Legge di Bilancio 2027, le prime anticipazioni sul testo della manovra

Simone Micocci

6 Agosto 2026 - 12:34

Legge di Bilancio 2027, cosa farà il governo Meloni? Ecco le prime anticipazioni sul testo della prossima manovra.

Legge di Bilancio 2027, le prime anticipazioni sul testo della manovra

Il Parlamento è ufficialmente in ferie da oggi, inaugurando alcune settimane di riflessione e confronto in vista della prossima legge di Bilancio, l’ultima della legislatura.

Le misure dovranno essere scelte con particolare attenzione, anche perché la manovra rappresenterà il biglietto da visita con cui il governo Meloni si presenterà alle prossime elezioni politiche. Non è quindi un caso che, dopo anni in cui si è accettato di stringere la cinghia per rispettare i vincoli di bilancio imposti dall’Unione europea, il ministero dell’Economia e delle Finanze punti ora a ottenere maggiore flessibilità, e di conseguenza più risorse, sui conti pubblici.

L’obiettivo sarebbe quello di escludere, almeno in parte, dal calcolo della spesa alcune risorse destinate all’energia e alla difesa, così da liberare margini da utilizzare per interventi capaci di avere una presa maggiore sull’elettorato.

Dagli stipendi alle pensioni, passando per nuovi bonus e misure mirate, la legge di Bilancio 2027 potrebbe quindi contenere diversi interventi “spot”, utili anche ad accompagnare la campagna elettorale e a rafforzare la prospettiva di un governo Meloni bis.

L’esecutivo, d’altronde, dovrà rispondere a chi lo accusa di non aver fatto abbastanza sul fronte del mercato del lavoro e della previdenza. Un altro terreno centrale sarà quello della sicurezza, dove il governo si è già impegnato, durante il rinnovo del contratto, a stanziare maggiori risorse per riconoscere la specificità del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia.

Al momento, però, la legge di Bilancio 2027 resta soprattutto un insieme di proposte e richieste politiche che dovranno trovare una sintesi nelle prossime settimane.

Nell’attesa, è comunque possibile ricostruire l’elenco delle misure che il governo vorrebbe inserire nella manovra.

Dove troverà il governo le risorse per la legge di Bilancio 2027

Prima di ragionare sulle misure bisognerà intervenire sulle risorse a disposizione visto che oggi il governo deve fare i conti con vincoli di bilancio e gli impegni presi tanto sul fronte dell’energia quanto sul riarmo.

A tal proposito, la principale fonte di finanziamento potrebbe arrivare dalla cosiddetta clausola di salvaguardia europea, con cui l’Italia chiede di poter aumentare le spese per difesa ed energia senza violare i limiti previsti dal nuovo Patto di stabilità.

Nel dettaglio, l’operazione ipotizzata dal ministero dell’Economia consiste nel far rientrare nella clausola alcune spese energetiche e militari già sostenute o programmate, liberando così risorse ordinarie da destinare ad altre misure: il margine complessivo stimato è di circa 35 miliardi di euro entro il 2028, di cui potrebbero utilizzati fino a 7 miliardi per l’energia e circa 5 miliardi per la difesa, mentre la parte più consistente degli investimenti militari verrebbe rinviata al 2028.

Tutto dipenderà però dall’andamento del deficit. Per poter sfruttare questi margini, l’Italia dovrà dimostrare di essere stabilmente scesa sotto la soglia del 3% e uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo. La clausola, infatti, permette di derogare ai limiti di spesa, ma non cancella l’impatto delle misure sui conti pubblici.

Difficilmente, quindi, si arriverà alla manovra da 30 o 40 miliardi auspicata dai partiti di maggioranza, ma l’operazione potrebbe comunque garantire un primo tesoretto con cui finanziare alcuni degli interventi più attesi.

La conferma del taglio del cuneo fiscale

Il primo obiettivo sarà mettere in sicurezza il taglio del cuneo fiscale, che ha rappresentato una delle principali misure economiche della legislatura.

Inizialmente introdotto attraverso una riduzione dei contributi a carico dei lavoratori e successivamente trasformato in un beneficio fiscale, il taglio ha consentito di aumentare lo stipendio netto dei lavoratori dipendenti senza pesare sulle aziende.

La legge di Bilancio dovrà quindi garantire le risorse necessarie per confermare il beneficio anche nel 2027 e soltanto dopo aver coperto questa misura il governo potrà valutare nuovi interventi sull’Irpef e sulle altre agevolazioni fiscali.

Il nuovo taglio Irpef per i redditi fino a 60.000 euro

Tra le principali richieste di Forza Italia figura l’ampliamento del secondo scaglione Irpef, oggi applicato con un’aliquota del 33% ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.

La proposta, rilanciata dal leader di Forza Italia Antonio Tajani e sostenuta anche dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, consiste nell’estendere questo scaglione fino a 60.000 euro. In questo modo, la quota di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro non verrebbe più tassata al 43%, bensì al 33%.

Il risparmio sarebbe pari al 10% della parte di reddito eccedente i 50.000 euro: quindi, chi guadagna 52.000 euro otterrebbe ad esempio un beneficio di circa 200 euro l’anno, mentre per chi raggiunge o supera i 60.000 euro il vantaggio massimo arriverebbe a 1.000 euro.

Il costo dell’intervento viene stimato in circa 3 miliardi di euro.

Una tassazione agevolata per la tredicesima

Sempre Forza Italia è tornata a proporre un intervento sulla tredicesima, con l’obiettivo di garantire ai lavoratori una gratifica natalizia più alta.

Attualmente la tredicesima viene tassata secondo le normali aliquote Irpef applicate al reddito da lavoro dipendente. L’ipotesi sarebbe invece quella di introdurre un’aliquota agevolata unica, probabilmente pari al 15%.

Dal bollo auto alle agevolazioni per le start-up

Forza Italia ha messo sul tavolo anche una serie di ulteriori proposte fiscali.

Tra queste figurano la riduzione o l’abolizione del bollo per auto e moto e la possibilità di recuperare le detrazioni per le spese sanitarie nello stesso anno in cui vengono sostenute, senza dover attendere la dichiarazione dei redditi successiva.

Per i giovani si valuta invece l’esenzione dalle imposte per i primi cinque anni di attività delle start-up, insieme a incentivi per chi vi investe o assume nuovo personale.

La detassazione degli aumenti contrattuali

Tra le misure più fattibili c’è la conferma della tassazione agevolata sugli aumenti di stipendio riconosciuti con i rinnovi dei contratti collettivi. Giorgia Meloni, infatti, ha già annunciato l’intenzione di prorogare anche nel 2027 l’imposta sostitutiva del 5%, oggi prevista per gli incrementi corrisposti nel corso del 2026.

Sconti sugli affitti per gli under 36

Un’altra misura allo studio riguarda i giovani che vogliono lasciare la casa dei genitori e prendere in affitto un’abitazione.

L’ipotesi prevede la riduzione dell’Iva dal 10% al 5% per gli under 36, limitatamente però ai contratti di locazione stipulati direttamente con le imprese di costruzione. L’agevolazione non riguarderebbe quindi tutti gli affitti, ma solamente una parte circoscritta del mercato immobiliare.

Riforma delle pensioni, gli obiettivi del governo Meloni

Sul fronte delle pensioni, le principali richieste arrivano dalla Lega. Il primo obiettivo è bloccare l’aumento di un mese dell’età pensionabile previsto per il 2027, rinviando al 2028 l’intero adeguamento di tre mesi legato alla speranza di vita.

Un’altra proposta riguarda l’estensione della pensione anticipata contributiva anche a chi ha iniziato a lavorare prima del 1996. In questo modo sarebbe possibile uscire a 64 anni con almeno 20 anni di contributi, ma solo raggiungendo una pensione pari ad almeno tre volte l’Assegno sociale, con soglie più basse per le donne con figli.

Il governo dovrà poi decidere cosa fare con le pensioni minime. La rivalutazione straordinaria scade infatti alla fine del 2026 e, senza un nuovo intervento, dal 2027 resterà solamente l’adeguamento ordinario all’inflazione.

Più risorse per la Sanità

Un altro capitolo centrale sarà quello della Sanità. Il ministro Orazio Schillaci avrebbe chiesto circa 5 miliardi di euro aggiuntivi, anche se l’ipotesi più realistica sarebbe uno stanziamento di 2 o 3 miliardi, da sommare al miliardo già programmato per il 2027.

Le misure per Sicurezza e Difesa

La legge di Bilancio dovrà poi dare seguito agli impegni assunti durante il rinnovo del contratto 2025-2027 del comparto Sicurezza e Difesa, quando il governo si è impegnato a verificare la possibilità di stanziare ulteriori risorse per il riconoscimento della specificità del comparto.

Entro 90 giorni dalla firma del contratto dovrebbe inoltre essere istituito un tavolo interministeriale sulla previdenza dedicata, con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di compensare gli effetti meno favorevoli del sistema contributivo per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia. E anche per questa misura servirà stanziare le risorse necessarie.