni relative al reddito derivante dall’affitto di fabbricati che non risultano ancora dichiarati nel 730 o modello Unico 2013 per i redditi relativi all’anno precedente, ovvero il 2012.

Le comunicazioni da parte del Fisco saranno inviate ai contribuenti che nel 2012 hanno omesso di dichiarare o hanno dichiarato solo in parte i redditi relativi al canone d’affitto di abitazioni e immobili, anche se soggetti al regime di cedolare secca.

Nelle lettere sono contenute le informazioni per regolarizzare la propria posizione fiscale attraverso il ricorso al ravvedimento operoso. Con il ricorso al ravvedimento operoso il contribuente ammetterà l’errore e l’omissione e sarà messo in condizione di correggerli e pagare gli interessi maturati e le sanzioni in misura ridotta.

Cosa fare se si riceve la lettera dell’Agenzia delle Entrate e come fare per ricorrere al ravvedimento operoso e regolarizzare la propria posizione fiscale?

Ecco la guida al ravvedimento operoso per il canone d’affitto 2012.

Canone d’affitto e lettere Agenzia delle Entrate: cosa fare? Guida al ravvedimento operoso

Per rispondere alle domande dei contribuenti che hanno ricevuto la missiva dal Fisco, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida, con le indicazioni operative.

Per chi si chiede cosa fare e come muoversi in caso di invito alla regolarizzazione da parte del Fisco, indichiamo la procedura da seguire.

Il contribuente che decide di avvalersi del ravvedimento operoso, dopo aver verificato i dati contenuti nella lettera ricevuta dall’Agenzia delle Entrate, dovrà presentare una dichiarazione integrativa e versare le imposte dovute, compresi interessi e sanzioni previste per infedele dichiarazione in misura ridotta.

Per la presentazione della dichiarazione integrativa bisognerà utilizzare il modello Unico Persone Fisiche 2013, anche nel caso in cui la dichiarazione originaria fosse stata presentata con modello 730.

Di seguito vi forniamo il Modello Unico PF 2013 per il ricorso al ravvedimento opero

Modello Unico 2013

Nella dichiarazione integrativa bisognerà indicare i redditi non dichiarati e tutti gli altri dati relativi a redditi, oneri e crediti già esposti nella dichiarazione originaria.

In sostanza, la dichiarazione integrativa deve contenere tutti i dati dichiarati e non soltanto quelli che sono stati aggiunti o modificati.

Nel frontespizio del modello bisogna barrare la casella “dichiarazione integrativa” ed è necessario evidenziare quali sono i quadri oggetti di aggiornamento e quelli non modificati.

Per regolarizzare la propria posizione è necessario versare le imposte dovute, con maggiorazione di interessi e sanzioni. Per pagare le somme addebitate bisognerà compilare il modello F24. Potete scaricare il modello dell’Agenzia delle Entrate presente di seguito.

Modello F24

Per compilare correttamente il modello F24 ti consigliamo -> Modello F24: come si compila? Ecco la guida completa

A quanto ammontano le sanzioni per chi ricorre al ravvedimento operoso? La sanzione, si ricorda, è ridotta ad 1/6 della misura minima: nel caso di dichiarazione infedele relativa al canone d’affitto 2012 la sanzione è del 15% della maggior imposta risultante dalla dichiarazione integrativa.

La sanzione ordinaria che invece sarà applicata a chi non si avvale del ravvedimento operoso per regolarizzare la propria posizione fiscale va da un minimo del 90% a un massimo del 180% delle maggiori imposte dovute e, nel caso di omessa dichiarazione di un canone a regime di cedolare secca, la sanzione va da un minimo del 180% a un massimo del 360%, se i canoni sono stati dichiarati solo parzialmente e da un minimo del 240% a un massimo del 480%, in caso di omessa indicazione.

La sanzione ridotta è quindi, per i canoni di locazione con cedolare secca, del 30 (1/6 di 180%) o del 40% (1/6 di 240%).

Per il calcolo della sanzione in misura ridotta, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile l’applicazione Calcolo di sanzioni e interessi del ravvedimento (anno d’imposta 2012).

Gli interessi invece, sono calcolati al tasso legale annuo vigente, rapportato ai giorni di ritardo:

PERIODO TASSO
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013 2,5%
per l’anno 2014 1%
per l’anno 2015 0,5%
dal 1° gennaio 2016 0,2%

Nel modello F24 bisognerà inserire i corretti codici tributo:

Irpef 4001
Sanzione Irpef 8901
Interessi Irpef 1989
Addizionale comunale Irpef 3844
Sanzione addizionale comunale Irpef 8926
Interessi addizionale comunale Irpef 1998
Addizionale regionale Irpef 3801
Sanzione pecuniaria addizionale regionale Irpef 8902
Interessi addizionale regionale Irpef 1994
Imposta sostitutiva Irpef e addizionali (per esempio cedolare secca) 1842
Sanzione imposta sostitutiva 8913
Interessi imposta sostitutiva 1992
Contributo di solidarietà 1683
Sanzione Contributo di solidarietà 8901
Interessi Contributo di solidarietà 1989

Attenzione: nel caso in cui si ritenga che l’invito ad avvalersi del ravvedimento operoso e di regolarizzare la propria posizione sia sbagliato e che quindi per il 2012 siano state pagate tutte le imposte dovute, si può contestare l’irregolarità. Di seguito, la procedura da seguire.

Lettere AdE: cosa fare per contestare l’irregolarità attribuita

Nel caso si ritenga di aver presentato dichiarazione regolare e per ricevere informazioni sulle modalità per regolarizzare errori o omissioni con il ravvedimento operoso bisogna mettersi in contatto con l’Agenzia per chiarire la propria posizione.

La prima cosa da fare quando arriva la lettera è quella di verificare che i rilievi fatti
dall’Agenzia siano corretti. Occorre controllare, quindi, i dati presenti nel prospetto informativo e confrontarli con quelli riportati nella dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2012.

Per chiedere informazioni è consigliato rivolgersi ad un Centro Assistenza Multicanale (CAM) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l’opzione “servizi con operatore - comunicazione accertamento” ai numeri:

  • 848.800.444, da telefono fisso;
  • 06.96668907, da cellulare.

In alternativa, ci si può rivolgere ad un ufficio territoriale della Direzione provinciale dell’Agenzia. Ai contribuenti verranno spiegate le motivazioni dell’invio dell’invito a regolarizzare la propria posizione e verranno fornite le indicazioni per reperire nel Cassetto fiscale tutti i dettagli delle informazioni.

Nel caso in cui si ritenga che i dati originariamente riportati nella dichiarazione dei redditi siano corretti, si riceveranno le informazioni utili per eliminare l’incongruenza segnalata nella comunicazione. In particolare, i funzionari daranno tutte le indicazioni sulle attività da compiere e sulla eventuale documentazione giustificativa che potrà essere anche inviata tramite il canale di assistenza telematica CIVIS.

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