Bonus bici, che fine ha fatto la piattaforma per i rimborsi?

Bonus bici, che fine ha fatto la piattaforma per i rimborsi del Ministero dell’Ambiente? Annunciata per metà luglio, ancora non vi è traccia: quando diventerà operativa? Il rischio è che si verifichi un click day, vista l’impennata di vendite di bici e monopattini degli ultimi mesi.

Bonus bici, che fine ha fatto la piattaforma per i rimborsi?

Bonus bici, che fine ha fatto la piattaforma per ottenere il rimborso? L’applicazione per ottenere il 60% della spesa sostenuta avrebbe dovuto essere online già da metà luglio, almeno secondo le indicazioni del ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

A oggi, con luglio agli sgoccioli, della piattaforma ancora non c’è traccia. Il problema è che nelle ultime settimane le vendite di biciclette e monopattini sono aumentate drasticamente, al punto tale che i negozi quasi hanno fatto fatica a stare dietro alle richieste.

Le risorse complessive messe a disposizione del bonus, però, sono rimaste quelle approvate col decreto Rilancio, ovvero 210 milioni di euro.

Bonus bici, che fine ha fatto la piattaforma per i rimborsi?

Sembra che questo Esecutivo abbia problemi con le piattaforme: non manca solo quella del bonus bici, ma anche quella per la cessione del credito per il superbonus 110%.

Tutti ci rendiamo conto, naturalmente, dello sforzo che serve per mettere in piedi tali misure, eppure bisogna sottolineare anche che senza le piattaforme (con cui si richiede il rimborso o si cede il credito d’imposta a terzi) le agevolazioni rimangono solo sulla carta.

Dopo la fine del lockdown, sono state vendute circa 540.000 bici: 200.000 in più nel confronto con il pari periodo 2019, secondo i dati di Confindustria Ancma relativi fino a giugno 2020. Le vendite sono continuate con ritmo costante anche a luglio.

Il rischio quindi è che si verifichi un click day quando, finalmente, verrà pubblicata la piattaforma: le domande per il rimborso continueranno ad aumentare, ma i fondi sono sempre i 210 milioni di euro stanziati dal decreto Rilancio.

Bonus bici, per il rimborso serve la fattura o lo scontrino parlante

In attesa della tanto sospirata pubblicazione della piattaforma del bonus bici, ricordiamo che il rimborso verrà erogato solo se l’acquisto è documentato dalla fattura o dallo scontrino parlante.

Un esempio di scontrino parlante è quello rilasciato dalle farmacie: i dettagli in esso contenuti servono per le detrazioni mediche nella dichiarazione dei redditi.

Per ora però la novità dello scontrino parlante non risulta “ufficiale”, in quanto le FAQ del Ministero dell’Ambiente risultano aggiornate all’11 giugno.

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