Bonus busta paga 2027 con il nuovo taglio dell’Irpef. Chi guadagnerà e quanto

Simone Micocci

7 Agosto 2026 - 12:38

Riforma fiscale 2027, novità per l’Irpef: in arrivo un nuovo bonus in busta paga per chi guadagna più di 50.000 euro. Ecco la tabella con gli importi.

Bonus busta paga 2027 con il nuovo taglio dell’Irpef. Chi guadagnerà e quanto

A partire dal prossimo anno, nelle buste paga potrebbe arrivare un nuovo bonus.

A prevederlo potrebbe essere la prossima legge di Bilancio, nella quale sembra ormai chiara l’intenzione del governo Meloni di intervenire nuovamente sull’Irpef, questa volta però ritoccando l’imposta per i redditi più elevati.

Stando alle anticipazioni, confermate anche dalle dichiarazioni di diversi esponenti della maggioranza, l’obiettivo principale sarebbe quello di aumentare il limite di reddito previsto per il secondo scaglione, riconoscendo così un ulteriore vantaggio a chi guadagna più di 50.000 euro l’anno.

Un intervento che guarda quindi ai lavoratori con redditi medio-alti, considerando che per chi guadagna meno il governo ritiene di essere già intervenuto in maniera significativa attraverso il taglio del cuneo fiscale, che ricordiamo può riconoscere un aumento annuo fino a circa 1.000 euro per chi ha un reddito fino a 40.000 euro.

Per i redditi più elevati, invece, la pressione fiscale resta ancora particolarmente alta. Da qui la volontà di riconoscere un ulteriore beneficio in busta paga a chi guadagna di più, intervenendo ancora una volta sull’Irpef, come già fatto negli ultimi anni: prima con l’accorpamento del primo e del secondo scaglione sotto un’unica aliquota del 23%, poi con il taglio dell’aliquota del nuovo secondo scaglione, passata dal 35% al 33%.

Adesso l’Irpef potrebbe cambiare ancora, garantendo un ulteriore bonus che, nel migliore dei casi, come vedremo, potrebbe arrivare fino a 1.000 euro l’anno. Ecco come funzionerebbe la nuova misura e quali potrebbero essere gli importi in busta paga.

Come può funzionare il prossimo taglio dell’Irpef

Tanto il leader di Forza Italia Antonio Tajani quanto il viceministro dell’Economia Maurizio Leo hanno indicato come prossimo obiettivo della riforma fiscale un intervento sull’Irpef a favore di chi guadagna più di 50.000 euro, con il vantaggio massimo che verrebbe raggiunto a partire dai 60.000 euro di reddito.

Nel dettaglio, oggi l’Irpef è così strutturata:

  • 23% fino a 28.000 euro di reddito;
  • 33% sulla parte compresa tra 28.001 e 50.000 euro;
  • 43% sulla parte che supera i 50.000 euro.

Ricordiamo infatti che l’Irpef è un’imposta progressiva: il superamento di una determinata soglia non comporta l’applicazione dell’aliquota più elevata sull’intero reddito, ma solamente sulla quota che ricade nello scaglione successivo. Ad esempio, chi guadagna 55.000 euro non paga il 43% su tutto il reddito, bensì soltanto sui 5.000 euro che eccedono la soglia dei 50.000 euro.

Ebbene, qualora nella prossima legge di Bilancio venissero trovate le risorse necessarie, il governo potrebbe intervenire proprio su quest’ultimo passaggio, portando da 50.000 a 60.000 euro il limite del secondo scaglione. La nuova Irpef sarebbe quindi così strutturata:

  • 23% fino a 28.000 euro;
  • 33% tra 28.001 e 60.000 euro;
  • 43% solamente sulla parte di reddito superiore a 60.000 euro.

In questo modo, sulla quota di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro l’aliquota scenderebbe di 10 punti, passando dal 43% al 33%. Ed è proprio da qui che deriverebbe il nuovo bonus in busta paga.

Come cambierebbero gli stipendi?

Nessuna variazione, quindi, per i redditi fino a 50.000 euro, che continuerebbero a pagare l’Irpef secondo le regole previste oggi, al netto ovviamente della conferma delle altre agevolazioni già riconosciute sul lavoro dipendente.

Il vantaggio inizierebbe invece a maturare superata la soglia dei 50.000 euro. Considerando che sulla parte di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro l’aliquota scenderebbe dal 43% al 33%, il risparmio sarebbe pari al 10% della quota interessata.

Di conseguenza, più il reddito si avvicina ai 60.000 euro e maggiore sarebbe il bonus riconosciuto. Ecco qualche esempio:

Reddito annuo Risparmio Irpef annuo Risparmio medio mensile (su 12 mesi)
52.000 euro 200 euro circa 17 euro
55.000 euro 500 euro circa 42 euro
58.000 euro 800 euro circa 67 euro
sopra 60.000 euro 1.000 euro circa 83 euro

Il beneficio massimo sarebbe quindi raggiunto con un reddito di almeno 60.000 euro: sui 10.000 euro che oggi vengono tassati al 43% si applicherebbe infatti l’aliquota del 33%, con un risparmio complessivo di 1.000 euro l’anno.

Una volta raggiunta questa soglia, però, il vantaggio non cambia. Anche chi guadagna 70.000, 80.000 euro o più beneficerebbe infatti eclusivamente dello sconto sulla fascia compresa tra 50.000 e 60.000 euro, mentre sulla quota eccedente continuerebbe ad applicarsi l’aliquota del 43%.